Il continuo sviluppo tecnologico ha portato nel mondo dello sport, un cambiamento drastico, non solo nei metodi di allenamento o di recupero dagli infortuni, ma soprattutto, nel caso del calcio, nella realizzazione dei palloni.

 

Telstar (Fonte: viraland.it)

Telstar (Fonte: viraland.it)

 

Il primo pallone ufficiale di un Mondiale si ebbe nel ’70, con il il “Telstar“, pallone marchiato Adidas. Il nome, nasceva come incrocio tra le parole “television” e “star”, alla luce del fatto che quelli in Messico furono i primi mondiali trasmessi in bianco e nero alla TV.
Il nome è stato ripreso anche per il pallone ufficiale degli ultimi mondiali russi, “Telstar 2018“.

 

 

 

Jabulani (Fonte: footballteam-eshop.it)

Jabulani (Fonte: footballteam-eshop.it)

 

Uno dei palloni, sempre di casa Adidas, passato alla “storia” è stato il famigerato “Jabulani” dei Mondiali sudafricani del 2010. Ampiamente criticato da tutti gli addetti ai lavori per i cambi di traiettoria improvvisi, fu addirittura studiato dalla NASA che dimostrarono, grazie alle misurazioni effettuate nelle gallerie del vento, come il pallone tendesse a deviare la traiettoria una volta arrivati a circa 70 km/h.

 

 

 

Ordem (Fonte: amazon.it)

Ordem (Fonte: amazon.it)

 

Ultimo caso quello di “Ordem“, il pallone di casa Nike. Realizzato con programmi CAD 3D come Autocad o Catia, è costituito da dodici pannelli fusibili e composto da scanalature “Aerow Trac“, che consentono di incanalare l’aria per produrre una traiettoria di volo più reale e consistente, permettendo soprattutto ai portieri, di subire cambi di direzione improvvisi.