I biancorossi si impongono al Partenio-Lombardi (1-2): decisiva una doppietta del rientrate Tiboni ( 6’ e 70’), ai biancoverdi non basta il ritorno al goal di De Angelis su calcio di rigore (77’). Per il Monza è il primo acuto in casa dei lupi dopo 4 tentativi a vuoto (3 sconfitte e un pari). Per l’Avellino, che cade in casa dopo 6 risultati utili consecutivi, i playoff sono sempre più un miraggio.
Brutta, abulica e per certi versi irritante è la prestazione fornita dall’Avellino nel match perso al Partenio-Lombardi contro l’ordinato e cinico Monza di Gianfranco Motta che, per la prima volta dopo 4 tentativi a vuoto, riesce a violare l’impianto sportivo biancoverde. Giornata storta per gli uomini di Giovanni Bucaro che tornavano al Partenio-Lombardi dopo 35 giorni di esilio forzato (causa neve), con la consapevolezza che lo stadio di casa poteva essere la chiave di volta della stagione, visto le 4 vittorie consecutive e l’imbattibilità interna del portiere Fumagalli arrivata a 214 minuti.
Invece i lupi colpiti a freddo dal rientrate Tiboni sono talmente brutti che quasi sembrano irriconoscibili. Squadra abulica, senza idee e senza grinta quella scesa in campo per la partita che lo stesso tecnico biancoverde Bucaro, alla vigilia, aveva definito con la “P” maiuscola. I playoff restano ancora a 10 punti grazie la contemporanea sconfitta del Sorrento(42) in casa del fanalino di coda Foligno(16). Ma dopo l’orrenda prestazione odierna i playoff per l’Avellino diventano una mera chimera a meno che non si cambi immediatamente rotta a partire dal doppio confronto Pro Vercelli (casa)-Ternana (trasferta) che attendono i lupi nei prossimi 7 giorni.
Di diverso avviso invece la prestazione del Monza. Ben messa in campo, la formazione brianzola è stata brava a sfruttare al meglio le uniche due occasioni avute nel corso del match e conquistare una vittoria vitale in ottica salvezza. I lombardi approfittando del pari interno della Spal (23) contro il Carpi(43) e della contemporanea sconfitta della Reggiana (27) al “Giglio” contro il Foggia (33) scavalcano gli estensi in classifica e riaprono il discorso lotta salvezza(a -3 dalla Regia) che, alla vigilia della gara contro l’Avellino, sembrava seriamente compromesso.
BUCARO LASCIA THIAM IN PANCA E RILANCIA R.RICCI. MOTTA CONFERMA LE INDISCREZIONI DELLA VIGILIA – Una sola la novità di formazione in casa Avellino rispetto alle indiscrezioni della vigilia. Bucaro, costretto a rinunciare allo squalificato Arcuri e all’indisponibile Manuel Ricci (per lui si parla di un mese di stop) con Herrera e Massimo non al meglio che finiscono in tribuna, rilancia Renato Ricci dal primo minuto nella posizione di interno sinistro e avanza capitan Millesi largo sulla destra nel tridente di attacco. In panchina il senegalese Thiam. Con il suo 4-3-3 camaleontico, il trainer siciliano conferma la difesa che ben si è comportata al “Giglio” contro il Carpi: davanti all’estremo difensore Fumagalli, c’è la coppia Cardinale–Izzo con Zappacosta sull’out basso di destra e Pezzella a sinistra. La linea mediana con la novità Ricci è completata dal duo Malaccari–D’Angelo. Il tridente vede Zigoni al centro con De Angelis e Millesi a supporto.
Nessuna novità invece in casa Monza. Motta conferma le indiscrezioni della vigilia con il rientrante Tiboni che va a prendere il posto di Torregrossa al fianco di Colacone in attacco e Bugno che rientra nella posizione di esterno basso di sinistra con Zenoni che si accomoda in panchina. Confermato il modulo 4-3-1-2, completano l’undici titolare l’estremo difensore Castelli, i centrali Zullo e Boscaro con Cattaneo sull’out basso di destra. La linea mediana è composta dal trio Valagussa, Biso, Lewandowski. In attacco capitan Iacopino a supporto del tandem composto con il rientrate ex Foggia e Colacone.
PRIMO TEMPO, PRONTI VIA E MONZA IN VANTAGGIO CON TIBONI – Neanche il tempo di cominciare che gli ospiti al primo affondo si portano in vantaggio. 6’ bravo Biso a conquistare palla a meta campo e lanciare in profondità per Tiboni. L’attaccante brianzolo sguscia via tra Izzo e Cardinale e fulmina l’incolpevole Fumagalli, nonostante la disperata chiusura in scivolata delle stesso centrale partenopeo ex Triestina. Per l’ex Udinese, arrivato al Monza nel mercato di gennaio dal Foggia, è la prima marcatura con la maglia biancorossa alla quarta presenza stagionale(con 189’ minuti giocati). Per Fumagalli, invece, è la fine dell’imbattibilità interna arrivata a 220 minuti. L’Avellino dopo qualche minuto di sbandamento, con gli ospiti che provano a chiudere subito il match, riesce con estrema fatica a reagire allo schiaffo a freddo del numero 11 biancorosso.
La reazione dei padroni di casa però è abulica e molto confusionaria. I biancoverdi spingono a testa bassa ma non riescono mai a creare seri pericoli dalla parti di Castelli, anzi è il Monza che quando riparte rischia di far davvero male. L’Avellino si sveglia intorno alla mezz’ora, prima con una conclusione a giro di Millesi (30’) che sfiora il montate alla destra dell’estremo difensore ospite, poi con Zigoni (33’) che, sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Millesi, colpisce una clamorosa traversa a Castelli battuto. Sul capovolgimento di fronte però è Iacopino ad avere la palla d’oro per chiudere il match ma viene provvidenzialmente fermato da Zappacosta.
E’ comunque il momento migliore dei lupi che provano a cingere d’assedio l’aria di rigore ospite. 39’ ancora Avellino e ancora occasione d’oro per Millesi che, dopo un cross di Ricci mal respinto dalla difesa ospite, si trova a pochi passi da Castelli, ma il capitano dei biancoverdi non ha un felice impatto con il cuoio e la sfera finisce in maniera innocua tra le braccia del numero 1 biancorosso. DUBBIO RIGORE NEGATO ALL’AVELLINO: al 41’ il match s’infiamma: l’Avellino ancora con Millesi va alla conclusione in maniera pericolosa. Castelli respinge con affanno, la sfera giunge all’accorrente Ricci che prova a insaccare ma trova Zullo sulla linea a dire di no.
Si accende una mischia all’interno dell’aria piccola della porta difesa da Castelli, ma alla fine è De Angelis che riesce a trovare lo spazio giusto per battere a rete. La sua conclusione è respinta con una mano da Boscaro che in equilibrio precario allarga il braccio destro e salva la sua porta dalla capitolazione sicura. Sarebbe rigore ed espulsione per il difensore brianzolo, ma Magani di Frosinone non vede, facendo andare su tutte le furie la panchina dell’Avellino con Zammuto che ne fa le spese e rimedia un cartellino giallo. Il primo tempo termina qui con i tifosi biancoverdi che continuano a inveire nei confronti del direttore di gara. L’Avellino va al riposo sotto di un goal. Sarebbe stato più giusto un pari visto le 3/4 palle goal nitide capitate ai vari Millesi, Zigoni, Ricci e De Angelis, ma è comunque un Avellino in controtendenza rispetto alle precedenti uscite.
SECONDO TEMPO: AVELLINO A TRAZIONE ANTERIORE, BUCARO SI GIOCA LE CARTE LASAGNA E THIAM. AVELLINO PASSA AL 4-2-4 – Le squadre rientrano in campo con gli stessi undici che hanno terminato il primo tempo. Ti aspetti un Avellino all’arrembaggio, alla ricerca del pari e invece ti ritrovi con una squadra abulica, senza idee e senza nessun tipo di reazione, anzi è il Monza che ci riprova a colpire a freddo. Bucaro capisce che bisogna fare qualcosa e decide di cambiare.
Un doppio cambio per l’Avellino, fuori Pezzella e Malaccari, dentro Thiam e Lasagna, con Ricci che torna nella posizione di esterno basso di sinistro e Millesi che scala in mediana al fianco di D’Angelo, mentre De Angelis gioca più vicino a Zigoni e i due neo entrati si sistemano sulle corsie esterne dell’attacco biancoverde, in una sorta di 4-2-4. La mossa però non dà i frutti sperati. La manovra dell’Avellino s’ingolfa definitivamente. Le azioni dei biancoverdi sono affidate più all’estro dei singoli che ad una manovra collettiva da parte della squadra. 69’ AVELLINO VICINISSIMO AL PARI CON D’ANGELO CHE FALLISCE UN GOAL INCREDIBILE: uno-due D’Angelo-De Angelis con il centrocampista di Ascea che a tu per tu con Castelli sparacchia incredibilmente fuori tra la disperazione generale.
70’ MAGIA DI TIBONI PER IL 2-0 CHE CHIUDE IL MATCH – La dura legge del calcio colpisce puntuale: “Goal sbagliato – Goal Subito”. Sul capovolgimento di fronte il Monza trova il raddoppio ancora con Tiboni in giornata di grazia. L’attaccante del Monza riceve palla e fa partire un tiro a giro dagli oltre 25 metri che si va ad insaccare nell’angolino alla sinistra di Fumagalli, immobile nell’occasione. Match in ghiaccio e Partenio sotto shock: la partita del possibile rilancio in chiave playoff si è trasformata in un incubo terribile per i pochi intimi (2000 spettatori) presenti nell’impianto sportivo irpino. Solo la Curva Sud non molla incitando fino alla fine la squadra con qualche coro di contestazione verso il presidente Cipriano. RITORNO AL GOAL DI DE ANGELIS PER L’INUTILE 1-2 BIANCOVERDE: al 77’ intervento scoordinato di Zullo in chiusura su De Angelis, il pallone carambola sul braccio del difensore ospite e per Magnani questa volta è calcio di rigore. Alla battuta va il numero 7 biancoverde De Angelis; conclusione alla sinistra di Castelli con il portiere ospite che aveva intuito l’angolo ma non è riuscito a respingere la sfera.

Il ritorno al goal di De Angelis(Avellino) su calcio di rigore, per la rete dell'inutile 1-2 biancoverde!
Per l’ex Juve Stabia è il ritorno al goal che mancava da ben 8 gare, De Angelis è alla settimana marcatura stagionale, la quarta dal dischetto. Il match si infiamma nuovamente. L’Avellino attacca alla vana ricerca del pari ma è una reazione tutt’altro che convinta. I biancoverdi sono confusionari e poco reattivi, manca la cattiveria di chi realmente vuole raggiungere il pari. Dopo 5’ minuti di recupero il Monza può esultare per aver violato la prima volta il Partenio-Lombardi e riaperto nuovamente il discorso salvezza. Per l’Avellino è la quarta sconfitta stagionale in casa, la prima contro una formazione che è dietro la squadra di Bucaro in classica. Un pericoloso passo indietro nella prestazione che deve far riflettere. Per fortuna tra 3 giorni l’Avellino sarà nuovamente in campo nel recupero della 6^ di ritorno contro la Pro Vercelli e potrà cosi riscattare la pessima prova contro il Monza.
TABELLINO:
AVELLINO-MONZA 1-2
MARCATORI: 6’ e 70’ TIBONI(M), 77’ DE ANGELIS(A).
AVELLINO (4-3-3): Fumagalli; Zappacosta, Izzo, Cardinale, Pezzella (60′ Lasagna); D’Angelo, Malaccari (60′ Thiam), Ricci; Millesi, Zigoni, De Angelis. A disp.: Fortunato, Zammuto, Puleo, De Gol, Capua
All.: Giovanni Bucaro.
MONZA (4-3-1-2): Castelli; Cattaneo, Boscaro, Zullo, Bugno; Valagussa, Biso, Lewandowski (66′ Anghileri); Iacopino; Tiboni (77′ Romano), Colacone (83′ Terragrossa). A disp.: Marcandalli, Zenoni, Fiuzzi, Prato
All.: Gianfranco Motta.
ARBITRO: Ivan Magnani di Frosinone.
Guardalinee: Sandro Lobozzo di Foggia e Nicola Favia di Bari.
AMMONITI: Ricci (A), Zammuto (A), Biso (M), Lewandowski (M), Zullo(M).
NOTE: spettatori 2000 circa. Angoli:3-0 per l’Avellino. Recupero: pt 1′; st 5′.
Pietro Esposito

