Il dg. dei toscani risponde al presidente Petroni e preannuncia una offerta per rilevare le quote.

Fabrizio Lucchesi, dg del Pisa

Fabrizio Lucchesi, dg del Pisa

“Le parole di Petroni? Le ha pronunciate in sala stampa ma si è dimenticato di riferirle al sottoscritto. Comunque mi hanno amareggiato e fatto arrabbiare, ma proprio non hanno alterato la gioia che provo dentro: era enorme e tale rimane”. Il giorno dopo per il direttore generale del Pisa Fabrizio Lucchesi, artefice principale insieme a Rino Gattuso della promozione in B, ha ancora in bocca il sapore dolcissimo dell’impresa, quella per cui ha lavorato incessantemente fin dal suo ritorno all’ombra della Torre, pur senza sbandierarla ai quattro venti.

“Non basta certo qualche frase fuori luogo per farmi andare la festa di traverso – racconta il dg –. Credetemi: ho vinto dieci campionati ma una felicità del genere l’ho provata soltanto quando ho vinto lo scudetto con la Roma. Le emozioni che mi hanno trasmesso squadra, pubblico e città sono indescrivibili”.

Dunque le parole pronunciate da Petroni nella sala stampa dello «Zaccheria» proprio non la preoccupano?
«Mi hanno fatto arrabbiare molto perché domenica doveva essere solo il momento della gioia e della festa, non certo l’occasione per provare ad alimentare divisioni. Ma la parola preoccupazione evoca problemi seri. E io proprio non ne vedo».
Il presidente, però, ha detto che mercoledi annuncerà il nome dell’allenatore (Zeman)…
«Credo si tratti di una boutade mediatica: a me, infatti, non ha detto nulla e si dà il caso che, prima ancora di esserne il direttore generale, il sottoscritto sia anche il proprietario del 50% del Pisa».

Qualora, però, Petroni dovesse davvero comunicargli la volontà di cambiare allenatore, che cosa dirà?
«Le rispondo solo per amicizia e per chiarire ulteriormente la situazione alla città dato che considero queste polemiche solo una strategia per alzare un po’ il prezzo: domenica a Foggia, negli spogliatoi, io, Gattuso e la squadra ci siamo dati appuntamento a metà luglio per l’inizio della preparazione precampionato …».


Avete addirittura già deciso la data?
«Indicativamente sì: la squadra partirà fra il 15 e il 18 luglio. Ho già avuto un’importante riunione di programmazione con Gattuso che ha rinunciato ad offerte economiche importantissime pur di proseguire il progetto che abbiamo iniziato insieme …».
Il tecnico, però, a Foggia è stato chiarissimo: «Rimango a Pisa ma senza Petroni».
«Vero. E stiamo lavorando proprio per questo: è chiaro, infatti, che in questa società qualcuno è di troppo …».
Quindi?
«Faremo presto un’offerta per rilevare il 100% del Pisa. Adesso ci sono tutte le condizioni per aprire un ciclo importante».
Tutto merito della promozione in B?
«Il salto di categoria è stato sicuramente importante, ma ci sono anche altri aspetti di cui tener conto: questa squadra, con quattro o cinque innesti, può recitare da protagonista anche in categoria superiore. E ora abbiamo anche il sostegno, non solo della città, ma anche di una porzione importante dell’imprenditoria cittadina, che crede in noi e nel lavoro che abbiamo fatto».
Conclusione?
«Le promesse non mi piacciono: però il triplo salto dalla Lega Pro alla serie A a me è capitato già due volte, con Empoli e Fiorentina. A noi, ormai lo sapete, piace provare a realizzare qualche sogno».

Fonte: lanazione.it