I tifosi dell’Avellino tentano l’impresa di liberare lo stadio Partenio-Lombardi dalla neve(oltre 40 i cm sul manto erboso) per la gara di sabato 18 contro la Pro Vercelli(come nel 1985 contro l’Hellas Verona). Terapie per Herrera, differenziato per Arcuri e Massimo.

Lo stadio "Partenio-Lombardi" innevato
Lo stadio “Partenio-Lombardi” innevato(fonte sito ufficiale A.s. Avellino 1912)

Avellino-Pro Vercelli di sabato 18 febbraio(recupero della 6a di ritorno) è a forte rischio. La gara contro i leoni piemontesi sembra maledetta per la formazione biancoverde: dopo il rinvio della settimana scorsa è di nuovo a rischio. La coltre bianca di oltre 40 cm che ricopre il manto erboso, gli spalti e i varchi di accesso ancora invasi dalla neve mettono a serio rischio lo svolgersi del recupero. I tifosi biancoverdi da due giorni, armati di pale e carriole, stanno cercando di dare una mano per liberare il manto erboso dello stadio Partenio-Lombardi. Nella giornata di lunedì(13) anche i calciatori hanno voluto dare il loro contributo, ma nonostante l’encomiabile sacrificio dei tifosi (riconosciuto dalla stessa società con un comunicato di ringraziamento) è una lotta impari contro il tempo. Oltre alla neve (per il momento ripulito poco più di un quarto di campo) il manto erboso dovrà fare i conti con il ghiaccio e il fango che hanno reso il terreno di gioco dello stadio biancoverde ai limiti della praticabilità. Problematica anche la situazione sugli spalti in cui l’allarme maggiore è dato oltre che dalla neve dal rischio ghiaccio che mette in serio pericolo l’incolumità degli spettatori.

Una situazione molto difficile che mette in serio pericolo il possibile svolgimento del match. Il destino di questa gara si deciderà tra mercoledì(15) e giovedì(16): ci saranno una serie di verifiche da parte del Gos che si esprimerà, come 7 giorni prima, sullo svolgersi o meno del match. I tifosi continueranno a lavorare nell’estremo tentativo di salvare la gara contro la Pro Vercelli. Nel caso il giudizio del Gos dovesse essere negativo la speranza è quella di ottenere un nuovo rinvio del match a data da destinarsi(anche se si fanno ipotesi di un possibile 0-3 a tavolino). I tifosi non molleranno e fino alla fine le tenteranno tutte sperando nell’arrivo dei mezzi meccanici richiesti dalla società per velocizzare i lavori di rimozione della neve.


I RICORSI STORICI, COME CONTRO L’HELLAS VERONA NEL 1985 – I tifosi che spalano il campo per permettere all’Avellino di poter giocare contro la Pro Vercelli non è una novità in casa biancoverde, visto che c’è un precedente storico benaugurate: nel lontano 1985(per esattezza il 13 gennaio 1985). 15a giornata del girone di andata del campionato di serie A(stagione 1984/85) al Partenio è in programma il match tra l’Avellino di Antonio Angelillo e l’Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli.  L’Avellino vinse per 2-1 grazie all’autogol di Volpati(al 32’pt) e alla goal vittoria di Colombo(al 39’st) intervallati dal momentaneo pari di Marangon(38’ pt). I lupi nell’ultima del girone di andata inflissero la prima sconfitta stagionale(unica in trasferta) alla formazione scaligera(a fine campionato furono solamente due le sconfitte per l’Hellas) che in quella stagione vinse il suo primo e unico scudetto. Vittoria che fu anche merito dei tanti supporters biancoverdi che si adoperarono per spalare il campo dalla neve che ricopriva il manto erboso prima del match.

REPORT ALLENAMENTI – Il Partenio-Lombardi ricoperto di neve è un problema anche per gli allenamenti dell’Avellino che dopo essersi allenato sul sintetico di Casignano di Pellezzano(Sa) la settimana scorsa, alla ripresa nella giornata di lunedì(13) ha sostenuto una seduta di lavoro atletica con ripetute presso il piazzale del parcheggio dello stadio. Mentre nella doppia seduta di martedì(14), il gruppo biancoverde ha lavorato, in mattinata, nella palestra del Partenio-Lombardi, mentre nel pomeriggio si è trasferita sul sintetico del “Comunale” di Frattamaggiore(Na). Qualche problemino per mister Giovanni Bucaro che contro la Pro di sicuro dovrà rinunciare al panamense Herrera vittima di uno stiramento e alle prese con un ciclo di terapie. In dubbio anche il duo ArcuriMassimo che ha svolto lavoro differenziato.

Pietro Esposito