Il tecnico dell’Avellino, Giovanni Bucaro, alla vigilia dell’anticipo di campionato presenta la gara contro il Como:”Stiamo facendo bene ma guai a pensare a qualcosa di più. L’obiettivo resta la salvezza!

Giovanni Bucaro

(Foto Archivio) GIOVANNI BUCARO tecnico dell'A.s. Avellino 1912

Consueta conferenza stampa della vigilia atipica per il trainer biancoverde, Giovanni Bucaro. L’Avellino sarà impegnato  (questa sera ore 20:30) sul manto erboso dello stadio “Partenio-Lombardi” nell’anticipo contro il Como di Ernesto Ramella in diretta sull’ emittente televisiva Sportitalia. Per Bucaro il match contro i lariani è un altro test molto importante per verificare lo stato di forma dei lupi. Contro il Como il tecnico biancoverde, oltre all’importante assenza del centrocampista Lucas Correa, dovrà fare a meno anche di un elemento cardine nello scacchiere biancoverde, il centrale difensivo Roberto Cardinale fermato per 20 giorni a causa di irregolarità contrattuali quando era in forza al Potenza.

OBIETTIVO CONTINUARE A MIGLIORARE – Nonostante le pesanti assenze, l’obiettivo è quello di continuare su questa strada cercando di restare il più possibile con i piedi per terra: ”Si nell’ultimo periodo al di là del risultato del Benevento, la prestazione buona da parte della squadra ha evidenziato una certa crescita. –  esordisce cosi mister Bucaro nel presentare la gara contro i lariani –  Quindi domani (oggi per chi legge ndr) dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto fino ad adesso cioè continuare a migliorare e cercare di fare una buona prestazione. Bisogna giocare con lo spirito giusto, la voglia giusta, la cattiveria giusta, mai calare l’attenzione e quindi giocare una partita che, diciamo, per noi è importante, come è importante per loro. Però per noi è ancora più importante perché ci può dare qualcosina in più anche a livello di classifica, per stare più tranquilli”.

CAPITOLO ASSENZE – Contro il Como, Bucaro dovrà rinunciare ad uno dei cardini della propria squadra, quel Roberto Cardinale squalificato per 20 giorni per una vicenda che risale a qualche anno addietro . E’ un’assenza importante in casa Avellino anche visto le prestazioni non certo esaltanti del pacchetto arretrato: ”Si purtroppo sul fatto di Cardinale comunque è stato una cosa dell’ultimo momento. Avevamo qualche sentore, il ragazzo ci aveva spiegato, qualche tempo fa, un po’ questa situazione. È arrivata in questa settimana; diciamo è un peccato perché dispiace perdere comunque un giocatore importante, di esperienza come Cardinale, però purtroppo la situazione è questa. Dispiace perché la squadra è in una fase di crescita ed era meglio se c’eravamo tutti“.


Oltre Cardinale c’è un’altra assenza di rilievo in casa biancoverde quella dell’argentino Lucas Correa: “Correa non ha giocato nemmeno la settimana scorsa, ha questo problemino al polpaccio. Il problema non ce lo creiamo: fa parte del calcio, a volte si è in tanti, altre volte hai qualche assenza; ma a questo devi sopperire con la forza del gruppo. – non cerca alibi il tecnico dei lupi I problemi non ci sono e penso che chi giocherà al posto loro, qualcuno già l’ha fatto domenica scorsa, lo farà nel modo migliore possibile”.

“MASSIMA CONCENTRAZIONE IN OGNI GARA” – Contro il Benevento, nonostante la prestazione e l’entusiasmante recupero effettuato sugli stregoni, la squadra ha nuovamente commesso errori soprattutto nella fase difensiva:  “Dobbiamo cercare di eliminare qualche errore che,  ripeto, ci sta nel calcio di adesso, soprattutto in questa categoria. – dopo le ultime buone prestazioni della squadra, bisogna evitare distrazioni – Stare concentrati perché comunque se pensiamo di essere diventati più bravi, secondo me, o meglio la mia preoccupazione è che non giochiamo con quello spirito, con quella voglia che stanno mettendo i ragazzi in queste ultime partite, per noi diventa difficile, diventiamo vulnerabili e rischiamo di perdere quel poco, o molto di buono, non lo so, che abbiamo fatto fino a questo momento. Quindi la concentrazione deve essere massimale: ogni partita deve essere, non dico come l’ultima ma quasi. Non la possiamo prendere né sotto gamba, né ci possiamo cullare sotto gli allori. Siccome è stata una settimana particolare, l’unica cosa che mi può preoccupare è questa” .

ZAMMUTO AL POSTO DI CARDINALE? – Al posto dello squalificato Cardinale, l’ex Piacenza Zammuto è in vantaggio su Porcaro per far coppia con Labriola: “Zammuto nasce come difensore centrale: negli ultimi anni ha giocato più come terzino che come difensore centrale, diciamo è una soluzione che ho provato perché, ripeto, il ragazzo nasce in quel ruolo. Poi devo valutare perché in certi casi cambiare troppo, soprattutto il reparto difensivo, può essere un pò problematico, deleterio. – anche se il tecnico irpino sembra non voler scoprire con troppo anticipo le sue carte – Diciamo che può essere un’alternativa, una mossa. Lui nasce in quel ruolo quindi può essere un’arma in più per noi: si può adattare in tutti e due i ruoli, nasce centrale, potrebbe essere anche una soluzione non so, domani ma anche in futuro”.

BUCARO E I GOAL (mancanti) DEGLI ESTERNI OFFENSIVI – Ha un problema di prolificità sugli esterni l’Avellino, ma contro il Como può cambiare qualcosa e Bucaro se lo augura: “Me lo auguro. Ci siamo andati vicini diverse volte. Domenica scorsa ha giocato Falzerano, ha sbagliato uno stop di petto che poteva portarlo davanti alla porta. Thiam ha giocato parecchie partite da esterno e comunque ha fatto tre goal. Un po’ per caratteristiche i nostri esterni sono giovani, giovanissimi quindi ancora devono smaliziarsi sotto porta però penso che con la continuità, con il lavoro, questo si possa fare . Mi auguro che già da domani si possano sbloccare, si sbloccano un po’ tutti quindi significa che facciamo diversi goal, possiamo portare la partita a casa. È normale che anche in quel caso lì si deve migliorare perché  per statistica un po’ i goal degli esterni ci mancano”.


POSSIBILE QUALCHE “INVENZIONE” CONTRO IL COMO? – Contro i lariani, visto la poca attitudine al goal degli esterni biancoverdi, si può pensare a qualche soluzione diversa o qualche possibile invenzione. Bucaro nicchia e ancora una volta non si scopre: “No no nessuna invenzione. Uno vede il materiale che ha a disposizione e si rende conto se uno può fare anche un ruolo diverso perché,  nel calcio di oggi, i giocatori sono più evoluti a livello tattico e  se hanno un po’ di qualità di gamba e di piede  possono giocare anche in più ruoli. E’ normale che il centravanti non potrà mai fare il difensore centrale, cioè De Angelis non potrà mai ricoprire quel ruolo, magari forse Ercolano che ha un fisico diverso potrebbe anche ricoprire quella posizione. Questo per dire semplicemente che, in avanti, se uno ha la velocità, la gamba e la tecnica può giocare in più ruoli. Nel calcio moderno dove si gioca oramai senza punti di riferimento può essere un’arma in più riuscire a cambiare ruolo tra virgolette a qualche giocatore”.

GIOCARE DA SQUADRA PER FARE BENE –  Problemi ed errori che hanno evidenziato qualche difficoltà di troppo soprattutto in fase difensiva, difesa non adeguata al centrocampo o problema di altra natura. Bucaro fa un’analisi chiara: ”Secondo me l’Avellino c’è l’ha (la difesa nrd) adeguata al centrocampo. Ma ovviamente non basta solo il centrocampo, nel senso che poi dobbiamo essere squadra cioè se gioca solo il centrocampo, solo la difesa o solo l’attacco, non siamo squadra e diventa difficile. Personalmente sono contento di tutti i reparti anche se magari in questo periodo prendiamo qualche goal di troppo, come per esempio i due di Benevento che possono far pensare che la difesa possa avere qualche problema, ma non è proprio così.

Al di là degli errori che ripeto li facciamo, sia sotto porta quando attacchiamo che dietro quando difendiamo, questo ci sta, però per fare bene deve girare tutta la squadra. Il centrocampo, con il lavoro e la crescita di qualcuno, magari in questo momento è il reparto che ha fatto vedere qualcosina in più. Però, ripeto, deve essere tutta la squadra altrimenti diventa difficile, non siamo ancora una squadra che può giocare solo con i singoli o per reparto. Deve essere tutta la squadra ad inserirsi in un meccanismo importante per poter raggiungere poi i risultati prefissati. Comunque è vero che ultimamente il centrocampo al di là dei goal di D’Angelo e qualche altro sta facendo bene, con lo stesso Malaccari che è cresciuto parecchio”.

DOPO BENEVENTO L’OBIETTIVO RESTA SEMPRE LA “SALVEZZA” –  Dopo il pari di Benevento, vista anche la posizione in classifica, si può pensare a qualcosa di più che vada oltre l’obiettivo prefissato. Bucaro da buon pompiere cerca di spegnere sul nascere facili e dannosi entusiasmi: Me lo auguro che l’Avellino possa fare grandi cose, però, ripeto non vorrei, dopo questo pareggio a Benevento, dove la squadra ha fatto una buona partita, che noi qua cominciamo a pensare che il nostro campionato cambia. Non cambia, vi ripeto dobbiamo lottare, dobbiamo avere lo stesso spirito di domenica per riuscire ad ottenere un risultato che per noi è fondamentale:la salvezza.

Se noi invece cominciamo a pensare di fare qualcosina in più, non per mettere le mani avanti,  rischiamo il patatrac. Questo ovviamente mi auguro che non succeda, quindi dobbiamo rimanere cosi, giocare con lo spirito che abbiamo avuto nelle ultime partite, migliorare ancora molto e non pensare ad altre cose. Perché se cominciamo a pensare ad altre cose poi rischiamo di farci male per davvero. E’ una squadra che cresce, è una buona squadra ma oltre (la salvezza ndr) non dobbiamo pensare”.


FARE UN PASSO ALLA VOLTA, AFFRONTARE UN AVVERSARIO PER VOLTA – Infine si chiude con una fugace analisi del campionato, ma soprattutto al calendario e ai prossimi incontri e scontri che attendono l’Avellino. Bucaro ha già una sua idea personale sul prossimo futuro: “Si un’idea ce l’ho. Però non è niente di scritto. Abbiamo una serie di incontri ancora da affrontare, naturalmente il più importante è quello di domani (oggi contro il Como ndr) ma ovviamente anche il prossimo con il Lumezzane non sarà da meno. Il Lumezzane è una squadra importante e, anche se è una squadra da queste parti forse un po’ sconosciuta, è stata costruita per fare bene. Basta pensare ai vari Gasparetto e Ferrari in avanti, tutta gente che ti fa male se gli dai troppi spazi.

Al di là di queste due, dobbiamo incontrare ancora il Taranto nell’ultima. Abbiamo il Pavia che ho visto lunedì (14) a Pisa è mi è sembrata un’ottima squadra. Ha giocato anche meglio del Pisa, però ha perso e ha solo 8 punti in classifica in questo momento. E’ una valutazione difficile! Ovviamente lo sguardo lo do al calendario. Siamo quasi al giro di boa e dico che dobbiamo fare il massimo possibile, perché è un campionato insidioso dove l’equilibrio la fa da padrona. Tranne la Ternana e il Taranto che in questo momento stanno facendo qualcosina in più, per il resto può succedere di tutto. Può succedere di tutto, nel bene e nel male, quindi bisogna sempre guardare partita dopo partita perché da una partita all’altra ti può cambiare anche il campionato…

Pietro Esposito

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