La società nerazzurra sembrava essere vicina ad un passaggio di quote ed invece tutto è sfumato, ora gli ultras si ribellano.

pisaLa situazione del Pisa Calcio sembrava essere vicino ad una svolta dopo l’annuncio della cessione delle quote della famiglia Battini ad una cordata di imprenditori. A quanto pare però non v’era nulla di concreto ed infatti l’assessore Salvatore Sanzo con un video su Facebook ha annunciato di aver contattato il patron dei toscani il quale ha smentito qualsiasi tipo di cessione. Solo trattative ancora in essere ma non si intravede all’orizzonte un concreto passaggio di quote.
Ecco allora che gli ultras, di fronte a poca chiarezza, hanno divulgato un comunicato stampa annunciando che si muoverrano in prima persona iniziando con un assemblea pubblica almeno per capire qual’è la situazione debitoria della società:

“ORA BASTA: Lunedi assemblea pubblica! In questi giorni si sono susseguite mille voci: da un Pisa già venduto a conti che non tornano a nuove e vecchie cordate.Tutte voci, ma niente di fatto…. e il punto cruciale dei conti MAI chiarito!. Perfino al Comitato vecchio cuore neroazzurro (..di fatto coproprietario dell ‘Ac Pisa all’un per cento) non è stata concessa la visione di questi famosi conti, per noi vero punto cruciale dello stallo di queste trattative!.

Noi come Curva, come sapete, facciamo parte del Comitato il quale ha un “gradimento” da firmare e una prelazione a cui rinunciare davanti ad un eventuale cessione. E se davanti a certi acquirenti seri non avremo problemi a firmare la rinuncia alla prelazione… davanti ad acquirenti meno seri i problemi chiaramente ci sarebbero allungando cosi  inevitabilmente i tempi per la cessione.


Tutti questi punti abbiamo la volontà di discuterne pubblicamente con l’intera tifoseria, con l’assessore allo sport Sanzo e con presidente del comitato Bottone che spiegherà come funziona realmente la prelazione.

Invitiamo già da ora a partecipare numerosi…..!”

Dunque a poche settimane dall’inizio del campionato vi sono ancora acque molto agitate in quel di Pisa.