L’attaccante del PSG torna a parlare dell’Italia e lo fa dicendo che la cultra del Bel Paese gli piace e gli manca.
Lo aveva cercato fino a qualche settimana fa la Juventus e lui sembrava anche interessato al ritorno in bianconero, poi il ‘niet’ del presidente Andrea Agnelli e anche le dichiarazioni dello stesso calciatore hanno posto fine alla telenovela Ibra-Juve-Italia. Ora l’attaccante del Paris Saint Germain, Zlatan Ibrahimovic torna a parlare ai media svedesi e fa una clamorosa dichiarazione che lascia aperta qualsiasi pista:”Resto al Psg? Vedremo, possono succedere un sacco di cose. Tutte le volte che ho detto che sarei rimasto alla fine ho cambiato club. Stavolta non dico nulla. Ho ancora due anni di contratto ma tutto puo’ succedere. Ho cambiato diverse volte e poi ho programmato di restare in un club a lungo ma non e’ successo”.
Interpellato sulla sua predilezione per l’Italia Ibra non le manda di certo a dire: ”Certo, e’ la mia seconda casa. L’Italia mi manca. I club con cui ho giocato, Juventus, Inter e Milan, sono i piu’ grandi del mondo, ho vinto con loro e so cosa vuol dire essere un calciatore in Italia. C’e’ una grande differenza tra l’Italia e le altre nazioni: l’Italia e’ il paese piu’ fanatico per il calcio; gli italiani sono abituati alle grandi stelle del calcio e quando arrivano li trattano in un certo modo. Se giochi in un grande club e vai a mangiare fuori il proprietario ti dice: il mio ristorante e’ il tuo. In Spagna, invece, non e’ cosi’. Ci sono diverse culture e quella italiana mi piace un sacco”.
Una parola poi la spende per il suo allenatore Carlo Ancelotti che viene accostato al Real Madrid: “Ho un grande rapporto con Ancelotti e non voglio che vada via dal PSG. E’ l’uomo giusto per questo progetto e ha fatto incredibilmente bene, considerando la confusione che c’era all’inizio. E’ una questione privata fra il tecnico e la società“.
