Si accenderanno le telecamere di Raisport sul big match del girone I che potrebbe decretare l’antagonista principe dell’Hinterreggio in questo finale di stagione

Salvatore Cocuzza (foto:acrmessinasrl.it)
Il turno pre-pasquale offre un gustoso match che ha un pò il sapore di antico, il sapore di un professionismo che Cosenza e Messina sperano di ritrovare già al termine di questa stagione. Il terzo incomodo, però, si chiama Hinterreggio che capeggia la classifica del girone I di Serie D con sei punti di vantaggio sui rossoblu e sette sui siciliani, proprio quei sette punti che il Messina ha avuto di penalizzazione e che sta cercando in tutti i modi di farsi restituire.
Aspettando che i tribunali magari proiettino Corona & C. in vetta, il match di sabato riveste l’importanza di vero e proprio spareggio: chi vincerà diventerà l’antagonista principe dell’Hinterreggio, chi perderà dovrà dire addio a sogni di gloria. Un pari potrebbe favorire i reggini i quali, in caso di vittoria col Sant’Antonio Abate, allargherebbero il divario in modo quasi incolmabile.
Come si diceva un sol punto divide i lupi cosentini dagli scudati messinesi (48 e 47); al San Vito ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni che potrà godersi un match tra le due squadre più in forma del girone. Il Messina ha vinto dodici volte in casa, viene da cinque successi di fila, ha infilato quattordici risultati utili nelle ultime quindici gare, sono numeri che fotografano al meglio lo straordinario momento dei peloritani supportato dai gol di bomber Giorgio Corona (10) e Salvatore Cocuzza (14).
Il Cosenza reduce dalla vittoria con il Marsala per 2-0 viene da undici risultati utili di fila, in casa ha già vinto otto gare e non ha nessuna intenzione di interrompere la sua marcia di avvicinamento alla vetta e si affiderà alla vena realizzativa di Manolo Mosciaro. All’andata tra i due sodalizi blasonati finì 2-1 per i siciliani ma era la 13^ giornata, si trattava di novembre e lo scenario per entrambe le formazioni era completamente diverso, quella gara adesso sembra lontana secoli. Cosenza e Messina a voi lo spettacolo!
Enrico Tassotti