Terminano con lo stesso punteggio i posticipi di Liga e Ligue1. 2 a 2 in Barcellona-Real Madrid e Marsiglia-Psg. Sugli scudi i bomber.
Serata di grandi classici in Spagna e Francia, che non ha tradito le attese. D’altronde quando scendono in campo extraterrestri come Messi, Ronaldo o Ibra lo spettacolo è assicurato. Barca-Real è lo scontro frontale tra due corazzate costruite per dominare il calcio europeo. Da un paio d’ anni Messi e Ronaldo si rimpallano il titolo di campione della Liga e il match era già un crocevia per la stagione madrilena. Una partenza al replay in campionato ha portato infatti i Blancos a 8 lunghezze di distanza dai rivali e al Camp Nou dovevano vincere per alimentare speranze di rimonta. Nel primo tempo CR7 aveva illuso Mou fulminando Valdes sul suo palo, prima che Messi mettesse a segno il punto dell’uno a uno sfruttando un lapsus del duo Ramos–Pepe.
La stessa pulce argentina al quarto d’ora della ripresa portava avanti i suoi con un parabola da calcio da fermo, che si insaccava alla sinistra di Casillas esente da colpe. Scivolare a -11 dalla vetta agli inizi di ottobre sarebbe stato per le Merengues una mazzata di quelle dure da digerire, se non fosse che Ozil, bacchettato ultimamente dal suo allenatore per lo scarso impegno profuso alla causa, imbeccasse ancora una volta Ronaldo, che davanti alla porta siglava il difinitivo 2 a 2. Non che a -8 Mou possa essere tranquillo, il Barcellona sembra non perdere un colpo e rosicchiare così tanti punti sarà dura. Il tempo ci sarebbe, ma l’impresa è proibitiva. La vera notizia è che il Barca è raggiunto in vetta dall’Atletico Madrid di Simeone, che si candida come la vera antagonista dei catalani in questa stagione.
Al Velodrome di Marsiglia, invece, andava in scena il classico del calcio francese, che da troppo tempo non valeva posizioni d’alta classifica. Il ricco Psg, dopo due-tre battute a vuoto iniziali, ha trovato i giusti equilibri, e inanellando una serie di vittorie è arrivato a -3 dalla vetta occupata proprio dal Marsiglia. Quale occasione migliore per impadronirsi del primo posto se non quella di prendersi i tre punti nello scontro diretto?
La vecchia volpe Ibrahimovic ne era consapevole, e non era necessario per Ancelotti catechizzarlo più di tanto. Lo specialista dei titoli nazionali autografava per ben due volte il match che si era messo subito in salita, prima pareggiando di tacco volante su azione di calcio d’angolo la marcatura segnata dai rivali poco prima, poi bombardando la porta di Mandanda su punizione da distanza siderale e portando avanti i suoi. Il nome nuovo è sicuramente quello di Andrè-Pierre Gignac, che non ha lo stesso pedigree dello svedese, ma i goals nella Ligue1 li ha sempre fatti. Il finalizzatore francese aveva messo dentro il gol dell’uno a zero con un destro chirurghico che si infilava all’angolino, e poi, dopo la doppietta di Ibra, svettava più in alto di tutti gonfiando la rete del sardo Sirigu per il 2 a 2 finale. Il triplice fischio non decretava vincitori nè vinti, ma solo la sensazione che per la conquista della Ligue1 sarà corsa a due.
Chissà che il doppio due a due maturato nei big matches in Francia e Spagna non sia una profezia per Juventus-Napoli della prossima giornata in Serie A. Se lo augurano gli sportivi italiani, perchè assisterebbero ad una partita emozionante e intensa, meno felici sarebbero i supporters bianconeri e partenopei, che preferirebbero una vittoria della propria squadra, in grado di dare una prima scossa al campionato.
Lorenzo Attorresi
