Il presidente dell’Inter, Erik Thohir ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, discutendo del futuro del club nerazzurro.
Ecco le dichiarazioni di Thohir:
“L’Italia è uno dei più grandi Paesi al mondo come la Germania, l’Inghilterra e la Francia. E’ nella storia per quello che questa nazione ha fatto. Non voglio parlare di politica perché sono qui da poco, ma mi piace che ci sia un premier giovane. I giovani con delle idee portano speranza. Vedremo se arriveranno anche i risultati. E come per il governo è importante avere grandi sfide per crescere, per la Lega di Serie A è fondamentale svilupparsi all’estero. L’Inter vuole competere con i grandi club stranieri esattamente come la Lega deve arrivare al livello di Premier League, Liga e Bundesliga che adesso sono più famose in Indonesia. Dobbiamo invertire questo trend negativo. Abbiamo tutto per riuscirci: in Italia c’è tanta competizione a differenza di quello che succede in Spagna, dove ci sono due grandi club che vincono sempre, o in Germania, dove il Bayern domina.Conosco bene la storia dell’Inter, non solo i grandi giocatori, ma anche Ventola, Martins, Fresi e quelli che hanno dato un contributo importante pur non essendo della superstar. Questo per dire che tutti sono preziosi. Ho fiducia nei miei dirigenti e in quello che fanno. Io controllo e verifico il loro operato tenendo ben presente una cosa: che noi, io compreso, siamo solo una piccola parte della storia di questo club. L’Inter non è Erick Thohir, ma molto molto di più. Il brand è più importante delle persone. Coloro che hanno fondato la società non ci sono più, ma l’Inter c’è sempre e ci sarà sempre. Mazzarri l’allenatore giusto? Finora dico “Sì, è l’allenatore giusto” e credo in lui. Prima della fine della stagione lo incontreremo per capire se la sua visione coincide con quella del board della società“.
Nicola Mirone
