L’ex centrocampista della Juve Stabia, Salvatore Dario Arcuri, incontra la stampa per dire la sua sulla sconfitta di Foligno e parlare del prossimo impegno dell’Avellino contro il Pisa di Dino Pagliari.

Salvatore Dario Arcuri

(Foto Archivio) Il centrocampista dell'Avellino - Salvatore Dario Arcuri

Al termine dell’allenamento del giovedì ad incontrare la stampa è stato il centrocampista Dario Salvatore Arcuri per ritornare sulla sconfitta di Foligno e parlare del prossimo avversario dei lupi, il Pisa di Dino Pagliari (la formazione toscana precede l’Avellino di appena un punto in classifica).  L’ex centrocampista della Juve Stabia è stato uno degli ultimi arrivi in casa biancoverde del 2011 prima della riapertura del calciomercato nella sessione invernale. Voluto dal tecnico Giovanni Bucaro che lo aveva già allenato a Manfredonia nella stagione 2009/2010. Per Arcuri, che ha esordito in maglia biancoverde il 9 novembre 2011 nella sconfitta di Latina (3-0 per i padroni di casa) in Coppa Italia di Lega Pro, le presenze in campionato con la maglia dei lupi sono 3 per un complessivo di 180 minuti giocati.
A FOLIGNO SENZA CATTIVERIA – A distanza di 4 giorni si torna a parlare dell’inaspettata sconfitta del Blasone di Foligno: ”A Foligno non è andata bene perché c’è mancata un po’ di cattiveria in più rispetto alle altre partite e alla fine il risultato ci ha penalizzato. Abbiamo preso il goal nel nostro momento migliore e da lì in poi la partita si è complicata. Loro, come giusto che sia, si sono abbassati a difesa del risultato, noi ci abbiamo provato ma non siamo riusciti a recuperare lo svantaggio. Magari con un po’ di cattiveria in più forse avremmo raggiungo almeno in pari. Alla fine è andata cosi, inutile recriminare meglio pensare alla prossima sfida”.

DARE IL MEGLIO IN OGNI RUOLO – Contro il Foligno è stato costretto nel finale a dare una mano dietro dai problemi accusati da Pezzella. Il terzino svincolatosi dalla Juve Stabia non aveva i 90 minuti nelle gambe ed era in debito d’ossigeno. Arcuri pur rivendicando il suo ruolo naturale ammette che non ci sono problemi a sacrificarsi per il bene della squadra: “Si, contro il Foligno, Gigi (Pezzella ndr) ha avuto un problemino e mi sono abbassato un po’. Sono una mezz’ala sinistra e mi piace giocare in quella posizione però nessun problema, ci adattiamo e cerchiamo di dare il meglio in qualunque ruolo, niente di cosi speciale – a proposito di sacrifici, la difesa dell’Avellino continua a subire tante reti, Arcuri però non getta la croce solo addosso ai difensori – E’ vero purtroppo prendiamo ancora tanti goal, la colpa però non è solo della difesa. Quando una squadra subisce un cosi gran numero di goal il demerito è di tutti i reparti. Dobbiamo lavorare sodo e ci deve essere più collaborazione tra i reparti ma sono sicuro che possiamo migliorare questo fondamentale”.


RITROVARE L’UMILTA’, LA CATTIVERIA E LA CONCENTRAZIONE PERDUTE Si chiede ad Arcuri cosa si aspetta dalla squadra per riscattare le ultime, non esaltanti, prove: “Sicuramente di ritrovare un po’ di concentrazione, l’umiltà e la cattiveria che ci è mancata nelle ultime partite. Sta a noi ritrovare queste armi e mettercela tutta. Sappiamo dell’importanza di ogni partita e per questo dobbiamo ritrovare quelle componenti che per noi sono fondamentali”.
NON PREOCCUPANO LE ASSENZE – Contro il Pisa mancheranno due pedine molto importanti nello scacchiere biancoverde come l’infortunato capitan Millesi e il playmaker Malaccari. Nonostante le assenze, l’Avellino deve cercare di ritrovare la vittoria per riprendere il cammino verso l’obiettivo prefissato. Arcuri non sembra preoccupato dalle assenze: “Sappiamo che perdiamo dei giocatori importanti, ma ce ne sono tanti altri che di sicuro non faranno rimpiangere la loro assenza”.

RAGGIUNGERE LA SALVEZZA IL PRIMA POSSIBILE – E’  consapevole il calciatore biancoverde che nonostante il buon girone di andata nulla è ancora conquistato e traccia le linee guida per raggiungere al più presto l’obiettivo prefissato: “Sappiamo che il girone di ritorno è un altro campionato e quindi dobbiamo metterci tutta la cattiveria possibile e l’umiltà giusta per ripartire e cercare la concentrazione per affrontarlo nel migliore dei modi. Sappiamo che sarà difficile ma dobbiamo trovare queste armi e cercare di raggiungere l’obiettivo salvezza il prima possibile”.
DARE IL MASSIMO DAL PRIMO MINUTO – Ovviamente si analizza anche il valore del prossimo avversario: il Pisa di Dino Pagliari che nel turno precedente è stato sconfitto dalla Spal del bomber Arma (autore della doppietta decisiva nel 2 a 1 con cui gli estensi hanno violato l’Arena Garibaldi) e che precede i lupi di una sola lunghezza: “Sappiamo il valore del Pisa, lo rispettiamo e cercheremo di dare il massimo dal primo minuto. I nerazzurri fanno della velocità il loro punto di forza, noi dovremo essere bravi a limitare le loro fonti di gioco e attaccarli fin da subito. Dobbiamo essere bravi a prendere subito il pallino del gioco. L’approccio sarà molto importante e bisogna quindi dare il massimo dal primo minuto”.

Pietro Esposito