Ultimo allenamento per l’Avellino prima della partenza per Foggia. 20 i convocati per la gara dello Zaccheria: resta ancora fuori Puleo. Bucaro:”Puleo non ci sarà, è un elemento importante ma deve prima chiarirsi con la società!

Giovanni Bucaro

Il tecnico dell'Avellino Giovanni Bucaro

L’ultima volta che Avellino e Foggia si sono incontrate sul manto erboso dello stadio “Pino Zaccheria” era il 10 giugno 2007  nella finale play off di andata. Finì 1a0 per i satanelli, risultato che fu ribaltato nel ritorno del Partenio (3-0) e portò l’Avellino in Serie B. Nella stagione attuale questa partita è valida come scontro diretto in ottica salvezza visto che, entrambe le formazioni, sono appaiate a quota 10 con un flebile più tre sulla zona retrocessione. Con queste premesse, questa gara è la classica partita nella quale il pareggio non serve a nessuno delle due contendenti, mentre la vittoria di una delle due potrebbe permettere alla vincente di respirare e alla perdente di finire in piena zona play out. Per l’Avellino lo Zaccheria di Foggia è un campo abbastanza indigesto, su 14 precedenti i lupi hanno vinto solo 2 volte (1-2 il 19 settembre 1989 e 0-1 l’18 febbraio 1996; entrambe le volte in Serie B), 5 i pareggi e ben 7 le vittorie dei pugliesi.

Diversamente dal solito, viene anticipata prima della rifinitura la conferenza stampa del tecnico Giovanni Bucaro, il quale ha presentato la gara che l’Avellino affronterà allo Stadio Zaccheria di Foggia: “Tutte le partite sono difficili, si parte sempre dallo 0a0. – il trainer biancoverde parte subito con l’illustrare la prossima sfida dei lupi – E’ normale che va analizzata una partita alla volta, quella più vicino in questo momento è la gara di domani (30/10 ndr) contro il Foggia. Partita abbastanza difficile che però può diventare determinante per noi. Al di là della sconfitta contro la Ternana, sto notando personalmente, lavorando con i ragazzi ogni giorno oramai da diverse settimane, dei miglioramenti, anche se questi attualmente non sono tramutati in risultati; però sono convinto che questa squadra può fare bene e può fare molto di più di quello che sta facendo. Si deve un attimo sbloccare. Vi parlo sempre di entusiasmo e positività: queste sono le caratteristiche che questa squadra deve avere sempre, perché determinanti nel gioco del calcio, soprattutto domani andando a giocare in un ambiente caldo. Mi risulta che ci sia anche un’accesa rivalità con l’Avellino nata forse dopo la finale play off vinta dai lupi (10.06.2007 ndr). So che in settimana la tifoseria foggiana ha caricato molto questa partita, quindi dobbiamo essere pronti perché ci aspetta un ambiente difficile e ostile. Dobbiamo sopperire alle lacune che abbiamo in questo momento, sia tecniche che tattiche, con la voglia, l’entusiasmo e quel pizzico di spregiudicatezza che secondo me può fare la differenza”.


A Foggia l’Avellino ritrova un elemento di valore come il bomber De Angelis, che dopo l’infortunio subito a Viareggio è stato costretto a saltare diverse gare di campionato. Oltre all’ex stabiese, c’è una buona probabilità di vedere anche Correa dal primo minuto. Dopo le 3 panchine consecutive a seguito dell’orribile prestazione di Vercelli, Bucaro è chiaro: “ Stanno bene entrambi. De Angelis ha recuperato completamente, già domenica scorsa ha giocato uno spezzone di partita. Quindi anche se non è al 100%, ha quel’80-85% di condizione che però può permettegli di giocare. Sto valutando! Qualcosa si può cambiare anche perché ci sono elementi che in questo momento avendo giocato sempre sono un po’ sottotono. Siamo in tanti e, a turno, ovviamente faccio riposare qualcuno dei ragazzi, perché è giusto che tengo in considerazione tutti. Questo è naturale visto che, durante la settimana negli allenamenti, si impegnano tutti con serietà e costanza e quindi non mi va di escludere nessuno: siamo in tanti, quindi è normale che qualche avvicendamento ci possa stare, sia a livello fisico che mentale, per dare un po’ di spazio a tutti e far riposare un  po’ chi fino ad oggi ha sempre giocato e magari può avere un momento di stanchezza in più. Quindi a Foggia ci potrà essere qualche accorgimento o qualche variazione rispetto alla gara contro la Ternana; ovviamente l’importante è che tutto il gruppo sia consapevole delle proprie forze e delle difficoltà che abbiamo in questo momento e quindi possa sopperire a queste difficoltà con l’unità da parte di tutti che credo in questo momento possa fare la differenza”. Sul possibile ritorno di Puleo in campo, che tutti davano per reintegrato e come probabile partente nell’undici che inizierà il match contro i satanelli di Stringara, il tecnico non si nasconde: “No Puleo contro il Foggia non ci sarà perché parlando con la società so che si deve risolvere ancora qualche problemino. Mi auguro che si possa risolvere, al più presto, perché Puleo è un giocatore importante che può dare una mano a questa squadra soprattutto a livello d’esperienza; però finché non si chiarirà e non si troverà un’intesa, con la società che mi dirà che è a disposizione, non posso intervenire in questo momento. Logicamente mi auguro che si risolva al più presto possibile, anche perché lo hai in rosa, è un elemento che ha una carriera importante e che ti può dare un qualcosina in più a livello di esperienza che può essere un aiuto in più da qui alla fine del campionato”.


A questa squadra manca una continuità sia nelle prestazioni che nei risultati, il tecnico è concorde e aggiunge: “Si, questo sicuramente, anche se nelle ultime partite qualcosa sembra sia stia facendo. Mi riferisco ovviamente dalla gara contro il Carpi in poi, dove è vero che non giocammo un buon calcio, però giocammo  una partita intensa sotto il profilo della sofferenza con una gran voglia di lottare. E dalla gara contro il Carpi siamo partiti, abbiamo fatto benino a Monza, dove potevamo fare qualcosa in più, ma poi nel finale abbiamo rischiato di perderla. E come già detto anche contro la Ternana non abbiamo fatto male. Quella contro la capolista è una gara che ancora non riesco a decifrare bene. L’ho rivista diverse volte, e al di là dei 3 goal subiti, la Ternana non si è mai presentata a tu per tu contro Fumagalli. Noi al contrario abbiamo avuto diverse occasioni, anche se non le abbiamo sfruttate. Dove voglio arrivare con questo ragionamento? Semplice. Secondo me la squadra ha avuto qualche miglioramento, ha fatto qualche passo in avanti al di là dei risultati. Per me questo è importante, è normale che ora abbiamo queste tre gare(Foggia, Reggiana e Benevento ndr) da non sbagliare, anche se, ripeto, a me interessa guardare una gara alla volta e quindi mi interessa la partita contro il Foggia, dove, al di là dei miglioramenti, dobbiamo iniziare anche a pensare che fare i punti sia importante perché se no poi si accumula uno notevole ritardo in classifica e quindi diventa più difficoltoso scendere in campo. Quindi giochiamo la partita contro il Foggia, poi avremo la Reggiana e il Benevento alle quali penseremo pian piano. – il tecnico però chiarisce che non esiste una partita facile e una difficile – Tutte la partite sono difficili. Dire che la Reggiana è alla nostra portata non significa essere certi che si vinca sicuro, la devi giocare e devi sempre lottare per vincere la partita. Se si vanno a guardare i risultati fino a questo momento in campionato, tranne la Ternana, il Taranto e qualche altra squadra importante come il Sorrento stanno facendo qualcosina in più, ma anche per le altre squadre non c’è una continuità di risultato. C’è un certo equilibrio, che fa si che per noi in questo momento diventi importante fare un buon risultato anche per un colpo do fortuna. Fortuna che un po’ ci è mancata e dobbiamo cercare di portare dalla nostra parte perché la nostra è una squadra molto giovane, giochiamo con tanti giovani in campo. Sono ragazzi bravi e di prospettiva, hanno voglia si, ma devono cercare di capire che la Prima Divisione non è un campionato giovanile dove conta o non conta il risultato, qua i risultati contano, non solo per la squadra, anche per la piazza, l’ambiente e per tutto,  se no poi diventa difficoltoso anche giocare perché ti porti sul groppone risultati negativi e non giochi con quella tranquillità necessaria per esprimerti al meglio”.


Si ritorna sulla vecchia (quanto annosa) polemica della semifinale play off Catania-Avellino (del 03/06/2001) vinta per 2-0 dagli etnei (andata 1-0 per i lupi) che eliminò l’Avellino dalla corsa alla serie B. Su quella partita da sempre aleggiano sospetti di possibile combine da parte di alcuni calciatori che l’anno successivo migrarono in blocco in quel di Catania. Bucaro quel giorno era in campo: “Mi fa piacere finalmente che dopo 10 anni sia stata chiarita questa cosa. Ho smesso di giocare in anticipo, perché poi a 33 anni, tra fuori rosa ed altre problematiche, non era più possibile continuare. Sono questi i motivi che, due anni dopo quei maledetti play off , mi hanno portato a maturare questo ritiro anticipato e mi fa piacere che finalmente dopo tanti anni questa cosa sia stata chiarita. Anche al mio arrivo qui, nella prima conferenza stampa mi fu ricordato l’episodio di Catania (semifinale play off stagione 2000/01 nrd). Ora spero dopo le dichiarazioni di Casillo, il quale ha chiarito che Bucaro non si è accorto che qualcuno avesse fatto qualcosa di strano, la cosa sia stata chiarita.  Ed è vero, io non me ne sono accorto, anche perché se me ne fossi accorto, sicuramente sarei intervenuto anche in maniera pesante. Però è importante che dopo dieci anni sia stata chiarita una situazione che comunque qua (ad Avellino ndr) aleggiava sull’ambiente rendendo l’aria a volte irrespirabile, perché, ripeto, come già detto prima, io la sera dormo sonni tranquilli; voglio dire, sbaglierò, questo è vero, cerco ovviamente di fare il meglio ma gli errori ci sono e ci saranno, anche se sono errori fatti in buona fede e non solo errori per favorire gli altri. Queste sono cose che non ho mai fatto e non farò mai. – il tecnico chiarisce anche che il passato è passato. Con il Foggia c’è stato un rapporto di amore-odio ma adesso c’è solo l’Avellino – Dubbi sulla gara di domani non ce ne devono essere. Sono passati tanti anni, tra gioie e dolori, perché ho vissuto l’inizio di Zemanlandia e poi la fine di Zemanlandia anche in maniera pesante tra retrocessioni, problemi societarie e vari altre brutte cose, però oramai sono passati tanti anni, a me oggi interessa l’Avellino, voglio andare avanti con l’Avellino e mi auguro che domani i ragazzi mi possano dare una grande soddisfazione perché ci tengo particolarmente a questa gara”.

Dopo i tanti errori soprattutto a livello difensivo, Bucaro sta pensando a qualche correttivo. Si sta lavorando per risolvere l’annoso problema delle palle inattive?: “Ci stiamo lavorando. Gli errori li dobbiamo eliminare perché costano partite e punti. Si lavora su quello: calci piazzati  e tutte le altre situazioni a palla ferma. Si lavora. Non è detto che lavorando si riesca a risolvere il problema. Lo devi risolvere almeno in parte perché è un peccato: con la Ternana, rivedendo, abbiamo fatto anche una bella partita; dal risultato sembra che loro ci hanno dominato ma non è così. Dobbiamo lavorare su questi errori. Ho una grande fiducia in questa squadra. Sono convinto che andremo lontano perché ho visto dei miglioramenti notevoli. Ho grande fiducia e mi auguro che gia da domani possa gia cambiare questo campionato”.
Contro il Foggia si affiderà di nuovo al 4-4-2 oppure opterà per il 4-3-3 rivisto nel secondo tempo contro la Ternana? Il tecnico non si affida ai numeri: “Al di la del modulo, che sia 4-3-3, 4-3-2-1 o 4-4-2, l’Avellino deve essere aggressiva. In casa e fuori casa deve cercare di vincere la partita; poi per motivi vari può vincere, perdere, ma la mentalità deve essere questa. Pian piano ci stiamo arrivando e dobbiamo continuare su questa strada. Ultimamente si vince più fuori casa che in casa, un po’ per il cambio di mentalità, un po’ perché in questa categoria sta un pochettino scemando tutto il sistema calcio. Quindi una partita che avrebbe potuto avere un grande numero di tifosi, non li avrà pe varie situazioni; però la mentalità dell’Avellino deve essere quella di provare a vincere, di giocare con entusiasmo, anche spregiudicati: chi ha coraggio vince e noi dobbiamo avere coraggio!!!”.

Nel consueto allenamento di rifinitura (a porte chiuse), Giovanni Bucaro ha studiato le ultime mosse da opporre alla formazione pugliese allenata da Paolo Stringara. Bucaro deve sciogliere diverse riserve per redigere la formazioni anti-Foggia. Uno di questi riguarda  il modulo tattico con il quale affrontare i pugliesi: insistere con il 4-4-2, ritornare all’amato 4-3-3 oppure provare con il 4-2-3-1? Provando ad ipotizzare un undici di partenza: Fumagalli in porta, Puleo resta ancora fuori (nonostante in settimana era circolata la voce di un possibile esordio a Foggia). Per affiancare Cardinale al centro della difesa biancoverde, sarà ballottaggio LabriolaPorcaro, quest’ultimo che, dopo 9 presenze in 9 gare con oltre 810 minuti giocati, contro i satanelli potrebbe accomodarsi in panca visto il pessimo rendimento delle ultime giornate. Il pacchetto arretrato dovrebbe essere completato da Zammuto a destra e Stigliano a sinistra, anche se sull’ex Casertana aleggia sempre l’ombra di Ricci che, secondo indiscrezioni, potrebbe scippargli una maglia da titolare proprio sul filo di lana. A centrocampo l’unico sicuro di partire tra i titolari sembra D’Angelo; al suo fianco oramai è da consuetudine il ballottaggio Malaccari-Correa, con il primo che da tre giornate consecutive ha vinto sempre il confronto con l’ex Varese ed è stato protagonista di tre buone gare. Correa avrebbe qualche possibilità in più di battere l’ex atalantino se il trainer biancoverde decidesse di optare per il 4-2-3-1, dove l’argentino agirebbe nel suo ruolo naturale di trequartista: al posto dello squalificato Millesi dovrebbe trovare posto Herrera che contro la Ternana è finito in tribuna, mentre a destra Falzerano dovrebbe spuntarla su Zappacosta. In attacco sono in 4 per due maglie: in base alle ultime indicazioni e all’importanza del match, è probabile che De Angelis ritorni titolare; al suo fianco dovrebbe essere preferito ancora una volta il “Man of the Match” contro il Carpi, il senegalese Thiam, che la spunterebbe sul duo ZigoniLasagna. In caso di 4-2-3-1 anche Thiam andrebbe in panca, lasciando De Angelis unica punta.

Prima della partenza per la Puglia alla volta di Foggia, il trainer biancoverde ha diramato la lista dei convocati. Sono 20 i convocati per la trasferta in terra pugliese, come previsto non ci sono gli infortunati De Gol, Pettinari, Ercolano e Maiorano e a sorpresa anche se non troppo resta ancora fuori il difensore Puleo. Mentre nella lista compare lo squalificato Millesi che non potrà scendere in campo domani, ma da buon capitano ha voluto seguire la squadra nella trasferta pugliese. Queste le convocazioni:

Portieri: Fortunato, Fumagalli.
Difensori: Calvarese, Cardinale, Labriola, Porcaro, Zammuto, Zappacosta.
Centrocampisti: Correa, D’Angelo, Falzerano, Herrera, Justino, Malaccari, Millesi, Ricci.
Attaccanti: De Angelis, Lasagna, Thiam, Zigoni.

Pietro Esposito

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