La Juve Stabia gioca al pari della Fiorentina per tutta la prima frazione, nel secondo tempo Seferovic ed Hegazy piegano la resistenza dei campani. Una tragedia, però, rovina tutto.

lo "sciame di Vespe" presenti al 'Franchi' di Firenze (foto dalla rete)
Lo “sciame di Vespe” presenti al ‘Franchi’ di Firenze (foto dalla rete)

Firenze (FI), 28/11/2012 Prima di parlare della vittoria della Fiorentina sulla Juve Stabia dobbiamo, purtroppo, dare conto di una tragedia che ha rovinato una serata storica per lo sport stabiese: un tifoso 31enne è deceduto prima del fischio d’inizio. Lo sfortunato supporter gialloblu era giunto al Franchi per la gara ma ha avvertito un malore ed è stato trasportato all’ospedale Santa Maria Nuova nel centro di Firenze ma dopo i soccorsi il suo cuore ha cessato di battere. Le condoglianze alla famiglia sono d’obbligo.

LA CRONACA: Dura non più di 45 minuti il sogno della Coppa Italia per gli uomini di Piero Braglia. Dopo un primo tempo tutto di marca Juve Stabia, ci pensano Seferovic ed Hegazy a trascinare, nella ripresa, la Fiorentina agli ottavi di finale.

Vespe imbottite di seconde linee che se la giocano alla pari della Viola per un tempo sfiorando anche il vantaggio ma che, nella ripresa, devono concedere l’inerzia agli avversari complici l’imprevedibilità di Cuadrado, la classe di Borja Valero e la freschezza di Della Rocca che spaccano il match permettendo ai padroni di casa di accedere con merito agli ottavi dove incontreranno l’Udinese di Guidolin.

Le pagelle:

Seculin 7,5; partita dal sapore speciale per l’ex portiere della Primavera della Fiorentina. Dice di no in almeno 3 occasioni clamorose opponendosi alla grandissima

Dicuonzo 6; l’esterno torinese stravince il confronto con il dirimpettaio Cassani nella prima frazione non facendosi mai superare ma nella ripresa la storia cambia. L’entrata in campo di Cuadrado lo mette in grave difficoltà oltre alle sovrapposizioni continue di Romulo dalle sue parti

Scognamiglio 5,5; bene per un tempo, sempre attento e preciso su El Hamdaoui. Nella ripresa il tasso tecnico della Fiorentina sale vertiginosamente e, complici alcune dormite difensive, va in crisi assieme a tutta la difesa

Murolo 5,5; sfiora una rete storica nel primo tempo colpendo la traversa nel miglior momento delle Vespe. Nella ripresa cala e finisce la partita in anticipo complice doppia ammonizione

Vinci 5; partita svogliata dell’esterno difensivo mai nel vivo della manovra

Cellini 6; gioca nella sua Firenze e vuol fare goal, glielo si legge negli occhi. Imprevedibile come sempre, non da punti di riferimento alla difesa viola mandandola spesso in difficoltà senza però creare veri pericoli alla porta di Neto (dal 58′ Bruno 5,5; entra forse nel peggior momento delle Vespe provando a “pungere” la difesa viola senza successo)

Doninelli 6,5; molto buona la sua prova ma soprattutto geniale la mossa di Braglia di piazzarlo sulla fonte del gioco dei padroni di casa annullando o quasi Pizarro per un tempo. Giocatore ritrovato, lo dimostrano anche i complimenti di Braglia nel momento della sua sostituzione (dal 67′ Caserta 6; la classe non è acqua. Nemmeno il tempo di entrare che subito manda in porta Jidayi anticipato da Neto. Spunti e giocate di prima sono una piccola parte del suo immenso repertorio tecnico)

Jidayi 6; un primo tempo da 7 ed una ripresa da 5 rendono la sufficienza il giudizio più adeguato per il centrocampista ex Padova. Probabilmente, da una sua mancata marcatura avviene la prima rete della Fiorentina con Seferovic che tutto solo insacca alle spalle di Seculin

Agyei 6; parte bene ma finisce in calando. Recupera molti palloni e cerca la sovrapposizione molto spesso

Mbakogu 6; non sarà stato avventato gettarlo nella mischia appena ristabilitosi dall’infortunio? Fatto sta che il giovane colored nigeriano fa quello che può nei primi 45′ creando anche qualche spunto interessante sfruttando la sua enorme forza fisica. Nella ripresa, si fa male durante un allungo; per lui si teme un risentimento muscolare che potrebbe riportarlo in campo dopo la sosta natalizia (dal 52′ Acosty 5; viene mandato nella mischia per sostituire l’infortunato Mbakogu. In tutta onestà non riceve molti palloni giocabili ma è pur vero che il giovane ghanese non si danna l’anima per cercare di entrare nel vivo del gioco)

Baldanzeddu 5,5; Braglia utilizza l’esterno sardo come jolly di centrocampo. Per le sue caratteristiche naturali è portato spesso ad allargarsi ma, contro la Fiorentina, agisce da autentico esterno in un centrocampo a 4 sebbene, paradossalmente, spinga di meno

 

Mario Miccio