Eto'o e Milito fermano il Parma
La Juve chiama, l'Inter risponde. Dopo il successo dei bianconeri nell'anticipo sul campo della Lazio, la formazione di Mourinho stende il Parma a San Siro con lo stesso risultato: 2-0. Ma non è stata affatto una passeggiata per i nerazzurri, che sono riusciti a risolvere il match solo nella ripresa grazie a due invenzioni della solita coppia Eto'o-Milito.
Il Barcellona e la Champions League possono aspettare: prima c'è il campionato. Mourinho era stato chiaro in conferenza stampa e le sue scelte sono coerenti. Pochissimo turnover rispetto al derby: confermata la coppia d'attacco Milito-Eto'o. In difesa sulla sinistra gioca Santon, a centrocampo Vieira è titolare. Il Parma di Guidolin si copre. Abbandonate le tentazioni da tridente: davanti giocano Biabiany e Paloschi.
Il primo squillo è di Sneijder. L'olandese, che ha superato l'infortunio alla caviglia rimediato con la Nazionale olandese, va al tiro dopo una buona iniziativa di Santon, ma Mirante dice no. Il Parma è molto chiuso davanti alla difesa e l'Inter fa fatica a trovare spazi. Ci prova Mariga a spezzare il dominio nerazzurro, ma il suo destro da buona posizione è altissimo. La squadra di Mourinho gioca a sprazzi. Al 35' magia di Sneijder che pesca Milito in profondità: l'argentino è fermato (giustamente) per fuorigioco. Thiago Motta si fa ammonire per un fallo su Zaccardo. Poi, due minuti dopo, rischia addirittura il cartellino rosso per un altro intervento su Morrone. Rosetti è vicinissimo, ma si limita a fischiare la punizione senza prendere ulteriori provvedimenti nei confronti del centrocampista. Il primo tempo, di sicuro non memorabile, si chiude senza reti e con un Maicon imbufalito nei confronti di parte del pubblico che inizia a mugugnare dagli spalti. Il difensore, con gesti inequivocabili e plateali, chiede ai tifosi di continuare a sostenere la squadra.
A inizio ripresa Mourinho lascia Thiago Motta negli spogliatoi. Al suo posto entra Balotelli: i nerazzurri passano al 4-3-3. Subito Balotelli pericoloso: l'under 21 ci prova col piatto su un cross dalla destra di Milito, ma Mirante blocca con sicurezza. Il Parma fa fatica a uscire dalla sua area: ancora Sneijder al tiro dall'altezza del dischetto del rigore, ma il suo destro è sporco e Mirante blocca senza problemi. La squadra di Guidolin prova ad affacciarsi dalle parti di Julio Cesar con Biabiany, ma l'attaccante difetta di precisione al momento della conclusione. L'ex Modena fa tutto da solo al 66' e si presenta davanti a Julio Cesar, resistendo anche al tentativo di rimonta di Lucio: il suo diagonale, da posizione leggermente decentrata, termina sul fondo. L'Inter rischia, per sbloccare il risultato servirebbe un'invenzione: e al 71' arriva puntuale. Eto'o si inventa un destro a girare dal limite dell'area: palla sotto l'incrocio dei pali, per Mirante non c'è niente da fare. Il gol è una liberazione anche per il presidente Massimo Moratti, che esulta in tribuna. I gialloblù sembrano accusare il colpo e calano fisicamente. Guidolin toglie Paloschi e manda in campo Bojinov, mentre l'Inter sfiora il raddoppio con uno spunto di Balotelli sul quale Milito arriva con un pizzico di ritardo. All'88', però, l'argentino non sbaglia. Su un traversone dalla destra, controlla e batte Mirante con un delizioso tocco di esterno destro.
(R. Datasport, DTS)
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