La Spagna che ha battuto l’Argentina in finale con il gol di Ferran Torres ha scritto anche un primato che riguarda noi: nella rosa dei 26 campioni del mondo non c’era nemmeno un giocatore di Serie A. Diciassette venivano dalla Liga, sette dalla Premier League, due tra Bundesliga e Ligue 1. Il commissario tecnico De la Fuente ha lasciato a casa perfino Dean Huijsen, cresciuto tra Juventus e Roma prima di trasferirsi in Spagna.

Quando i campioni del mondo giocavano qui
Per una lunga stagione del calcio, la squadra campione del mondo parlava italiano almeno a metà. La Francia del 1998 costruì il suo trionfo su una spina dorsale di Serie A: Zidane e Deschamps alla Juventus, Desailly al Milan, Thuram al Parma, Djorkaeff all’Inter. Il Brasile del 2002 alzò la coppa con il capitano Cafu della Roma, il Fenomeno Ronaldo dell’Inter e Roque Júnior del Milan. E non serve andare così lontano: l’Argentina campione in Qatar nel 2022 schierava Lautaro Martínez dell’Inter, Di María e Paredes della Juventus, Dybala della Roma.
L’eccezione che conferma
Nella Spagna del 2026 l’unico filo con il nostro campionato è un passato: Fabián Ruiz, quattro stagioni al Napoli prima del salto a Parigi. Per il resto, la nazionale che ha dominato il torneo si è formata interamente altrove, tra le accademie spagnole e i club inglesi. Per il campionato che negli anni Novanta comprava i palloni d’oro a coppie, il dato racconta una gerarchia ormai consolidata: la Serie A resta un campionato che forma e rivende, più che trattenere.
Un torneo seguito comunque da vicino
L’assenza di bandiere italiane non ha spento l’interesse: il torneo delle 104 partite si è seguito in Italia a tutte le ore, tra dirette notturne e highlights al mattino, e per una parte dei tifosi anche sulle lavagne: la guida ai siti scommesse sportive pubblicata da DAZN News valuta dieci operatori su criteri come palinsesto, quote e metodi di pagamento, e durante il Mondiale i palinsesti hanno coperto anche le gare di piena notte.
Adesso gli occhi tornano sulla Serie A che riparte a fine agosto, con una domanda vecchia quanto il dato di questa finale: quanto ci vorrà per rivedere un campione del mondo in carica nei nostri stadi? I cicli nel calcio si sono sempre invertiti; intanto l’ultimo campione del mondo in carica visto in Serie A resta quello del Qatar.