Dopo il calcio di rigore fallito da Biancolino serve un’autentica magia del fenomeno Castaldo per piegare il rimaneggiato Frosinone di Stellone e non perdere il passo con la capolista Latina.

Avellino, Castaldo, Frosinone

L’Avellino piega il Frosinone(1-0) grazie ad una magia di Castaldo e tiene il passo del Latina!

Nel big match del “Partenio-Lombardi” è l’Avellino di Massimo Rastelli ad avere la meglio sul Frosinone di Roberto Stellone per 1-0. La rete della vittoria porta la firma del bomber Gigi Castaldo: è ancora lui a prendersi l’Avellino sulle spalle e a risolvere un match che con il passare dei minuti sembrava stregato. E’ la decima marcatura stagionale per l’attaccante stabiese che cosi entra in doppia cifra ed eguaglia il suo record personale (con la Nocerina nella stagione 2010/2011) di goal messi a segno nei campionati di Prima Divisione.

Un goal importante che permette all’Avellino di non perdere il passo della capolista Latina e di staccare nuovamente la Nocerina ora ferma a -5. Grande calciatore ma soprattutto grande uomo Gigi che, dopo il goal, alza le braccia e gli occhi al cielo regalando questo importantissimo goal all’ex compagno di squadra(ai tempi del Benevento), Carmelo Imbriani, scomparso prematuramente in settimana a soli 37 anni a causa di un brutto male.

RASTELLI RIVOLUZIONA IL SUO AVELLINO, STELLONE IN FORMAZIONE RIMANEGGIATA – Rastelli dopo la sofferta vittoria di Barletta deve rinunciare a D’Angelo per squalifica. Ritorna tra i convocati Fumagalli che però si accomoda in panca, panchina anche per Angiulli e Biancolino, mentre non è del match De Angelis perché in permesso (per la nascita del suo primogenito). Rastelli passa al 4-4-2 e inserisce dal primo minuto Zigoni in attacco in coppia con Castaldo, a centrocampo la rivoluzione maggiore con l’inserimento di Arini al fianco di Massimo, con Bariti e Millesi sulle fasce. Difesa immutata rispetto al turno precedente. Dall’altra parte Stellone deve rinunciare a ben 4 elementi di valore tra cui il portiere titolare Zappino e il bomber Santoruvo.

PRIMO TEMPO FIACCO – Prima del fischio d’inizio un minuto di raccoglimento per ricordare l’ex tecnico del Benevento Carmelo Imbriani (per i tifosi biancoverdi i minuti di silenzio saranno ben 5). Prima frazione di gioco dove, dopo una partenza pimpante del Frosinone, si assiste ad un monologo biancoverde anche se i lupi sprecano tantissimo e arrivano alla conclusione in maniera pericolosa solo due volte. Clamoroso l’errore di Arini al 7’ che a pochi passi dalla linea di porta grazia Vaccarecci e spreca un pallone d’oro per sbloccare il match. I lupi comandano il gioco per tutta la prima frazione ma non riescono a sfondare il muro eretto dai ciociari. Nel finale di tempo l’Avellino lascia di più la manovra alla formazione ospite che crea qualche pericolo velleitario senza però impensierire più di tanto Di Masi.


NELLA RIPRESA LA SVOLTA DEL MATCH CON SUPER CASTALDO CHE DECIDE IL MATCH – Nella seconda frazione parte subito forte l’Avellino trascinata dal suo uomo di maggior peso, Gigi Castaldo. E’ proprio l’ex Nocerina che da solo mette alle corde l’intera retroguardia gialloblu. Al 15’ arriva la svolta del match: Biancolino (entrato da pochi minuti al posto di Zigoni) serve Castaldo che in azione personale semina il panico nella retroguardia ciociara e viene steso da Del Duca. Chiara occasione da goal, rigore ed espulsione a favore dei lupi, con Del Duca che va anzitempo sotto la doccia. Avellino in superiorità numerica e con la ghiotta occasione di passare in vantaggio. Alla battuta va il Pitone che calcia in malo modo la sfera facendola terminare clamorosamente fuori (secondo errore stagionale dagli undici metri) tra la disperazione del pubblico biancoverde.

Nonostante la mazzata, i lupi non demordono e attaccano a testa bassa. Dopo una serie di azioni pericolose, l’Avellino sblocca il match al 22’. Autentica invenzione di Castaldo che, su un lancio lungo di Bianco, va via sul settore di sinistra, entra in aria e,  arrivato al limite del vertice dell’aria piccola, tocca sotto su Vaccarecci in uscita e il pallone s’insacca come per magia sotto il set. Vantaggio meritato per i lupi che provano subito a mettere la sfida in ghiaccio, ma non riescono a trovare il secondo goal né con Biancolino  né con Castaldo e Massimo. Nel finale il Frosinone ci prova ma l’Avellino resiste ben oltre i 6 minuti di recupero e porta a casa un risultato importantissimo in virtù anche di ciò che è accaduto sugli altri campi.

IL LATINA VA, L’AVELLINO TIENE, CADE A PERUGIA LA NOCERINA , SALE IL BENEVENTO CON IL POKER DI VITTORIE FIRMATE CARBONI – Il Latina (43) non si ferma: i pontini hanno la meglio (2-0) sul Barletta (14) e mantengono il più 2 sull’Avellino (41) con una gara in meno. Dietro i lupi, cade la Nocerina (36) a Perugia (36) per 2-1 con gli umbri che agganciano proprio i molossi al terzo posto. Sale in zona play off clamorosamente il Benevento (32). Gli stregoni non si fermano più: con l’arrivo sullo scanno giallorosso dell’ex tecnico dell’Avellino, Giudo Carboni, la formazione del presidente Vigorito ha inanellato una striscia di 4 vittorie consecutive che l’ha portata dalla zona play out in piena zona play off. La vittoria in rimonta (2-1) sul Gubbio (25) ha permesso ai Sanniti di scavalcare il Frosinone (31), sconfitto ad Avellino, e portarsi a meno uno dal Pisa (33) che ha battuto nel derby toscano la Carrarese (13) per 3-2 e d occupa la quinta posizione in classifica.

La prossima settimana la Prima Divisione osserverà un turno di riposo, buono per recuperare il match tra Paganese e Latina, sospesa il 16 dicembre scorso a causa di una voragine formatasi sul terreno di gioco. Alla ripresa l’Avellino sarà di scena a Perugia mentre il Latina sarà attesa dal derby contro il Frosinone.

Pietro Esposito