I rossoverdi ancora saldamente in testa dopo la vittoria casalinga ai danni della Tritium e il pareggio del Taranto a Ferrara.

Mimmo Toscano, foto da www.tuttoggi.info

Aspettando il derby contro i falchetti a Foligno, la Ternana campione d’inverno continua a macinare punti con un ritmo da promozione diretta: quattro vittorie nelle ultime cinque partite, eccezion fatta per il capitombolo a Foggia, peggiore prestazione stagionale. In tutto otto vittorie in casa e ben cinque in trasferta, ventisette gol fatti e solo undici subiti. Solo due le sconfitte: la già citata  débâcle in Puglia e ancor prima la caduta a Monza, sponda Tritium. Numeri freddi ma emblematici, che insieme alla vivacità del calciomercato invernale fanno pensare che stavolta le Fere puntino davvero alla promozione; la complicata situazione della società (ampiamente affrontata in questo articolo) per ora non sembra scalfire i propositi di mister Toscano, peraltro da poco elogiato da Antonio Conte, suo compagno di studi a Coverciano.

In questo contesto il derby umbro è particolarmente significativo. L’anno scorso ha rappresentato il momento più basso toccato dai rossoverdi durante l’intera gestione Longarini: playout persi miseramente e retrocessione in seconda divisione, salvo poi essere ripescati. Già parzialmente vendicato con la vittoria al Liberati nel girone d’andata, questo scontro rappresenta un crocevia fondamentale per la stagione della Ternana, e non solo come surrogato del vero derby contro il Perugia (peraltro brillante capolista del suo girone di Seconda Divisione), ma perché può permettere alle Fere di allungare ulteriormente sul Taranto, impegnato nella difficile trasferta a Pavia (e sempre, ripetiamo, con altri due punti di penalizzazione che pendono sulla sua testa).


La capolista può puntare sui suoi uomini più importanti, a partire dall’eterno capitan Ambrosi che nonostante le sue trentasette primavere riesce ancora a infondere sicurezza a tutta la squadra; su Pisacane, che sta disputando una stagione praticamente perfetta ed è stato peraltro protagonista di una vicenda analoga a quella del ben più noto collega Simone Farina. Il centrocampo poi, che è la chiave del gioco delle Fere, può puntare sulle sgroppate di Dianda, idolo dei tifosi e incubo delle difese avversarie. E poi Litteri, una macchina da gol, centravanti vecchio stampo che – come si diceva una volta – sa fare reparto da solo. Come non citare infine Nolè, il fantasista imprevedibile che risolve partite anche quando il gioco latita.

I mezzi quindi ci sono, la voglia di giocatori e allenatore anche. Per quanto le prestazioni fino a questo punto della stagione abbiano contribuito a spazzare via i fantasmi del passato, il tifoso ternano – memore di recenti scivoloni durante il girone di ritorno – probabilmente ha ancora bisogno di conferme. Il derby, anche sotto questo punto di vista, rappresenterà uno dei momenti della verità.

Daniele Felicetti