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	<title>Notizie Calcio serie A, B,C e D - TuttoCalciatori.Net &#187; torino</title>
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	<description>Tutte le notizie del calcio Italiano e non</description>
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		<title>Quando quella Coppa si assegnò con un derby</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 07:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g-emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è la prima volta che due squadre della stessa città si affrontano in finale di Coppa Italia. C&#8217;è un precedente. Maggio 1938: da un paio di mesi Adolf Hitler ha mostrato i muscoli annettendosi l’Austria, mentre il calcio si prepara alla Coppa del Mondo che si disputerà a giugno in Francia. L’Ambrosiana (autarchico nome [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non è la prima volta che due squadre della stessa città si affrontano in finale di Coppa Italia. C&#8217;è un precedente.<span id="more-34788"></span></p>
<div id="attachment_34789" class="wp-caption alignleft" style="width: 490px"><a href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2013/04/quando-quella-coppa-si-assegno-con-un-derby/juve1938primacoppaitalia/" rel="attachment wp-att-34789"><img class=" wp-image-34789 " alt="1938: la Juventus riceve la sua prima Coppa Italia" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2013/04/Juve1938primacoppaitalia.jpg" width="480" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">1938: la Juventus riceve la sua prima Coppa Italia</p></div>
<p>Maggio 1938: da un paio di mesi <strong>Adolf Hitler</strong> ha mostrato i muscoli annettendosi l’Austria, mentre il calcio si prepara alla Coppa del Mondo che si disputerà a giugno in Francia.<br />
L’Ambrosiana (autarchico nome dell’Inter) di Annibale Frossi, di Giuseppe Meazza, di Ferraris I e II, si è laureata campione d’Italia il 24 aprile, superando, nell’ordine, la Juventus, il Milan, il Genova 1983 (Genoa) e il Bologna dal quale ci si sarebbe aspettato un risultato migliore. Campionato incerto fino all’ultimo, visto che le prime sette squadre lo hanno terminato racchiuse in soli cinque punti: Ambrosiana 41, Roma e Triestina 36.</p>
<p>L’ultimo atto della stagione calcistica italiana, prima che i nazionali si ritrovino con il commissario tecnico Vittorio Pozzo per la spedizione francese (che sarà vittoriosa) è la doppia finale di Coppa Italia che vede di fronte la Juventus e il Torino, per un derby della Mole che vale molto di più della supremazia cittadina. I bianconeri sono arrivati alla sfida decisiva eliminando, nell’ordine, l’Aquila, l’Alessandria, l’Atalanta, con un sonoro 6-0, e l’Ambrosiana in una tiratissima semifinale con il punteggio di 2-0. I granata, invece, hanno superato lo Spezia, il S.I.A.I. di Sesto Calende ai tempi supplementari, il Brescia nei quarti e il Milan.</p>
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<p>L’1 maggio la sfida di andata vede la Juventus imporsi con un netto 3-1 sui granata, nelle cui fila c’è il futuro attore <strong>Raf Vallone</strong>, ai quali la rete del momentaneo pareggio siglata da D’Odorico consente di sperare per il ritorno. Una settimana dopo le due squadre si affrontano nuovamente. Baldi al 19’ porta in vantaggio i granata allenati dall’ungherese Gyula Feldmann, che ha già allenato Fiorentina, Palermo e Ambrosiana, e il Torino incomincia a credere nella possibile rimonta. Al 27’, però, la Juventus pareggia e, al 39’, si porta in vantaggio ribaltando il risultato a suo favore e spegnendo le speranze granata di portare a casa la loro seconda Coppa Italia. Ironia della sorte, i due gol della Juventus sono realizzati da Guglielmo Gabetto, che diventerà uno degli eroi granata, di quel Grande Torino che concluderà la sua gloriosa storia a Superga.<br />
Per la Juventus è la prima vittoria in Coppa Italia.</p>
<p><strong>Emanuele Giulianelli</strong></p>
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		<title>Inter-Torino 2-2: le pagelle dei neroazzurri</title>
		<link>http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2013/01/inter-torino-2-2-le-pagelle-dei-neroazzurri/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 21:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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		<description><![CDATA[TuttoCalciatori.net ha dato i voti ai calciatori neroazzurri scesi in campo contro il Torino. Termina 2-2 la gara tra Inter e Torino. Neroazzurri e granata si spartiscono la posta in palio al termine di una bella partita che ha visto passare in vantaggio i padroni di casa dopo soli 4 minuti con Chivu. La reazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>TuttoCalciatori.net ha dato i voti ai calciatori neroazzurri scesi in campo contro il Torino.<span id="more-32363"></span></p>
<div id="attachment_32366" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2013/01/inter-torino-2-2-le-pagelle-dei-neroazzurri/esteban-cambiasso/" rel="attachment wp-att-32366"><img class="size-medium wp-image-32366" alt="Esteban Cambiasso" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2013/01/esteban-cambiasso-300x218.jpg" width="300" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Esteban Cambiasso</p></div>
<p>Termina 2-2 la gara tra <a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/f.c.-internazionale" target="_blank"><strong>Inter</strong> </a>e <a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/f.c.-torino" target="_blank"><strong>Torino</strong></a>. Neroazzurri e granata si spartiscono la posta in palio al termine di una bella partita che ha visto passare in vantaggio i padroni di casa dopo soli 4 minuti con Chivu. La reazione degli ospiti è stata affidata alla doppietta di Meggiorini. Cambiasso si è trasformato da uomo della provvidenza e ha permesso alla squadra di Stramaccioni di portare a casa almeno un punto. Queste le pagelle dell&#8217;Inter secondo TuttoCalciatori.net.</p>
<p><strong>Handanovic 6</strong> &#8211; Compie un errore imperdonabile quando serve Guarin in occasione dell&#8217;1-1, ma nella ripresa si fa perdonare con un&#8217;ottima parata su Bianchi.</p>
<p><strong> Ranocchia 6</strong> &#8211; Partita senza infamia né lode per il giovane difensore neroazzurro.</p>
<p><strong> <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=cc1&amp;stag=2012-2013&amp;par=369&amp;cl=16&amp;ncl=F.C.%20INTERNAZIONALE" target="_blank">Chivu</a> 6,5 &#8211; </strong>Resta in campo per meno di mezz&#8217;ora. Durante questo breve tempo riesce a segnare su punizione e compiere qualche buona chiusura.</p>
<p>dal 28&#8242; <strong>Pereira</strong> <strong>5,5</strong> &#8211; Spinge tanto, ma non riesce mai ad essere decisivo.</p>
<p><strong> Juan Jesus 6</strong> &#8211; Solita partita tutta corsa e recuperi per il forte brasiliano, dotato di una forza fisica impressionante.</p>
<p><strong>Nagatomo 7 &#8211; </strong>Gioca da ala, è sempre pimpante e prova a rendersi pericoloso in più di un&#8217;occasione.<strong><br />
</strong></p>
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<p><strong> Mudingayi 5,5 -</strong> Partita sottotono per il centrocampista belga. Sbaglia qualche passaggio di troppo.<strong><br />
</strong></p>
<p>dal 53&#8242; <strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=cc1&amp;stag=2012-2013&amp;par=143&amp;cl=16&amp;ncl=F.C.%20INTERNAZIONALE" target="_blank">Cambiasso</a> 7 &#8211; </strong>Entra ed è subito decisivo. Cosa chiedergli di più?</p>
<p><strong>Gargano 6 &#8211; </strong>Corre tanto, sbaglia qualche passaggio, ma tutto sommato merita una sufficienza piena.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Zanetti 7 &#8211; </strong>A guardarlo giocare, sembra un ragazzino. Pupi ha 40 anni, nonostante ne dimostri appena 18 quando palla al piede semina il panico nella difesa avversaria.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Guarin 5 &#8211; </strong>Imperdonabile l&#8217;errore in occasione dell&#8217;1-1. Per il resto, partita discreta.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Cassano 6,5 &#8211; </strong>Non è al meglio fisicamente. Mette in campo tutto l&#8217;impegno possibile.<strong><br />
</strong></p>
<p>dal 75&#8242; <strong>Alvarez sv.</strong></p>
<p><strong>Palacio 6 &#8211; </strong>Meno pimpante del solito, però comunque pungente. Si impegna molto anche in fase di copertura, diventando il primo difensore neroazzurro quando il Torino fa partire l&#8217;azione.<strong><br />
</strong></p>
<p><em><strong>Gianluca Pepe</strong></em></p>
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		<title>Stephan El Shaarawy, goal e &#8230; record!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 15:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il calciatore col maggior numero di passaggi precisi? Gioca a Torino e nessuno avrebbe mai pensato a lui&#8230; Stephan El Shaarawy è il calciatore più decisivo della Serie A, oltre che il capocannoniere della massima competizione nostrana con 10 goal in 12 partite. L&#8217;italo-egiziano sta vivendo un momento di grazia, al contrario della sua squadra, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il calciatore col maggior numero di passaggi precisi? Gioca a Torino e nessuno avrebbe mai pensato a lui&#8230;<span id="more-29602"></span></p>
<div id="attachment_29603" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><img class="size-full wp-image-29603" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/11/elsha.jpg" alt="Stephan El Shaarawy" width="281" height="179" /><p class="wp-caption-text">Stephan El Shaarawy</p></div>
<p><strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=cc1&amp;stag=2012-2013&amp;par=6951&amp;cl=10&amp;ncl=A.C.%20MILAN" target="_blank">Stephan El Shaarawy</a> </strong>è il calciatore più decisivo della Serie A, oltre che il capocannoniere della massima competizione nostrana con 10 goal in 12 partite. L&#8217;italo-egiziano sta vivendo un momento di grazia, al contrario della sua squadra, il <strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/a.c.-milan" target="_blank">Milan</a></strong>, in crisi di risultati e di identità. Se i rossoneri sembrano in risalita, il merito è tutto del Faraone. El Shaarawy ha infatti segnato 10 goal dei 20 totali milanisti. Una percentuale del 50% che lo rende il calciatore col maggiore contributo in termini realizzativi per la propria squadra di tutta la Serie A.</p>
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<p>Il calciatore col maggior numero di passaggi nella propria metà campo è, a sorpresa, il polacco <strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Glik_Kamil" target="_blank">Kamil Glik</a></strong>, con 366. Per il difensore del <strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/f.c.-torino" target="_blank">Torino</a></strong> un inizio di campionato non perfetto, ma con un piccolo record probabilmente inaspettato.</p>
<p><strong>Gianluca Pepe</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torino: lo &#8220;Stadio Filadelfia&#8221; tornerà a vivere!</title>
		<link>http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/11/torino-lo-stadio-filadelfia-tornera-a-vivere/</link>
		<comments>http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/11/torino-lo-stadio-filadelfia-tornera-a-vivere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 16:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[ultime]]></category>
		<category><![CDATA[piero fassino]]></category>
		<category><![CDATA[quarto]]></category>
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		<description><![CDATA[Accordo tra il presidente del Torino Urbano Cairo e l&#8217;amministrazione comunale del capoluogo piemontese per la ricostruzione del mitico stadio granata. I tifosi del Torino, soprattutto quelli più avanti con l&#8217;età, se lo ricordano bene e hanno sempre sognato un giorno di vederlo rivivere. Stiamo parlando del mitico &#8220;Stadio Filadelfia&#8221; che ha visto protagonista il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Accordo tra il presidente del Torino Urbano Cairo e l&#8217;amministrazione comunale del capoluogo piemontese per la ricostruzione del mitico stadio granata.<span id="more-28942"></span></p>
<div id="attachment_28943" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/11/Stadi_Filadelfia_Torino.jpg"><img class="size-medium wp-image-28943" title="Stadio_Filadelfia_Torino" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/11/Stadi_Filadelfia_Torino-300x174.jpg" alt="Lo Stadio Filadelfia di Torino" width="300" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Una immagine dello Stadio Filadelfia (foto dalla rete)</p></div>
<p>I tifosi del <a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/f.c.-torino" target="_blank">Torino</a>, soprattutto quelli più avanti con l&#8217;età, se lo ricordano bene e hanno sempre sognato un giorno di vederlo rivivere. Stiamo parlando del mitico &#8220;Stadio Filadelfia&#8221; che ha visto protagonista il Grande Torino di Valentino Mazzola. Oggi è rimasto veramente poco di quel teatro pallonaro che ribolliva di tifo granata. Negli ultimi anni in molti hanno cercato di fare qualcosa, di costruire almeno un campo di allenamento ma fino a ieri nulla si era mosso. Avete capito bene, fino a ieri, perchè proprio nella giornata del 6 novembre c&#8217;è stato un incontro tra l&#8217;attuale presidente granata Urbano Cairo ed il sindaco di Torino Piero Fassino. Incontro dal quale è uscito un accordo di massima per la ricostruzione del Filadelfia. A darne notizia è stata proprio l&#8217;amministrazione comunale mediante un comunicato ufficiale:</p>
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// ]]&gt;</script><br />
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</script></p>
<p><em>&#8220;Si è svolto oggi (6 novembre n.d.r.) un incontro tra il Sindaco Piero Fassino, l’Assessore comunale allo Sport Stefano Gallo e il Presidente del Torino F.C., Urbano Cairo. Tema del colloquio la ricostruzione dello Stadio Filadelfia. Circa le risorse economiche necessarie il Sindaco Fassino ha confermato che l’impegno della Città, di 3 milioni e mezzo di euro, è iscritto nel bilancio di Palazzo Civico, per il triennio 2012-2014. Il Presidente Cairo ha ipotizzato di contribuire a finanziare la costruzione con un milione di euro attraverso la costituenda Fondazione intitolata alla mamma, Maria Giulia Castelli Cairo, grande tifosa granata, che per anni ha fatto parte del consiglio di amministrazione del Torino. A tale cifra, a carico del Torino Calcio F.C., si aggiungerà quella destinata a coprire i costi di gestione e manutenzione dell’impianto sportivo, quota non ancora quantificabile in quanto sono in corso valutazioni e verifiche. L’incontro si è concluso con soddisfazione reciproca e con l’auspicio che anche da parte degli altri soggetti partecipanti alla Fondazione vi sia presto la conferma delle risorse che intendono conferire.&#8221;</em></p>
<p>Che sia veramente la volta buona? Non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà. Nel frattempo al tifoso granata non rimane altro che chiudere gli occhi e sognare di tornare a calcare quegli spalti che hanno visto le mitiche gesta delle maglie del Torino.<em> </em></p>
<p><strong>Enrico Tassotti</strong><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Davide Van De Sfroos: lo Sturm und Drang del calcio</title>
		<link>http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/11/davide-van-de-sfroos-lo-sturm-und-drang-del-calcio/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 09:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g-emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stromberg non è un comodino]]></category>
		<category><![CDATA[ultime]]></category>
		<category><![CDATA[calcio romantico]]></category>
		<category><![CDATA[como]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Van De Sfroos]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[secondo]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa non è un’intervista. Questo è lo spirito di “Stromberg non è un comodino”. La sua essenza. Delirante, forse, ma viva. Su quel ramo del Lago di Como… inizio scontato, ma d’obbligo per un pezzo del genere. Si parla di calcio, sì. Ma non solo. E, comunque, se ne parla nello stile tipico di “Stromberg [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa non è un’intervista. Questo è lo spirito di “Stromberg non è un comodino”. La sua essenza. Delirante, forse, ma viva.<br />
<span id="more-28535"></span><br />
<div id="attachment_28536" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a rel="attachment wp-att-28536" href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/11/davide-van-de-sfroos-lo-sturm-und-drang-del-calcio/vandesfroos/"><img class="size-medium wp-image-28536 " title="Il cantautore Davide Van De Sfroos (immagine dal web)" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/11/VanDeSfroos-300x225.jpg" alt="Il cantautore Davide Van De Sfroos (immagine dal web)" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Il cantautore Davide Van De Sfroos (immagine dal web)</p></div></p>
<p>Su quel ramo del Lago di Como… inizio scontato, ma d’obbligo per un pezzo del genere.<br />
Si parla di calcio, sì. Ma non solo. E, comunque, se ne parla nello stile tipico di “Stromberg non è un comodino”. Il gioco che amiamo, con i suoi brividi e i suoi eroi, con le sue gioie e le depressioni che ci causa quando la nostra squadra perde, lo mescoliamo con un elemento che gli è, apparentemente estraneo, la musica.</p>
<p>E ci aggiungiamo un pizzico del sale che, per noi, gli dà sapore, anche in tempi di professionismo esasperato, di atletismo, di dittatura delle televisioni: la poesia.<br />
Chi legge i nostri articoli sa che tipo di visione abbiamo del calcio, che aspetto cerchiamo di mettere in luce e su cosa puntiamo per essere ancora così morbosamente attaccati a quel pallone che rotola su un prato verde e alle sue storie, spesso nascoste o dimenticate. Il romanticismo, la poesia appunto.</p>
<p>Torniamo al Lago di Como e chiariamo perché sia così scontato l’incipit di questo articolo: a chiacchierare amabilmente con noi di calcio romantico (sarà la parola più usata in queste righe, insieme con poesia, fatevene una ragione!) un personaggio che da quelle parti ha le sue radici, un vero cantore del Lario al punto che usa il dialetto delle sue parti, il <em>laghee</em> appunto, per cantare le sue storie, le vicende di personaggi che hanno vissuto o vivono quei luoghi, nella realtà o nella fantasia: <strong>Davide Bernasconi</strong>, meglio conosciuto come <strong>Davide Van De Sfroos</strong>.</p>
<p>Perché proprio lui, in una rubrica come la nostra? Per due semplici motivi: in primis perché è un personaggio che ci affascina moltissimo, che vive il calcio con lo spirito che noi amiamo, che ne sa cogliere gli aspetti che noi mettiamo sempre in evidenza; e, in secondo luogo, perché ci dà l’occasione di parlare delle vicende del Como in serie A degli anni settanta e ottanta. Oltretutto molti ricorderanno che Davide, durante il campionato 2002-03, ha fatto l’inviato alle partite del Como per la trasmissione televisiva “Quelli che il calcio”. Insomma, non è poi così lontano dal nostro mondo. Anzi, se avrete la pazienza di andare avanti nell’articolo, scoprirete che c’è dentro fino al collo. Dai piedi, logicamente.</p>
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<p><strong>Davide, se fossimo a scuola Le direi: “Tema. Van De Sfroos e l’incontro con il calcio”. Svolgimento.</strong><br />
“Il mio contatto col calcio, ovviamente, è stato anomalo perché io ero il classico “non calciatore”, il ragazzino che da piccolo nemmeno provava a cimentarci col pallone perché capiva che non era portato: gli altri esprimevano il loro furore per la palla nel cortile, mentre io giocavo a tutt’altro. E, ovviamente, era un mondo che al momento neanche mi apparteneva. Raggiunte le scuole medie, però, ecco che incominciai per forza di cose, a seguire le partite della domenica, a discuterne a scuola, le prime Gazzette comprate e lette.</p>
<p>Avevo scelto di tifare per il Torino, quello del periodo di <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=chp&amp;par=84" target="_blank">Graziani</a>, Pulici, Claudio Sala, Zaccarelli e, non ultimo, del “Giaguaro” Castellini che era di Menaggio, un mio quasi conterraneo. Il Torino mi aveva affascinato per il suo lato romantico, la sua storia incredibile con la tristezza di Superga: ne avevo sentito spesso parlare a casa e mi sono infatuato di quella squadra. Anche oggi mi dichiaro granata, se devo dire per quale squadra tengo. Nell’andi rivieni, ovviamente si guardavano i vari &#8220;Novantesimo Minuto&#8221;, si discuteva a scuola, si disegnavano, durante le ore di italiano o di matematica, le azioni della domenica su un foglietto: le classiche cose da&#8230;</p>
<p>In quel momento mi sentivo che, anche se ero negato per il gioco del calcio, volevo partecipare. E’ stato l’unico momento in cui ho giocato a calcio: male, messo in difesa, ma con la determinazione di volerci essere. In quel periodo, la domenica, il mio vicino di casa andava a vedere il Como e portava allo stadio i suoi figli piccoli: io andavo con lui, perché mi bastava vedere una partita vera, andare allo stadio, nella mia pacificazione col calcio, diciamo così. Erano gli anni del Como di <strong>Vecchi, Cavagnetto, Nicoletti, Melgrati</strong>; io andavo alle medie. Sono rimasto affezionato a quegli anni. Non sono mai andato in trasferta ma, ogni volta che il Como giocava in casa, il mio vicino ci portava allo stadio. Quello è stato il mio incontro col Como. Eravamo credo in terza media quando abbiamo visto il Como salire, salire e arrivare fino in Serie A. Ci sembrava qualcosa di incredibile poter andare allo stadio a vedere Como-Juve, Como-Inter o Como-Torino.</p>
<p>Lo stadio stesso, proprio perché stiamo parlando di cose più poetiche che calcistiche, era per me come una poesia di Garcia Lorca, solamente a guardarlo, con da una parte la città, dall’altra il lago; e non è da tutti avere un lago fuori dallo stadio! Poi questo immenso altare per i caduti, moderno, razionalista, che rappresenta due mani giunte, molto stilizzate. Sembrava  di essere in un mondo veramente surreale: dentro, tutta questa gente mescolata come pezzi di shangai che urla, fuori un lago che comunque si ostina a rimanere più o meno calmo, e davanti questo monolite di cemento con le pietre del Carso che sembrava un qualcosa messo lì come un portale, tipo Odissea nello spazio. Ricordo che vedevo le cose in modo molto fulminato e poetico, proprio perché tutto era assurdo e confuso con gli occhi di quegli anni.<br />
E questo è stato il mio incontro col calcio, molto rocambolesco e psichedelico, molto poco agonistico e sportivo”.</p>
<p><strong>Chi erano i suoi calciatori preferiti?</strong><br />
“Anche per quanto riguarda i giocatori, avevo delle simpatie che andavano anche di là dell’aspetto puramente calcistico: ne ammiravo alcuni perché erano mitici, mentre per altri c’era proprio la simpatia per il personaggio. Mi ricordo per esempio <strong>Claudio Sala</strong>, lo chiamavano “il poeta”: io ero già affascinato dall’idea della poesia, e uno con quel soprannome e con quella fisicità, mi apparteneva. Ricordo, per quel che riguarda il Como, che ero un grande fan di Fiaschi, di cui avevo avuto una maglietta: l’ho rincontrato qualche anno fa durante una cena con amici e una partita di beneficenza durante la quale ho giocato otto minuti (!!!) per far presenza. Lui e William Vecchi erano i miei beniamini; applaudivo molto anche Nicoletti che all’epoca era un po’ il playmaker della situazione.</p>
<p>Ho ammirato molto, poi, nel corso degli anni, personaggi come <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=chp&amp;par=2" target="_blank">Gullit </a>e <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=chp&amp;par=1" target="_blank">Van Basten</a> perché rappresentavano per me la quintessenza dell’eroe calcistico, cioè il grande giocatore, con anche il grande controllo, il savoir-faire, la struttura atletica, la bravura e anche il portamento del campione: il vero gladiatore che non si lascia andare né a nervosismi né ad altre cose inutili dalle quali oggi siamo anche fin troppo sommersi. Vedevo che, oltre a dare il massimo, oltre a risolvere le partite, erano anche persone che si lamentava poco, che tiravano dritto. Io odio la concitazione a tutti i livelli, loro mi sembravano dei samurai, dei guerrieri fatti e finiti che avevano raggiunto una pace interiore e, per questo, li ammiravo tantissimo. E continuo ad ammirarli per quello che fanno fuori dal campo”.</p>
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<p><strong>Erano delle figure quasi eroiche.</strong><br />
“Sì. Un altro che ricordo con piacere era <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=chp&amp;par=95" target="_blank">Gigi Riva</a>, all’epoca idolo di mia madre che mi ha trasmesso questa passione. Lo guardavo da bambino quando giocava nel Cagliari e anche lui è stato un grandissimo punto di riferimento per me. Ricordo con grande simpatia Cuccureddu e di aver stimato molto l’onestà calcistica, fino al punto di andare da Collina a dirgli “no, non è rigore perché sono caduto da solo” di Nedved: una roba mai vista nella storia del calcio. Ho in mente l’immagine di Zamorano ai mondiali del 1998 che, dopo l’eliminazione del Cile, è salito dalla scalinata, si è arrampicato e ha dato la maglia a Moratti, quasi come un antico gladiatore romano sale dal suo imperatore a omaggiarlo. Sono scene che mi rimangono impresse, proprio perché stiamo parlando di un pazzo che guarda il calcio come una cosa da pazzi. Se mi chiedi del fuorigioco o di un determinato modulo io non so neanche di cosa stiamo parlando; è chiaro che io non ricorderò mai il punteggio di quella partita, ma ricorderò sempre quel gesto”.</p>
<p>Eccoci al punto. Il gesto, l’impresa, che va oltre l’aspetto puramente calcistico, ma nasconde al suo interno qualcosa di molto più profondo. Che parla all’uomo, non al tifoso o all’appassionato di calcio.</p>
<p><strong>L’aspetto poetico è proprio quello che contraddistingue la rubrica “Stromberg non è un comodino”.</strong><br />
“Assolutamente! Perché è lì che tu riesci a guardare in profondità dentro l’universo calcio, che è fatto di ripetitività, di allenamenti, di fatica, di astuzia, anche di scaltrezza e, a volte, di un po’ di cattiveria. Se non vai a trovare il lato avventuroso, nobile, il lato “questa è Sparta”, allora è inutile tutto quanto: perché, al di là del delirio o della psicosi calcistica, c’è proprio questo aspetto che io chiamo romantico, ma non per essere d’altri tempi, perché è proprio lo <em>Sturm und Drang</em> del calcio. E allora vedere queste persone, ad esempio quello che riusciva a fare un Maradona nella sua irraggiungibilità dell’epoca era un po’ come vedere oggi Bolt e dire “adesso parte” e realizzare che, finché non lo abbattono, nessuno lo potrà superare.</p>
<p>Maradona, in quegli anni, con le velocità di quel calcio, che partiva, che attraversava il campo da solo, che faceva cose inconcepibili con la palla attaccata al piede, o  Pelè, rimangono delle icone del calcio sognato, perché è quasi più fumetto che realtà, eppure stava tutto accadendo davanti ai tuoi occhi. Io mi ricordo ancora i mondiali di Argentina del 1978 con la finale tra l’Olanda e i padroni di casa, con queste cose bianche che volavano, gente che sanguinava: avevo imparato a memoria tutte le formazioni possibili a memoria, tranne quelle della Polonia o dell’Ungheria con quei nomi impronunciabili, collezionavo le figurine, ero diventato pazzo per il calcio, per quel calcio, e sono stato poi premiato con quella partita finale allucinante che sembrava davvero le Termopili! E’ lì che il bambino Davide ha dei ricordi calcistici: quel calcio che non potevi nemmeno permetterti di scimmiottare, perché andava oltre”.</p>
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<p>Dopo l’amarcord, dopo il calcio sognato e sognante, fumettistico come ha detto lo stesso Davide, ci tuffiamo in un’analisi contemporanea. E la domanda che ci poniamo, quella che sta a cuore a chi, come noi, si nutre di gesta e imprese è: possiamo trovare un lato romantico anche nel calcio di oggi? Ci facciamo aiutare nella ricerca da Davide, che è perfettamente nel <em>mood</em> della nostra rubrica.</p>
<p><strong>E del calcio di oggi cosa ne dice? Come lo vive?</strong><br />
“Io ho avuto un crollo. Mi piaceva seguire le squadre, le nuove sorprese, i personaggi e gli eroi senza essere troppo tifoso. Questo anche perché il Torino era finito in basso. Ero tornato a riguardare le partite, avevo l’abbonamento alla tv via satellite, e frequentavo lo stadio, a cavallo tra fine novanta e inizio duemila. Mi ero appassionato all&#8217; Udinese e al Parma. Mi piacciono le squadre che non hanno grossi nomi, ma che, ti fanno sentire sempre il sangue che pulsa. In più tenevo sempre gli occhi aperti sui mondiali e gli europei. Ovviamente non c’era più quell&#8217; incanto di cui vi ho raccontato, ma rimaneva la voglia di ritrovare personaggi di quel tipo, che comparivano ogni tanto, con le loro stranezze e le loro storie. Mi interessavano molto più gli individui, gli uomini, rispetto ai club. Poi c’è stata quell&#8217; ennesima grande bufera e abbiamo visto il crollo della Juve, come fu al suo tempo per il Milan. In quel momento ho provato una grande amarezza: io che viaggiavo costantemente nei weekend e osservavo gli autogrill pieni di queste persone che, come dei fedeli, andavano insieme alla chiesa-stadio, in un vero e proprio  pellegrinaggio, lì li ho visti per un attimo tutti offuscati. Traditi.</p>
<p>Ci sono rimasto molto male e, con l’ennesima scottatura, mi sono un po’ staccato. Dentro di me provavo la sensazione che forse tutto il calcio era più simile al wrestling, dove tante cose accadevano perché comunque bastava far vedere alla gente che qualcosa accadeva. Non ho mai condannato il calcio in sé o il giocatore di calcio in particolare, ma mi ero demoralizzato. Poi è chiaro che, andando avanti, le cose si risistemano perché ti accorgi che ci sono miracoli come il Barcellona, come Messi, e ritorni a guardare il calcio perché capisci che le cose vanno sempre avanti e non è detto che tutto sia sempre la fotocopia di qualcosa che è accaduto in precedenza. Il calcio di oggi lo vedo che dove hai il vero sportivo, il vero giocatore, gli atleti per bene, quelli veri, magari spietati in campo, ma con quel giusto furore, tu hai la possibilità di rivedere un calcio maiuscolo. Ma nell&#8217; approcciarsi a questo mondo c’è anche il rischio: perché noi vediamo i calciatori di oggi come atleti giganteschi, ma sono anche ragazzi molto giovani, circondati da provocazioni, tentazioni, chimere che comunque fanno parte del gioco. E’ molto difficile per un ragazzo così giovane e ricco essere bravo ventiquattr’ore su ventiquattro: chi ci riesce è un campione”.</p>
<p><strong>Secondo lei, anche nel calcio di oggi si può trovare quell’aspetto romantico di cui parlavamo?</strong><br />
“Sì. (<em>deciso</em> ndr) Secondo me sì. Mentre stiamo parlando ci sono comunque persone che si stanno allenando, che stanno sognando, che sono lì che corrono perché devono tenersi pronti per questa grande sfida, per raggiungere quel qualcosa che farà la differenza: tanti bravi gregari che non fanno rumore, ma che, quando vengono a mancare, ti rendi conto che erano fondamentali; perché al di là di Messi, del personaggio in prima fila, quello che applaudi perché è la punta di diamante, quello che finisce sui giornali sia se va bene, sia se va male, ci sono tutti questi eredi di Scirea, di Vullo, di personaggi come il mediano della canzone di Ligabue, sempre lì a recuperar palloni. Ricordo di aver visto una partita allo stadio di Parma in cui mi resi conto della mole di gioco che produceva uno come Veron. Aveva la palla e la portava giù per tutta la partita: in tv lo dai per scontato, vedi passare questa testa pelata, ma non sempre è inquadrato e non ti rendi conto di quante volte faccia su e giù per il campo.</p>
<p>Questi sono i grandi che non sempre sono inquadrati, come quelli che stanno nelle canzoni che sono abituato a scrivere io. Ma dietro al campo, dietro al pallone, ci sono loro, intesi come persone: cosa faranno? Che musica ascolteranno? Che libri leggeranno? In che modo vivranno? Hanno la macchina grossa? Hanno la morosa bella, magari modella? E tu pensi che siano vuoti semplicemente perché hanno alcune delle tentazioni del nostro secolo. Quelle che abbiamo tutti, in fin dei conti. Poi vai a scavare un po’ più in profondità e vedi che hanno delle passioni ben precise: per esempio io, abitando a un chilometro da casa di De Ascentis, mi sono trovato spesso a parlare con lui e ho scoperto che è un grandissimo ascoltatore di musica soul, un soul raffinato, e ha una grande collezione di dischi. Ha anche tutto un suo mondo di gusto tatuagistico, è pitturato come un Maori, ha passione per determinate moto o vetture che si fa modificare o costruire, ma vive tutto con una sua poetica. Ho avuto modo di conoscere altri personaggi: ad esempio ricordo Boban che era di una grande cultura, andava per musei e aveva molti interessi. Chiaro, guardando la persona dietro l’atleta ti rendi conto di cosa è fatto, perché di solito sei abituato a vederlo correre in campo avanti e indietro, bravo o meno bravo: ma quello è il suo lavoro. Ma a noi interessa scavare, perché cerchiamo l’uomo e non il risultato”.</p>
<p>Già. Ci interessa Stromberg e non il comodino.</p>
<p><strong>Emanuele Giulianelli</strong></p>
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		<title>Torino-Cagliari 0-1: le pagelle</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 16:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zaffafab</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Torino perde in casa contro il Cagliari. Decide Nené dagli 11 metri.<span id="more-26932"></span><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_26958" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/10/Urbano-Cairo.jpg"><img class="size-medium wp-image-26958" title="Urbano Cairo" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/10/Urbano-Cairo-300x167.jpg" alt="Urbano Cairo" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Urbano Cairo, presidente del Torino (foto dalla rete)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TORINO – CAGLIARI 0-1: </strong>Tonfo casalingo del Torino che, nel giorno dell&#8217;esordio sulla panchina sarda di Pulga, perde una grossa occasione per risalire in classifica<strong>. </strong>Nel 1° tempo la gara ha pochi sussulti, i granata non riescono a perforare una formazione sarda ben abbottonata in campo che anzi quando riesce a spingere in avanti è pericolosa dalle parti di Gillet.</p>
<p>Al 73&#8242; il Cagliari ha un rigore a proprio favore per un mani in area di Glik e Nenè trasforma dagli undici metri con un tiro forte. Ancora Ibarbo va vicino al raddoppio con un contropiede, beccando il palo basso. Al 82&#8242; il Toro reagisce e viene annullato un gol di testa a Bianchi per un fuorigioco millimetrico.</p>
<p>Per la partita all&#8217;Olimpico di Torino tra i granata di Mister Ventura e i Sardi del nuovo tecnico Lopez coadiuvato da Pulga appena subentrato a Ficcadenti dimissionario, <strong>TUTTOCALCIATORI</strong> ha realizzato le pagelle dei piemontesi.</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Gillet_Jean_Francoise"><strong>GILLET </strong></a>voto  6,5  Tra i pali è veramente bravo, meno nei rinvii.</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Ogbonna_Angelo"><strong>OGBONNA </strong></a>voto  6,5  E&#8217; la garanzia della difesa del Toro, è sempre super seguitissimo dalle formazioni estere di rango elevato.</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Darmian_Matteo"><strong>DARMIAN </strong></a>voto  6  Nel 1° tempo mette lanci millimetrici, come in copertura, tanpona a più non posso.</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Glik_Kamil"><strong>GLIK </strong></a>voto  6  Piace nella sua zona di competenza, pulendo bene nel &#8220;traffico aereo&#8221;; il rigore procurato macchia la sua gara.</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/D'Ambrosio_Danilo"><strong>D&#8217;AMBROSIO </strong></a>voto 6  Non disprezzabile quando si sgancia in avanti, ci prova con il tiro in più di un&#8217;occasione.</p>
<p><strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Gazzi_Alessandro">GAZZI</a> </strong>voto  5,5  E&#8217; in difficoltà contro questo avversario.</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Brighi_Matteo"><strong>BRIGHI </strong></a>voto  5  Meno tonico del solito è imbrigliato dal centrocampo sardo. Dal 75&#8242; <strong>SANSONE </strong>voto <strong>s.v</strong></p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Cerci_Alessio"><strong>CERCI</strong></a> voto  5,5   Nel 1° tempo non riesce a incendiare la partita sulla destra, ha anche qualche palla per spingere a rete, ma non è brillante. Nella ripresa cambia passo nei primi minuti, poi svanisce.</p>
<p><strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Sgrigna_Alessandro">SGRIGNA </a>voto  5,5 </strong>Non ha palle giocabili in attacco e cerca di far lavoro a centrocampo, organizzando un paio di azioni<strong>.</strong> Dal 53&#8242;<strong> MEGGIORINI </strong>voto  5</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Stevanovic_Alan"><strong>STEVANOVIC </strong></a>voto  5  Sulla sinistra non riesce a spingere con efficacia e saltare l&#8217;uomo. dal 61&#8242; <strong>VIVES </strong>voto 5  Non riesce a cambiare volto ai granata.</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Rolando_Bianchi"><strong>BIANCHI </strong></a>voto  6 Nel 1° tempo si fa vedere nelle fasi iniziali meno durante il tempo, nella ripresa piace nel gioco aereo e fa anche un gol, poi annullato ingiustamente, anche nelle fasi finali si impegna con ardore.</p>
<p><strong>All.<a href="http://www.tuttocalciatori.net/Ventura_Gianpiero">VENTURA</a></strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Ventura_Gianpiero"> </a>voto  5,5  Nella prima parte della gara la ragnatela a centrocampo del Cagliari imbriglia le fonti di gioco piemontesi, le punte non hanno palle giocabili tranne qualche eccezione con Cerci che non sfrutta. Nella ripresa cambia una punta  e l&#8217;esterno di sinistro dopo pochi minuti per dare ritmo e vivacità. Anche nel finale sotto di una rete mette per la disperazione Sansone. Fa meglio la coppia nuova dei tecnici sardi imbrigliando il centrocampo granata.</p>
<p><strong>PAGELLE CAGLIARI</strong></p>
<p><strong>Agazzi 6, Ariaudo 6,5, Pisano 6, Astori  7, Conti 6, Dessena 6 (dal 69&#8242; T. Ribeiro 6), Naingolan 6 (dal 87&#8242; Ericson s.v.), Avelar 6,5, Nené 6, Ibarbo 6,5 (dal 82&#8242; Sau s.v). All.Lopez-Pulga voto 7.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Zaffaroni Fabio</strong></p>
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		<title>Serie A: comandano in tre, ma sempre e solo polemiche&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 10:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nemmeno delle vittorie limpide riescono a far passare in secondo piano gli errori arbitrali. Intanto, Juventus, Napoli e Lazio se ne vanno via da sole<span id="more-25196"></span></p>
<div id="attachment_892" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a rel="attachment wp-att-892" href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2011/08/calcioscommesse-atalanta-ed-ascoli-rimangono-a-6/pallone1/"><img class="size-thumbnail wp-image-892" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2011/08/Pallone1-150x150.jpg" alt="Pallone" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Pallone</p></div>
<p>Tre squadre in vetta, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/f.c.-juventus">Juventus,</a> <a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/s.s.c.-napoli">Napoli</a> e<a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/s.s.-lazio"> Lazio</a>, tanti gol e polemiche, quelle sì che non possono mancare. Il calcio italiano, è inutile, non sa vivere senza creare dibattiti dal nulla. La prova lampante l’abbiamo avuta ieri, dopo il rigore concesso alla Juventus in quel di Udine, per netto fallo di Brkic su <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Giovinco_Sebastian">Giovinco</a>. Il penalty è sacrosanto, come tutti possono vedere dalle immagini, ma il rosso all’estremo difensore friulano è eccessivo, forse troppo. Ecco, ora che abbiamo appurato questo, non capiamo perché tutti si debbano “fossilizzare” solo e soltanto su questo episodio, rendendo la vittoria della compagine allenata da Carrera come un asterisco in una tranquilla domenica di settembre.</p>
<p>Fatto sta che <a href="http://www.tuttocalciatori.net/giovinco_sebastian" target="_blank"><strong>Giovinco</strong></a>, si proprio lui il “folletto”, convince grazie anche alle due reti e una prestazione sontuosa. Ma la seconda giornata appena trascorsa mette a nudo anche tutti i limiti dell’<a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/f.c.-internazionale">Inter</a>, battuta a domicilio dalla <a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/a.s.-roma">Roma</a> di Zeman per 3-1. Un grande <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Totti_Francesco">Totti</a> spiana la strada ai giallorossi, ma la “banda-Stramaccioni”, ieri sera, assomigliava a un gruppo di ragazzini che hanno paura della palla. L’esempio calza a pannello, anche perché dopo aver subito il raddoppio di Osvaldo, i nerazzurri si sono sciolti come neve al sole, quel sole “romano” che ha spazzato via, almeno per 90’, il clima non propriamente equatoriale di “San Siro”. Ha segnato <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Cassano_Antonio">Cassano</a>, è vero, ma sabato sera il suo “gemello” ai tempi della Sampdoria, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Pazzini_Giampaolo">Pazzini</a>, aveva trascinato il <a href="http://www.tuttocalciatori.net/rosa/a.c.-milan">Milan </a>alla vittoria per 3-1 contro il Bologna. Tripletta, e che tripletta, e tanti saluti al suo ex presidente Moratti che, ora, starà ripensando allo scambio con la società rossonera. Il talento di Bari Vecchia serviva veramente a questa Inter? Ai posteri l’ardua sentenza.</p>
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<p>Vince e convince la <strong>Lazio</strong>, che annichilisce un Palermo mai in partita. Un 3-0 che non lascia scampo alla formazione di Sannino, mai così a rischio esonero dopo due giornate. Non chiamate Zamparini, potrebbe già far saltare la prima panchina in serie A e, con questa crisi, non è bello pagare due-tre allenatori in una sola stagione. Sulla spiaggia del “San Paolo” il Napoli conquista la sua seconda vittoria stagionale (intesa come gare ufficiali) contro una buonissima Fiorentina. Apre la “cresta” di <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Hamsik_Marek">Hamsik</a>, raddoppia Dzemaili, accorcia le distanze <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Jovetic_Stevan">Jovetic</a>, ma sulla sabbia il pallone fa fatica a rotolare.</p>
<p>A fine gara, poi, ombrelloni e secchielli per tutti, il mare non è poi così tanto lontano. La Sampdoria batte anche il Siena (2-1) e si ritrova con le grandi (senza penalizzazione di un punto sarebbe prima). <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Maxi_Lopez_Maximiliano_Gaston" target="_blank"><strong>Maxi Lopez</strong></a> e <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Gastaldello_Daniele" target="_blank"><strong>Gastaldello</strong></a>, rispondono all’1-1 provvisorio di <strong>Vergassola</strong>. A “Marassi”, sponda blucerchiata”, si sogna in grande. L’altra ligure, il Genoa, esce sconfitta 3-2 dal pantano del “Cibali” di Catania. Decisiva la punizione, magistrale, di Lodi. Infine, esulta anche il Parma (2-0 al Chievo), mentre Cagliari e Atalanata fanno 1-1 (Consigli para due rigori ai sardi). Sabato il Torino aveva affossato le velleità del Pescara con un pesante tris. E ora buona Nazionale&#8230;</p>
<p><strong>Matteo Brancati</strong></p>
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		<title>Vincenzo Scifo, l&#8217;eterno ragazzo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 07:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meteore del Calcio]]></category>
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		<description><![CDATA[Errori di gioventù e sfortuna, ma anche regista di qualità. Scifo con Inter e Torino ha avuto destini opposti, e col Belgio sfiorò un&#8217;impresa… Cadere, rialzarsi, ricadere e infine riprovarci di nuovo. Può succedere davvero di tutto nella vita di un calciatore, che tutto sommato può essere più lunga di quanto si pensi. Anche perché [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Errori di gioventù e sfortuna, ma anche regista di qualità. Scifo con Inter e Torino ha avuto destini opposti, e col Belgio sfiorò un&#8217;impresa…</p>
<p><span id="more-23437"></span></p>
<div id="attachment_23440" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-23440" href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/2012/08/vincenzo-scifo-leterno-ragazzo/scifo/"><img class="size-medium wp-image-23440" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/08/Scifo-300x169.jpg" alt="Scifo" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Vincenzo Scifo(foto explow.com)</p></div>
<p>Cadere, rialzarsi, ricadere e infine riprovarci di nuovo. Può succedere davvero di tutto nella vita di un calciatore, che tutto sommato può essere più lunga di quanto si pensi. Anche perché poi ci vuole un attimo per svoltare, cambiare direzione e raccogliere qualcosa di buono. Il curioso caso di <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Vincenzo Scifo </a>è tutto da raccontare perché in quasi 20 anni di carriera ha portato a galla tutte le sfaccettature conosciute nel mondo delle meteore.</p>
<p>Questo calciatore italo-belga si è ritrovato appiccicato addosso fin da ragazzino il timbro di eterna promessa e ne ha pagato, come altri, il prezzo nel nostro campionato. Ma vedremo che in fondo la scommessa l’ha vinta lui. Ha guardato l’orologio e ha saputo aspettare, per poi trovare la meritata rivincita, anche con la nostra serie A. <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Scifo</a> è stato inserito nelle meteore proprio come esempio positivo per i suoi “colleghi”: quando si sbaglia, c’è sempre la possibilità di rifarsi. L’importante è avere le qualità…</p>
<p>Il leggendario e compianto <a href="http://www.tuttocalciatori.net/allenatori/217-Bearzot_Enzo" target="_blank">Enzo Bearzot </a>lo aveva già adocchiato nel 1984, quando lo vide giocare nell’Anderlecht, squadra in cui <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Vincenzo Scifo</a> si era messo in luce da ragazzino, quasi da bambino. Il CT del mondiale 1982 avrebbe addirittura voluto impiegare nell’Italia questo gioiellino appena diciottenne, che si muoveva in campo con la classe e il carisma di un veterano.</p>
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<p>Del resto Scifo era sì nato in Belgio (La Louviere, vicino Bruxelles, il 19 febbraio 1966), ma da genitori italiani: il padre Agostino e la madre Alfonsina erano infatti di Aragona (Agrigento), ed erano emigrati in Belgio per motivi di lavoro. Il destino ci mise lo zampino, con Vincenzo che, non ricevendo all’epoca offerte da club italiani, optò di farsi naturalizzare belga per poter così partecipare con i cosiddetti Diavoli Rossi ai campionati europei del 1984. Il calcio italiano aveva perso così un piccolo-grande talento, ma come vedremo Vincenzino non voltò del tutto le spalle al suo paese d’origine; sognava sempre, infatti, di poter giocare nella nostra serie A…</p>
<p><a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Scifo</a> aveva debuttato nel massimo campionato belga appena diciassettenne: dal 1983 al 1987 disputò quattro campionati con la gloriosa casacca dell’Anderlecht, vincendone tre. Poi, nel 1987, arrivò il sospirato approdo in serie A con la maglia dell’Inter, la squadra che già da un paio di stagioni l’aveva opzionato. Il mister era <a href="http://www.tuttocalciatori.net/allenatori/29-Trapattoni_Giovanni" target="_blank">Trapattoni</a> mentre, fra i suoi compagni d’avventura, ricordiamo <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=chp&amp;par=24" target="_blank">Zenga</a>, “Spillo” Altobelli e Zio <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=chp&amp;par=8" target="_blank">Bergomi</a>. Vincenzino arrivò troppo giovane e inesperto per il nostro campionato e la sua stagione fu purtroppo deludente, con la dirigenza nerazzurra che decise di mandarlo a maturare altrove. Per <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Scifo</a>, scottato e amareggiato, si aprì allora la pista francese: una stagione a Bordeaux e la poderosa esperienza con l’Auxerre furono un toccasana per la sua carriera. Ottimo in cabina di regia, altruista e generoso coi compagni, il ragazzo trovava sovente  anche la via del gol. Con la mente sgombra e senza troppa pressione, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Scifo </a>dimostrò finalmente talento e continuità di rendimento. In poche parole, stava maturando e poteva ritentare l’avventura italiana…</p>
<p>L’Inter però era ormai terra bruciata per lui e si concretizzò invece il Torino; un club emergente e pieno di giovani di talento. Scifo in maglia granata aveva tutte le credenziali per fare bene. Sotto la guida esperta del mister <a href="http://www.tuttocalciatori.net/allenatori/61-Mondonico_Emiliano" target="_blank">Emiliano Mondonico</a>, il centrocampista belga di origini siciliane trovò quantità e qualità, assicurando al vecchio Toro prestazioni convincenti e di buon livello. I granata raggiunsero una finale di Coppa Uefa (persa in modo immeritato con l’Ajax nel maggio 1992) e vinsero una Coppa Italia, in un’appassionante doppia sfida in finale con la Roma. Era il 1993 e <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Vincenzino Scifo </a>era ormai una garanzia per gli appassionati tifosi del Torino, ma la sfortuna ci mise lo zampino… Il club rimase coinvolto, infatti, in una pesante crisi finanziaria e, con i conti in rosso, fu costretto a rinunciare ai calciatori più importanti. Fra questi, anche <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Vincenzo Scifo</a> che ritornò in Francia, in una sorta di esilio dorato, al Principato di Monaco.</p>
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<p>Anche se solo parziale, in fondo il suo riscatto nel nostro calcio si era però concretizzato. Scifo è stato comunque un centrocampista dotato di una buona visione di gioco e di un tocco raffinato; un regista alla <a href="http://www.tuttocalciatori.net/pirlo andrea" target="_blank">Pirlo</a>, insomma. Qualche peccato di gioventù, l’applicazione non sempre massimale e un pizzico di malasorte ne hanno condizionato la carriera, ma sono debolezze che gli possiamo perdonare. Del resto, è stato per anni un leader della nazionale belga: al suo attivo uno storico quarto posto ai mondiali del 1986 (piegato solo dal grande <a href="http://www.tuttocalciatori.net/index.php?mod=chp&amp;par=7" target="_blank">Maradona</a> in semifinale) e altre due illustri partecipazioni, Italia 90 e Usa 94. In totale, ben 84 presenze con 18 gol. <a href="http://www.tuttocalciatori.net/scifo vincenzo" target="_blank">Vincenzo Scifo</a>, una meteora solo parziale…</p>
<p><strong>Lucio Iaccarino</strong></p>
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		<title>Il Torino acquista Guillermo Rodriguez dal Cesena</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 12:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zaffafab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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		<description><![CDATA[Cairo completa la difesa del Torino con l&#8217;acquisto del difensore centrale Guilermo Rodriguez dal Cesena dopo il &#8220;mal di pancia&#8221; di Ferronetti. Guillermo Rodriguez è un giocatore del Torino: la firma del centrale uruguagio è avvenuta oggi, per la cifra di 1 milione di euro. Tutti pensavano ad un arrivo in prestito per il calciatore, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cairo completa la difesa del Torino con l&#8217;acquisto del difensore centrale Guilermo Rodriguez dal Cesena dopo il &#8220;mal di pancia&#8221; di Ferronetti.<span id="more-23350"></span></p>
<div id="attachment_23358" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/08/Guillermo_Rodriguez.jpg"><img class="size-medium wp-image-23358 " title="Guillermo_Rodriguez" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2012/08/Guillermo_Rodriguez-300x227.jpg" alt="Guillermo Rodriguez" width="240" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Guillermo Rodriguez con la maglia del Cesena (foto dalla rete)</p></div>
<p><strong><a href="http://www.tuttocalciatori.net/Rodriguez_Perez_Guillermo_Daniel" target="_blank">Guillermo Rodriguez</a></strong> è un giocatore del Torino: la firma del centrale uruguagio è avvenuta oggi, per la cifra di 1 milione di euro. Tutti pensavano ad un arrivo in prestito per il calciatore, visto il modo di operare  della diarchia torinista Petracchi-Cairo, invece il sudamericano, proveniente dal Cesena, si trasferisce in Piemonte a titolo definitivo.</p>
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<p>L&#8217;ingaggio del centrale si è reso necessario a seguito del mal di pancia di Damiano Ferronetti che, sebbene fosse forte di un ingaggio sui 350 mila euro, non vuole più far parte del Torino dopo le divergenze con lo staff tecnico dei giorni scorsi. Con Rodriguez si completa la difesa granata composta da: <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Glik_Kamil" target="_blank">Glik</a>, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Di_Cesare_Valerio" target="_blank">Di Cesare</a>, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Ferronetti_Damiano" target="_blank">Ferronetti</a>?, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Ogbonna_Angelo_Obinze" target="_blank">Ogbonna</a>, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Migliorini_Marco" target="_blank">Migliorini</a> nella parte centrale, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Darmian_Matteo" target="_blank">Darmian</a>, D&#8217; Ambrosio, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Masiello_Salvatore" target="_blank">Salvatore Masiello</a>, Barbosa, <a href="http://www.tuttocalciatori.net/Caceres_Pablo_Rodriguez" target="_blank">Caceres</a> sulle fasce .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fabio Zaffaroni</strong></p>
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		<title>Calcioscommesse: inizia il processo sportivo, ecco le prime richieste</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 10:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcioscommesse]]></category>
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		<category><![CDATA[antonio conte]]></category>
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		<category><![CDATA[varese]]></category>

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		<description><![CDATA[Si apre oggi a Roma il processo per il calcioscommesse con imputato principale Antonio Conte. Contestazione al procuratore Palazzi da parte di alcuni tifosi juventini E&#8217; scattata l&#8217;ora del processo sportivo riguardante il calcioscommesse all&#8217;ostello della gioventù a Roma: all&#8217;ingresso del Procuratore Federale Stefano Palazzi una ventina di tifosi juventini lo ha contestato anche pesantemente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre oggi a Roma il processo per il calcioscommesse con imputato principale Antonio Conte. Contestazione al procuratore Palazzi da parte di alcuni tifosi juventini<span id="more-23327"></span></p>
<div id="attachment_2644" class="wp-caption alignleft" style="width: 218px"><a href="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Palazzi.jpg"><img class="size-full wp-image-2644" title="Stefano Palazzi" src="http://www.tuttocalciatori.net/notizie/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Palazzi.jpg" alt="Stefano Palazzi" width="208" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Il Procuratore Federale Stefano Palazzi (dalla rete)</p></div>
<p>E&#8217; scattata l&#8217;ora del processo sportivo riguardante il calcioscommesse all&#8217;ostello della gioventù a Roma: all&#8217;ingresso del Procuratore Federale Stefano Palazzi una ventina di tifosi juventini lo ha contestato anche pesantemente per il deferimento del tecnico Antonio Conte per l&#8217;omessa denuncia nelle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, quando era alla guida del club toscano. &#8221;Giu&#8217; le mani da <a href="http://www.tuttocalciatori.net/allenatori/210-Conte_Antonio" target="_blank"><strong>Antonio Conte</strong></a>&#8221; e &#8221;buffone, buffone&#8221; sono stati i cori rivoltogli. Nel frattempo la Commissione disciplinare ha rigettato le istanze di stralcio presentate dai legali del Torino e dei calciatori Alessandro Pellicori e Cristian Bertani. In merito alle richieste il Procuratore Federale Stefano Palazzi aveva espresso parere contrario.</p>
<p>La Commissione disciplinare, invece, ha ammesso<strong> Cesena, Gubbio, Nocerina</strong> e <strong>Vicenza</strong> come parti terze al processo sul calcioscommesse in corso a Roma. A detta del presidente della Disciplinare Sergio Artico, i 4 club sono &#8221;portatori di diritti potenziali indiretti per ragioni di classifica&#8221;. Bocciate invece le richieste di varie associazioni, tra cui Federsupporter e Codacons.</p>
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</script></p>
<p>Dalle 11.30 il Procuratore Palazzi ha iniziato a leggere le richieste di patteggiamento: ben nota è quella di Antonio Conte per i tre mesi di squalifica a cui vanno aggiunti 200 mila euro di ammenda. &#8221;<a href="http://www.tuttocalciatori.net/allenatori/210-Conte_Antonio" target="_blank"><strong>Antonio Conte</strong></a> &#8211; ha affermato Palazzi &#8211; ha espresso il desiderio che l&#8217; importo dell&#8217;ammenda possa essere destinato a scopi benefici e solidaristici e la Procura ha espresso il suo consenso&#8221;. Ora dobbiamo attendere se la Commissione disciplinare la accorderà o meno.</p>
<p>Per il <strong>Siena</strong> Palazzi ha chiesto<strong> cinque</strong> punti di squalifica da scontare nel prossimo campionato e un&#8217;ammenda di 20mila euro, con altri 20mila euro in continuazione per gli atti di Bari che saranno discussi venerdi. Un punto in meno e 30mila euro di ammenda per <strong>Torino e Varese</strong>.</p>
<p>Seguono aggiornamenti&#8230;</p>
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