Un gol dell’attaccante bianconero, che oggi festeggia il suo onomastico, regala tre punti fondamentali in chiave scudetto. Cesena in B.
La Juventus vince anche a Cesena e si avvicina sempre più allo scudetto. Incontro dominato dai ragazzi di mister Conte, ma quanta sofferenza per un Cesena per arroccato dietro. Il gol vittoria è stato siglato da Borriello abile a farsi trovare pronto dopo essere entrato in campo da pochi minuti. Per i romagnoli, invece, mesto ritorno in Serie B.
LA GARA – Mister Berretta deve rinunciare a Mutu e Iaquinta, acciaccati e dunque impossibilitati a scendere in campo questo pomeriggio, oltre allo squalificato Von Bergen. Nel 4-3-1-2, davanti ad Antonioli si piazzano Ceccarelli, Moras, Rodriguez e Benalouane. I tre di centrocampo sono Djokovic, Parolo e Colucci, con Santana a supporto delle due punte Del Nero e Rennella.
In casa Juventus, Conte sceglie l’ormai consolidato 3-5-2 anche a causa del forfait di Pepe, costretto a sedersi in tribuna per l’infortunio alla caviglia. Sorpresa sulla fascia destra, con Caceres al posto di Lichtsteiner. Per il resto formazione confermata con Buffon in porta, difesa composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini. A centrocampo, detto di Caceres, sarà De Ceglie a occupare la corsia mancina, con Vidal, Pirlo e Marchisio mediani. In avanti Matri, che ha vinto il ballottaggio con Borriello, e Vucinic; Squalificato Quagliarella. Arbitra il signor Guida della sezione di Torre Annunziata.
Avvio di gara bello, con molti capovolgimenti di entrambe le formazioni. Su una di questa nasce l’occasionissima della Juventus: Vucinic cerca di penetrare al centro, Moras colpisce la sfera di mano e Guida assegna il rigore. Dagli undici metri va Pirlo che manda incredibilmente sul palo. Nonostante il penalty sbagliato, la compagine di Antonio Conte preme sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio. Al 17° Matri non controlla a dovere un assist al bacio di Pirlo; poco dopo, sempre su lancio dell’ex milanista, Marchisio ha l’occasione giusta, ma colpisce male mandando la palla fuori dallo specchio della porta.
Al minuto 28, altra azione pericolosa di marca juventina con Vucinic che, sugli sviluppi di un corner, manda incredibilmente fuori. Il forcing della Juventus non si attenua, anzi è De Ceglie pochi istanti dopo a gridare al gol, ma il suo urlo sviene strozzato in gola da un super intervento di Antonioli. Dopo 3’ minuti di recupero termina un vivace primo tempo. Da segnalare l’uscita dal campo, per infortunio, di Colucci, rimpiazzato da Guana.
Ripresa che inizia con una grande parata di Antonioli su Matri, con l’attaccante che stava già pregustando la rete del vantaggio. Risponde immediatamente il Cesena con un tiro al volo di Ceccarelli, in una delle pochissime sortite in avanti dei romagnoli. La Juventus scampato il pericolo, si getta in avanti per trovare un gol fondamentale in chiave scudetto. Mister Beretta, fiuta i possibili pericoli, e sostituisce Del Nero con T.Arrigoni.
Al 21° cross di Pirlo, incornata di Matri e la palla va fuori. Le occasioni per la Juventus si susseguono, ma Antonioli è attento e fortunato, come in occasione della fortunosa deviazione di Moras che per poco non lo spiazzava. Antonio Conte, non trovando la rete del vantaggio, opta per tre cambi: Giaccherini, Del Piero e Borriello, rispettivamente per Caceres, De Ceglie e Matri. Bianconeri torinesi ora in campo con un offensivo 3-4-1-2; in casa Cesena Marco Rossi prende il posto di Djokovic. Al 34’ una punizione di Del Piero non si insacca grazie ad uno strepitoso intervento di Antonioli. E’ il preludio al gol, che arriva 1’ più tardi: cross di Del Piero , sponda di Vucinic e zampata di Borriello che fa esultare tutto il popolo juventino. E’ il gol vittoria, un gol fondamentale in chiave tricolore. Ora a quattro partite da termine la Juve continua a sognare…
Matteo Brancati
