Prima conferenza da allenatore dell’Inter per il tecnico capitolino:”L’infortunio di Sneijder? E’ un generoso…”

Claudio Ranieri

Claudio Ranieri - foto dalla rete

Chiusa una porta si apre un portone. L’Inter riparte da Claudio Ranieri, presentato nella tarda mattinata di oggi alla Pinetina. Una scelta ponderata quella della dirigenza neroazzurra, che ha deciso di affidare la panchina al tecnico romano in virtù dell’esperienza di quest’ultimo in campo internazionale. Ranieri è un equilibrista, uno a cui piace anteporre i risultati al bel gioco.

Un tecnico pragmatico, in parole povere. La sua qualità più importante è la capacità di scegliere il modulo in base ai calciatori a disposizione e non viceversa. La gestione Gasperini è stata infatti penalizzata proprio dal sistema di gioco. La difesa a 3 resta un tabù per le grandi squadre, dunque l’Inter ha preferito cambiare, spinta dai pessimi risultati ottenuti. L’allontanamento del tecnico di Grugliasco ha aperto i cancelli di Appiano Gentile al nemico di mille battaglie, quel Claudio Ranieri andato vicinissimo allo scudetto quando sedeva  sulla panchina della Roma, salvo poi vederselo sfilare all’ultimo proprio dalla Beneamata.


Una questione curiosa che alimenta le teorie sulla stranezza del calcio. Con il tecnico capitolino l’Inter tornerà sicuramente alla difesa a quattro. Rombo a centrocampo e due punte in attacco. Questo già a partire dalla trasferta di Bologna, in cui mancherà Sneijder, debilitato da un affaticamento muscolare. “Sneijder aveva problemi, gli dicevo di andare piano ma lui è un generoso, quando ha calciato in porta ha sentito un dolorino. Speriamo non sia grave, domani non lo porto per non rischiarlo e spero di averlo a Mosca”, ha spiegato Ranieri nella conferenza stampa di presentazione.

L’ex tecnico di Chelsea, Juve e Roma ha poi parlato del suo passato da nemico: ”Da avversario lotto fino in fondo poi dò la mano anche se perdo. Spero di essere giudicato in maniera positiva in base ai risultati della squadra. I tifosi delle piazze dove ho allenato mi hanno sempre fatto i complimenti, anche quelli avversari per come mi sono comportato”. Ranieri si è sempre distinto per chiarezza e professionalità. Ama lavorare sul campo e lottare fino all’ultimo per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’ideale per questa Inter che lo stesso neo allenatore ha definito “abbattuta”. Ripartire dall’esperienza di Ranieri e dall’ingordigia di trofei dei propri assi: questo il vero obiettivo a breve termine in Via Durini.

Gianluca Pepe

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