A Pisa, nello staff tecnico con Braglia anche Piccioni e lo storico 2° Mauro Isetto

Piero Braglia, nuovo allenatore del Pisa (foto dalla rete)

Piero Braglia, nuovo allenatore del Pisa (foto dalla rete)

Piero Braglia è stato, senza ombra di dubbio, l’ allenatore più vincente della storia ultracentenaria della SS Juve Stabia. Una storica promozione in serie B culminata con due salvezze (una strepitosa, l’altra decisamente meno…) ed un’atroce retrocessione sancita appena un mese fa. Quattro anni, però, dimenticati in tutta fretta dal nuovo allenatore del Pisa, la quale destinazione gli ha permesso di avvicinarsi a casa (essendo Braglia originario della toscana).
Dall’ inspiegabile mancato saluto al popolo stabiese dopo la gara con il Carpi, all’ovazione ricevuta in occasione della presentazione avvenuta ieri nella sala stampa dello stadio “Arena Garibaldi” di Pisa il passo è decisamente breve ed indolore, almeno per il trainer toscano.
A seguire, un estratto della conferenza stampa:


“Non vivo ne’ di ricordi ne’ del passato, mi da’ fastidio anche solo parlarne. Non sono d’accordo con le parole del Presidente Manniello quando dice che è stato lui la causa della retrocessione, a Castellammare ho sbagliato soltanto io e me ne sono assunto tutta la responsabilità. Non credo di essere tornato a casa, io qui mi sento a casa. So che non posso permettermi di venire qui è sbagliare, non posso sbagliare più niente. I bonus dopo Castellammare sono finiti anzi, dopo la Juve Stabia ho tanta voglia di riscatto.

Credo che a Pisa c’è una base per lavorare al meglio, forse per la prima volta imparerò qualcosa da un Direttore; mi piace molto il modo in cui lavora questa dirigenza. Qui, inoltre, non ci sono figli o figliastri, qui c’è un bel gruppo dove si lavora tutti assieme. Qua, lo ripeto, mi chiamano Piero, e non Mister, questo dimostra l’affetto che hanno per me.”

Mario Miccio