Dopo il pareggio a reti bianche nel recupero del campionato di A, scoppia la rabbia di Antonio Conte che si lamenta per episodi dubbi in area parmense

Antonio Conte (foto dalla rete)
Sul campo la Juventus ha pressoché dominato contro il Parma sciupando diverse occasioni anche clamorose ma al termine della gara scoppia la rabbia bianconera, soprattutto del tecnico Antonio Conte che lamenta diverse situazioni dubbie in area parmense che avrebbero meritato anche la concessione del calcio di rigore: “La partita l’abbiamo fatta noi e spiace non vincere gare dominate in questo modo. Abbiamo creato diverse occasioni per fare gol e avremmo dovuto buttare la palla dentro, ma devo dire che anche oggi c’è stato qualche episodio “da rivedere”.
«Sembra che ci sia quasi paura di fischiare un rigore per la Juventus – continua Conte – tanto che abbiamo avuto solo uno a favore, meno di tutti. Eppure noi mediamente siamo 75 minuti nella metà campo avversaria e arriviamo in area spesso. E’ una situazione che scoccia, una statistica allarmante. Tra Siena e Parma, per i singoli episodi, invece di due punti ne avremmo fatti sei. Quello che si avverte nell’aria se non si fischia a favore della Juve non si sbaglia e questo non lo posso accettare. Avremmo potuto vincere anche senza rigori con maggior freddezza sotto rete visto che siamo stati bravi a fare la partita. A volte sbagliamo noi, a volte è bravo il portiere, altre volte, e iniziano a essere un po’ troppe, non ci viene dato quello che ci aspetta. Quindi voglio equità e che gli arbitri siano sereni nei nostri confronti”.
L’episodio che ha fatto più arrabbiare Conte è forse quello su Andrea Pirlo che in pieno recupero è stato atterrato in area mentre si accingeva a tirare da favorevole posizione: “Ho coperto la palla,-dice il centrocampista bianconero- e ho sentito una ginocchiata dietro la schiena. Pensavo fosse un rigore chiaro, ma non è stato fischiato. Non facciamo del vittimismo e non vogliamo regali da nessuno, ma equità sì e quindi chiediamo che quando è rigore, anche se all’ultimo minuto, venga fischiato”.