Si chiude con un pareggio la sfida fra Juve Stabia e Vicenza, in rete Malonga e Scognamiglio.
Ritorno alle origini Grazie alla sosta del campionato di serie A la Juve Stabia torna a scendere in campo di domenica, ore 15, contro il Vicenza in una sfida ricca di significato sia a livello emotivo nel ricordo del celebre Romeo Menti, sia a livello di risultati dove le Vespe di Braglia sono chiamate ad interrompere il trend negativo di inizio anno che vede la compagine termale ancora ferma a 0 punti. Ospite d’onore per questo match Antonio Mirante, portiere del Parma e stabiese doc.
L’ avversario Il Vicenza di Roberto Breda, dopo il ripescaggio in B ottenuto ai danni del Lecce per le note vicende legate al calcioscommesse, arriva a Castellammare senza i tre nuovi acquisti Padalino, Semioli e Laczko non convocati dal tecnico. Importante, tuttavia, la vittoria nel turno scorso sul Cesena che permette alla formazione veneta di affrontare la trasferta campana con più tranquillità ma ben consapevoli dell’ambiente caloroso che troveranno.
Pronti via e Vicenza in vantaggio Comincia subito in salita la partita della Juve Stabia che, dopo appena 7 minuti, si trova sotto nel risultato a causa di una grave amnesia difensiva di Maury che lascia liberissimo Malonga al centro dell’area che, tutto solo, non ha problemi a freddare l’ incolpevole Seculin. Il Vicenza, galvanizzato dalla marcatura, prova ad amministrare la gara senza però aver fatto i conti con la voglia di riscatto delle Vespe che, al 18′, trasformano tutta la propria foga agonistica nella rete del pareggio; azione rocambolesca dagli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Erpen sull’ out sinistro; dopo un colpo di testa di Mbakogu non riuscito la palla carambola sui piedi di Scognamiglio che è il più lesto di tutti nel depositare la sfera alle spalle di Pinsoglio. Ancora un goal per il centrale stabiese dopo quello dello scorso anno che, sempre al ‘Menti’ di Castellammare, valse la vittoria per 1 rete a 0.
Scognamiglio muro difensivo in una ripresa abuliva e noiosa Davvero poco quanto visto nella ripresa con tanti palloni lunghi e passaggi sbagliati da entrambe le formazioni che, sommate alla girandola di cambi avvenuta, hanno reso la ripresa molto noiosa e per nulla avvincente. Un punto che per le Vespe non muove la classifica mentre per il Vicenza si tratta di un punto che fa sicuramente morale. A fine match, Scognamiglio votato come man of the match e vincitore del premio ‘Romeo Menti’ giunto alla 3° edizione.
Tabellino
Juve Stabia (4-4-2) Seculin; Dicuonzo (dal 25′ s.t. Vinci s.v.), Scognamiglio, Maury, Baldanzeddu; Zito, Genevier, Mezavilla, Erpen (dal 14′ s.t. Acosty 5); Mbakogu (dal 25′ s.t. Caserta 5,5), Bruno All. Piero Braglia
Vicenza (3-5-2) Pinsoglio (6); Pisano (5,5), Martinelli (6), Brighenti (7) (dal 10′ s.t. Giani s.v.); Di Matteo (6), Castiglia (6,5), Pinardi (6) (dal 42′ s.t. Giandonato s.v.), Misuraca (6), Mustacchio (5,5); Malonga (6,5), Plasmati (5,5) (dal 32′ s.t. Giacomelli s.v.) All. Roberto Breda
Arbitro – Gianluca Manganiello di Pinerolo
1° Assistente Luca Cucchiarini di Città di Castello
2° Assistente Daniele Ceccarelli di Terni
IV Ufficiale Francesco Fiore di Barletta
Marcatori Malonga al 7′ (Vic), Scognamiglio al 18′ (JS)
Note Pomeriggio ventilato, 2507 spettatori presenti per un incasso di €32.848,50
Angoli 5-3 per la Juve Stabia
Ammoniti Di Matteo, Plasmati, Castiglia e Mustacchio (Vic)
Pagelle
Seculin s.v.; incolpevole sulla rete di Malonga, inoperoso per il resto della partita.
Dicuonzo 6; dalla sua parte Di Matteo non spinge praticamente mai, si limita alla fase di contenimento.
Scognamiglio 7; autore della rete del pareggio, ottima la prova del muro stabiese che domina il traffico aereo.
Maury 5; gravissima la sua amnesia che costa il vantaggio per le lane, disattento.
Baldanzeddu 6,5; spinge e certa di sfondare la retroguardia ben piazzata del Vicenza spesso senza fortuna.
Zito 5; non è il solito Zito dei tempi migliori, una giornata storta può capitare a chiunque.
Genevier 6,5; cresce alla distanza sfoderando tutta la sua classe nel mezzo del campo, sicuramente il migliore assieme a Scognamiglio.
Mezavilla 6; contiene e cerca di far ripartire l’azione, partita da sufficienza la sua.
Erpen 5,5; ci prova e si sbatte costantemente sull’out destro, si vede che non ha quella brillantezza che gli consentirebbe di saltare l’uomo con agilità.
Mbakogu 5,5; immeritati i fischi ricevuti al momento della sostituzione, sicuramente non una prova maiuscola per il giovane nigeriano ma l’impegno profuso è stato massimale.
Bruno 6; come sempre tutto il lavoro sporco tocca a Sasà che crea sponde per i compagni e mantiene spesso palla in attesa della sovrapposizione degli esterni, preziosissimo il suo lavoro.
Mario Miccio
