Sempre più critica la situazione dell’allenatore dei parigini dopo la sconfitta contro il Nancy. C’è Ancelotti, nonostante le smentite di Leonardo.

Leonardo

Leonardo - foto dalla rete

“E’ lui l’allenatore, non è cambiato nulla: gode della fiducia della società e si continuerà a lavorare insieme. E sono convinto che la squadra avrà una buona reazione già contro l’Olympique Marsiglia. L’annata è lunga, abbiamo disputato solamente 14 partite“, ha dichiarato il direttore sportivo Leonardo al termine della gara persa dal Paris Saint-Germain in casa contro il modesto Nancy, che ha conquistato al Parco dei Principi il primo successo esterno della stagione. Parole che, tuttavia, perdono di peso se contestualizzate in un ambiente, quello parigino, che ha mostrato a più riprese la propria insofferenza verso il tecnico Antoine Kombouaré.


Per confermare la situazione complicata che sta vivendo l’allenatore nato in Nuova Caledonia potrebbe essere sufficiente il momento in cui, ad un paio di minuti dal 90°, Leonardo ha abbandonato il proprio posto in tribuna per dirigersi, scuro in volto, negli spogliatoi e attendere l’arrivo di giocatori e staff tecnico. Ma soprattutto, potrebbe bastare il malcontento che la proprietà qatariota aveva manifestato per la qualità scadente del gioco del PSG anche quando i parigini collezionavano vittorie (fino ad un massimo di 6 consecutive) e dominavano la Ligue 1 con un discretto vantaggio sulle inseguitrici. Ora che è arrivata la seconda sconfitta in campionato (l’altra, sempre in casa, alla prima giornata contro il Lorient) e che il sorprendente Montpellier ha agganciato Pastore e compagni al primo posto a quota 30, non è difficile immaginare che comunque vada il futuro di Kombouaré sia già segnato.

In un contesto simile, con ogni probabilità, cambiare sarebbe davvero la scelta più saggia. Impossibile continuare con un allenatore delegittimato dalla dirigenza tout court, al di là dei risultati sin qui raggiunti o delle difficoltà che inevitabilmente possono sorgere in virtù dei tantissimi volti nuovi arrivati a Parigi. Meglio affidarsi ad un nome maggiormente noto come quello di Carlo Ancelotti, che nonostante le smentite resta l’obiettivo numero uno per portare avanti il dispendioso progetto degli sceicchi. Qualora l’ex tecnico del Chelsea arrivasse in tempo per il mercato di gennaio, si vocifera che dopo aver messo sul piatto 85 milioni di euro in estate, gli arabi sarebbero pronti ad investirne altri 120 per rinforzare la squadra. David Beckham, Dimitar Berbatov e Carlos Tevez gli obiettivi principali.

Emanuele Mastrangeli

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