MILANO, 5 agosto 2006 - Alessandro Costacurta per tutti i gusti. Oggi a Milanello il difensore storico del Milan (con Maldini) si è tolto un po' di sassolini dalla scarpa, parlando di "calciocaos", dei verdetti, ma senza perdere il contatto con la realtà: il campionato che verrà, la Champions e il mercato.
Calciopoli e la Juve - Billy ha le idee chiare. La retrocessione dei bianconeri non l'ha digerita. "La Juventus non doveva andare in serie B. La Juve è stata troppo penalizzata - ha sottolineato - mentre le persone che dovevano pagare non l'hanno fatto abbastanza. Hanno subito invece soprattutto le società, i tifosi, gli sponsor e i giocatori. E tutto per colpa di due persone...La responsabilità oggettiva non dovrebbe esistere".
Lo scudetto - "Credo sia giusto avere assegnato lo scudetto all'Inter", sostiene Billy. Ma le perplessità non mancano. "Se Juventus e Milan sono state penalizzate è giusto così, anche se secondo me lo meritava il Milan - ha sintetizzato -. Ma alla luce delle sentenze non poteva che finire in questo modo. Però mi hanno dato fastidio le parole di Mancini perché non è lo 'scudetto degli onesti'. È il frutto di quelle sentenze. E basta. Ma, sia chiaro, io mi sento onesto, una persona perbene".
La Stella Rossa - Ormai si sentiva uomo da panchina a tutto tondo. Invece, con Maldini ancora ai box, eccolo ancora in prima linea. Questa volta con la fascia di capitano nel preliminare contro i serbi della Stella Rossa. "Pensavo di avere chiuso con la Champions League a Barcellona, invece...- ha dichiarato -. Sono orgoglioso, ma da tifoso del Milan preferirei che fossero in campo i titolari". Insomma, toccherà a Costacurta e Favalli il difficile compito di rendere meno dura la vita a Dida.
Quarant'anni uno, 34 l'altro. "ll problema è che giocheranno quelli scelti per un certo ruolo (le riserve, ndr) mentre quelli 'buoni' sono assenti - è stata l'analisi del rossonero -. Io e Favalli, per esempio, staremmo in panchina". Inevitabile il ritorno al passato, quando 18 anni fa al Maracanà di Belgrado il Milan rischiò l'eliminazone. "Di quella partita ricordo soprattutto un nostro gol non visto. E poi un tunnel in cui tra poliziotti e avversari l'atmosfera era...particolare. Ricordo di essermi sentito intimorito".
L'Uefa e l'arbitro - Paure cui si potrebbero aggiungere ora quelle per un arbitraggio che, dopo il duro comunicato della Uefa sull'ammissione del Milan alla Champions, potrebbe non essere del tutto super partes. "In questa storia sono entrati in ballo i giochi di potere. La Fifa ha come presidente Blatter, non fatemi dire parolacce - ha sentenziato -. Gente più preparata di me ha giudicato le parole dell'Uefa delle sciocchezze. Non penso comunque che ci saranno arbitraggi che possano penalizzarci, non credo subiremo conseguenze".
Inter favorita - "Per il campionato l'Inter è certamente favorita - ha ammesso Costacurta -. Era già un'ottima squadra...Quello che è successo in estate comunque ci dà una sana cattiveria agonistica. Ci sentiamo penalizzati, ma tentare qualcosa di molto difficile è stimolante".
Ibra e Galliani - "Mi piace molto Gourcuff - ha dichiarato -. Forse esagero, ma ha colpi che mi ricordano Zidane. E ha molta personalità. Crespo o Ibrahimovic? Hernan mi è molto simpatico, ma sono innamorato calcisticamente di Ibrahimovic". Infine Galliani. "Lo vedo incazzato nero. È molto carico, altro che abbattuto. Forse con la Stella Rossa dovrebbe giocare anche lui...", ha chiosato il totem rossonero.
Gaetano De Stefano
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