Il tecnico giallorosso parla dell’impegno che vedrà domani la Roma impegnata nella prosecuzione del match col Catania interrotto lo scorso 15 gennaio

Luis Enrique - foto dalla rete
Domani, mercoledi, ci sarà la prosecuzione del match valido per la 18esima giornata di Serie A Catania–Roma (inizio ore 20), interrotto lo scorso 15 gennaio per impraticabilità di campo dovuta per la forte pioggia che si era abbattuta sulla città siciliana. I minuti da giocare sono ancora 25 e si ripartirà dal punteggio di 1-1 grazie alle reti di Legrottaglie al 24′ e De Rossi al 28′.
Alla vigilia dell’importante porzione di partita è Luis Enrique a parlare: ”Il mio obiettivo per domani è vincere a Catania e prendere i tre punti. Mi aspetto di fare 30′ minuti all’attacco. Possiamo vincere, e per noi sarebbe un regalo bellissimo, uno stimolo importante perche’ ci permetterebbe di risalire in classifica”.
Visto il limitato minutaggio della gara viene chiesto al tecnico asturiano se la preparazione è stata diversa rispetto al solito: ”Ho parlato col preparatore atletico e non faremo nulla di diverso, cosi’ come non scegliero’ i giocatori da mandare in campo in base ai minuti da giocare, ma solo per vincere la partita. 30 minuti sono tantissimi se facciamo le cose bene o pochissimi se facciamo male’. Sarà una partita totalmente diversa da quella interrotta a gennaio: cio’ che e’ successo non fa testo. Semmai, mi piacerebbe vedere lo stesso atteggiamento, sul piano della determinazione, e la grande attenzione anche in fase di non possesso palla di quella sera”.
Dopo la netta vittoria sull’Inter Luis Enrique parla di una Roma non ancora alla pari con le altre grandi: “Adesso non mi sento alla pari delle grandi, ci manca ancora la regolarità. La squadra che ho visto superiore a noi, in una partita, e’ stata solo il Milan, ma e’ la classifica a comandare e siamo lontanissimi da chi aspira al campionato e da chi aspira alla Champions. Non siamo stati regolari nel girone d’andata, ma per il ritorno sono fiducioso, vedremo se saremo capaci di esserlo”.