Il tecnico dei piemontesi tenta lo sgambetto alla sua ex-squadra. Sebastiani: “Per lui mi sono beccato le bombe-carta”

Baroni e Sebastiani

Baroni e Sebastiani

Questo pomeriggio alle 18:30 va in scena il recupero del 10° turno di Serie B fra Novara e Pescara, rimandato causa nebbia otto giorni fa. L’allenatore dei piemontesi, Marco Baroni, ritrova la sua ex-squadra, il Pescara, sulla cui panchina sedeva lo scorso anno prima dell’avvento di Massimo Oddo. Una storia che non è finita bene tra il tecnico toscano e gli abruzzesi.

Dopo l’esonero avvenuto prima dell’ultima giornata di campionato lo scorso anno, col Pescara che si qualificò poi ai play-off, è sceso il gelo tra la proprietà del club biancazzurro e Baroni. Il presidente Sebastiani, a margine del match rinviato la scorsa settimana, aveva chiosato “Non ci siamo detti nulla e ci siamo evitati con molta cordialità” aggiungendo una frecciata all’ex-allenatore “da quando è andato via  non ho ricevuto neanche una chiamata da parte sua e ricordo però che per difendere il suo operato mi sono preso anche le bombe carta nel giardino di casa e lui lo sa benissimo. Baroni è abituato così, quando va via da un posto cancella tutto. Nella vita la riconoscenza non c’è”. Ciò a sottolineare esplicitamente le frizioni che separano le parti.

Baroni, mai rimpianto dalle parti dell’Adriatico, interrogato a proposito, ha risposto “Il Pescara? Sappiamo di incontrare una squadra forte e che vive un buon momento. Sono più concentrato a guardare a noi stessi che agli avversari“.

Sul campo di gioco gli ospiti schierano il tridente con Caprari in ballottaggio con Benali dietro la coppia di attaccanti CoccoLapadula. I padroni di casa devono fare a meno di Pesce e Garofalo, Baroni opta per il tridente Corazza-Gonzalez-Faragò dietro Evacuo.