La strada per bianconeri e milanisti è ancora lunga e tortuosa, ma una constante storica fa sognare ad occhi aperti i tifosi! Ecco di che cosa si tratta!

Champions League

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I supporters di Juve e Milan più attenti alle statistiche si vedono già a Wembley il prossimo 25 maggio, solo qualche mese fa un progetto di viaggio non programmabile nemmeno per il tifoso più ottimista. Il Milan arrancava incassando ‘scoppole a destra e a manca’ e tutto lasciava presagire ad una stagione di sofferenza e in Italia e in Europa. La Juventus, padrona sì in campionato, era con un piede fuori dalla Champions dopo aver pareggiato con gli sconosciuti del Nordsjaelland ed aver collezionato solo 3 punti in altrettante partite nel girone all’italiana.

Poi qualcosa è cambiato: Allegri ha saputo trovare il bandolo della matassa rossonera, Conte è riuscito a dare ai suoi una mentalità europea ed adesso viene il bello. C’è una costante che sta ubriacando di adrenalina popolo juventino e milanista: è la ‘costante del 3’, nell’anno numero 3 di ogni decennio, da quando la maggiore competizione internazionale per club si chiama Champions League, in finale troviamo o Juve, o Milan, o addirittura entrambe! Ecco il quadro preciso:

Nel 1963 a Wembley nacque la leggenda del Milan di Rocco che sconfisse in finale il Benfica di Eusebio per 2 a 1, grazie alla doppietta di Altafini.


Nel 1973 fu la Juventus di Bettega e Anastasi ad arrivare alla finale di Belgrado, ma non riuscì a imporsi contro l’Ajax di Crujiff, che prevalse per 1 a 0.
Nel 1983 fu ancora la Juventus protagonista. I bianconeri che avevano nelle proprie fila la spina dorsale dell’Italia campione del mondo ’82 (Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli, Paolo Rossi) più due fenomeni come Platini e Boniek arrivarono in fondo ma, da favoriti, persero clamorosamente l’ultimo atto contro l’Amburgo. 1 a 0 il risultato, rete di Magath.
Nel 1993 fu il turno del Milan di Capello che arrivò in finale grazie alle 10 vittorie in altrettante partite. A Monaco di Baviera fu però il Marsiglia di Deschamps, Voeller, Boksic, Desailly, Barthez ad alzare la coppa tra lo stupore generale grazie al gol di Boli.
Nel 2003 a Manchester andò in scena la finale tutta italiana proprio tra Milan e Juve, decisa solamente mediante la lotteria dei rigori. L’ultimo penalty di Shevchenko spiazzò Buffon e regalò la coppa dalle grandi orecchie ai Diavoli.

E nel 2013? La strada per la finale è ancora lunga e tortuosa, ma intanto la Juve ha un piede e mezzo ai quarti dopo aver vinto l’andata degli ottavi per 3 a 0 in casa del Celtic, e per il Milan il passaggio del turno a spese del Barcellona non è più un’utopia in seguito alla vittoria netta maturata a San Siro. Siccome ricorre l’ anno ‘3’ e la sua costante si è ripresentata con impressionante regolarità, chissà che anche questa volta una squadra italiana possa giocarsi la coppa in finale?  In attesa di saperlo, bianconeri e milanisti stanno già sognando ad occhi aperti!

Lorenzo Attorresi