Presenti solo 13 atleti alla seduta organizzata dal presidente Tesoro.

Ernesto Chevanton presente all'allenamento (foto:uslecce.it)

Ernesto Chevanton presente all’allenamento (foto:uslecce.it)

Dopo la mancata promozione in Serie B del Lecce, a favore del Carpi, il presidente Savino Tesoro lo aveva minacciato e poi lo ha messo in pratica: ha organizzato una seduta di allenamento punitiva per i calciatori per la giornata di martedi pomeriggio di fronte ai tifosi e tutto questo perché i calciatori sono legati da obblighi contrattuali fino al 30 giugno.

Di fronte ad una ventina di supporters, però, si sono presentati solo in 13 (Martinez, Bogliacino, Petrachi, Malcore, Pià, Di Maio, Bleve, Bustamante, Memushaj, Vinicius, Fatic, Rosafio e Chevanton) mentre nove giocatori hanno presentato un certificato medico e hanno disertato la seduta di allenamento. Assenti anche capitan Giacomazzi (in permesso) e Falco (postumi di una operazione al naso).


A parlare è l’Amministratore Delegato della società salentina Antonio Tesoro: “Questo allenamento è stato importante per capire chi dei giocatori in organico aveva il coraggio di metterci la faccia, era un segnale importate. Senza voler commentare l’epilogo della gara di domenica, era come minimo un nostro dovere nei confronti di chi ci ha seguito per tutto l’anno. Sinceramente non avevo dubbi su chi si sarebbe presentato all’allenamento di questo pomeriggio (ieri ndr), è stata la conferma delle impressioni avute durante l’annata. Chi non si è presentato ha avuto dei problemi, visto che qualcuno ha presentato dei certificati medici, o altri che avevano diritto alle ferie. In questo momento in me prevale la delusione del tifoso, c’è della rabbia, conscio della necessità di resettare tutto.