Il Milan cade ancora:
0-1 col Manchester City
I rossoneri - reduci dalla figuraccia con il Chelsea - giocano una partita discreta contro gli inglesi, ma vengono battuti da un super gol di Bojinov. Un paio di occasioni per Paloschi, poi i padroni di casa vengono fuori e legittimano il successo
Il Milan scivola ancora. Ma stavolta la caduta è lieve, non rovinosa come quella con il Chelsea. I rossoneri cedono 1-0 al Manchester City. Gol di una vecchia conoscenza del calcio italiano, Bojinov. Si è rivisto Dida titolare (con capelli non rasati). Ha fatto la sua prima apparizione il nuovo acquisto Viudez. Ma protagoniste sono state, ancora, soprattutto, le assenze. Dei tanti infortunati. Da Nesta a Kakà. E degli "olimpici". Manca (soprattutto) tanto un centravanti, ma Inzaghi dovrebbe essere in campo il 17 agosto per il Trofeo Berlusconi.
AVVIO PROMETTENTE - Il Milan parte bene, deciso a riscattarsi dopo la figuraccia fatta in Russia. Paloschi gioca bene di sponda ed è pronto a lanciarsi in verticale sui lanci di Seedorf e Pirlo, oggi trequartisti nell'albero di Natale schierato da Ancelotti. Pirlo all'altezza dei fantasisti è una novità, seppure contingente, per le tante assenza. L'esperimento funziona così così. Ma il Milan c'è. E Paloschi sfiora due volte il vantaggio, sui suggerimenti in profondità prima di Seedorf, poi proprio di Pirlo. Bravo il giovane portiere inglese Hart, forse già tra gli osservati speciali - come Richards - del c.t. inglese Fabio Capello, in tribuna.
BOJINOV GOL - Il Milan dura 25'. Poi esce fuori l'ambizioso Manchester City di Hughes. Al 25' super occasione: mischia in area, Dida esce male, rischiando pure il fallo da rigore, Flamini salva sulla linea di porta su un sinistro troppo morbido di Bojinov. Poi l'ex Fiorentina e Juventus non riesce a segnare di testa, da buona posizione. Al 38' però si riscatta. Alla grande. Con un gran sinistro, violento, su cross da sinistra, che vale il vantaggio per i padroni di casa. All'intervallo è 1-0. Frutto di qualche disattenzione di troppo della retroguardia rossonera. Del resto non è un caso che sia scattata l'offensiva di mercato per Ivanovic.
RIPRESA - Si riparte con un paio di novità per il Milan. Dentro Oddo per Jankulovski, con Zambrotta che cambia fascia. E soprattutto c'è modo di fare conoscenza con Viudez, nuovo acquisto uruguaiano. Che sostituisce Paloschi, e si trova isolato in avanti, con riforimenti ridotti al minimo. Ingiudicabile. Il ritmo cala, ma è comunque il Manchester che fa la partita, più propositivo. Il Milan tiene botta senza disunirsi - l'esperimento Pirlo più avanzato si esaurisce - e finisce con Ambrosini centravanti d'emergenza. Senza pungere. Finisce 1-0 per gli inglesi.
MILAN (4-3-2-1): Dida; Zambrotta, Bonera, Maldini, Jankulovski (dal 1' s.t. Oddo); Gattuso (dal 24' s.t. Brocchi), Flamini, Ambrosini; Pirlo, Seedorf; Paloschi (dal 1' s.t. Viudez).
MANCHESTER CITY (4-4-2): Hart; Onohua, Ben Haim, Richards (dal 23' s.t. Hamann), Ball (dal 10' s.t. Dunne); Elano (dal 41' s.t. Ireland), Fernandes, Johnson, Garrido (dal 10' s.t. Etuhu); Vassell (dal 30' s.t. Evans), Bojinov (dal 1' s.t. Sturridge).
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