Che storia la sua.

Chapecoense

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Che fosse un combattente Jackson Follmann lo aveva dimostrato già un mese fa, tornando a camminare a dispetto della protesi alla gamba destra, che gli era stata amputata all’altezza del ginocchio dopo la tragedia aerea dello scorso 28 novembre in Colombia che costò la vita a 71 passeggeri, fra cui 19 giocatori e l’allenatore Luis Saroli della squadra brasiliana della Chapecoense.

Ma ora il 24enne portiere, uno dei sei sopravvissuti al disastro, si è posto un nuovo obiettivo, ovvero partecipare ai Giochi Paralimpici. Costretto infatti a dire addio al professionismo a causa della sua menomazione, Follmann non ha però perso la voglia di giocare a calcio né il suo sorriso (come confermano gli scatti su Instagram) e, aiutato e supportato dalla fidanzata Andressa Perkovski, ha lanciato la sua sfida al destino:

“Sarò sempre un atleta e sarò sempre il portiere della Chapecoense”, ha proclamato il coraggioso Jackson.