L’allenatore italiano della Dinamo Bucarest termina la stagione con un risultato prestigioso e guarda al futuro.

La Dinamo Bucarest in trionfo (immagine dal web)

Ad aprile vi avevamo raccontato (qui) del ritorno di Dario Bonetti sulla panchina della Dinamo Bucarest, squadra che aveva guidato già tre anni fa. La situazione in classifica era già compromessa, troppo poco il tempo a disposizione per riportare in alto i lupi della capitale romena: il campionato è stato concluso, comunque, con un discreto quinto posto, a due punti dalle posizioni che contano per la qualificazione europea. Ma, in Europa, Dario Bonetti e la sua squadra ci sono arrivati lo stesso.

Il 23 maggio, infatti, la Dinamo ha sconfitto i concittadini del Rapid nella finale della Coppa di Romania. La partita si è conclusa sul risultato di 1-0 per i lupi, maturato grazie alla rete di Adrian Scarlatache che ha insaccato il pallone di testa al 58’.

La conquista della coppa, la tredicesima nella storia del club, rivaluta l’annata della squadra e fa ben sperare in vista della prossima stagione, che Dario Bonetti avrà modo di iniziare, stavolta, dal mercato e dalla preparazione estiva. Ma, soprattutto, è un altro risultato importante per questo allenatore giramondo, primo straniero a guidare la Dinamo Bucarest alla conquista della Coppa di Romania, che continua a raccogliere successi: un orgoglio per il calcio italiano.


Lo abbiamo intervistato per parlare del trionfo in coppa e delle prospettive future, sue e della squadra.

Innanzitutto, complimenti per la vittoria. Puo raccontarci la finale di coppa dal suo punto di vista?

“E’ stata una partita difficile,come tutte le finali, sapevamo che dovevamo avere pazienza, che non dovevamo farci trascinare dal calore dei nostri tifosi, che per molti motivi dovevamo controllare il gioco senza tenere un ritmo alto perché per noi non sarebbe stato possibile giocare ad armi pari con il Rapid”.

Come giudica il suo ritorno a Bucarest, ora che la stagione è terminata?

“Il mio ritorno e’ stato molto positivo, oltre alla vittoria nella finale di coppa ho lanciato molti giovani”.

Quali sono le prospettive e gli obiettivi per il prossimo anno?

“L’obiettivo è di rispettare il contratto se, come dicono i dirigenti, faranno una squadra competitiva. La prospettiva, quindi, con una squadra all’altezza sarà essere competitivi su tutti i fronti: Europa League, campionato, Coppa di Romania e Supercoppa di Romania”.

 

Emanuele Giulianelli