Il patron della Juve Stabia Franco Manniello si è presentato a sorpresa davanti ai microfoni per chiarire alcuni punti importanti sia sul calciomercato che sul delicato momento vissuto dalla squadra.
Franco Manniello, patron della Juve Stabia, si presenta ai microfoni dei giornalisti ed esordisce discutendo del calo attraversato dalla squadra di mister Braglia in questo ultimo periodo:
“Il calo attuale della Juve Stabia è fisiologico e dipende esclusivamente dall’ecatombe di infortuni che ha colpito la rosa e da qualche decisione arbitrale infelice in trasferta. Anche nel girone d’andata siamo partiti male, totalizzando un solo punto nelle prime 5 partite, ma poi abbiamo iniziato ad inanellare una serie di risultati utili davvero impressionante, 31 punti in 15 incontri, che ha un po’ illuso l’ambiente, sebbene tutti noi fossimo consapevoli che quei ritmi ci avrebbero condotti direttamente in serie A e che un obiettivo così ambizioso non fosse attualmente alla nostra portata“.
Il realismo del patron è sintetizzabile nelle sue successive affermazioni: ” Risulta evidente che per progettare un salto di categoria ancor più importante servono strutture di cui noi adesso non disponiamo: il settore giovanile è costretto ad allenarsi a Torre del Greco e il nostro stadio rientra a stento nei limiti previsti dalla serie B. Il progetto societario prevede un investimento costante sui giovani con un occhio di riguardo al bilancio, che rappresenta la nostra priorità, dato che per conservare la categoria dobbiamo essere oculati e attenti ad ogni singolo dettaglio“.
Manniello svela poi alcuni retroscena legati alla partenza di Riccardo Cazzola: “Poche ore prima della fine del mercato, abbiamo ricevuto un’offerta dal Cesena per Riccardo Cazzola, ma non eravamo convinti di cedere il calciatore dal momento che non era prevista alcuna contropartita tecnica nell’affare. Nel pomeriggio del 31 gennaio, invece, ho ricevuto una telefonata dal ds dell’Atalanta Pierpaolo Marino, il quale ha pareggiato l’offerta economica degli emiliani, aggiungendo il cartellino di Fabio Caserta, elemento di grande professionalità ed esperienza che ha collezionato oltre 100 partite in serie A. Abbiamo deciso, pertanto, di assecondare la volontà del calciatore, rimpinguando parallelamente le nostre casse, perchè siamo consapevoli che per preservare la B sarebbe opportuno vendere un Cazzola all’anno“.
Nicola Mirone
