Un guizzo del “Cobra” Zigoni al 29′ della ripresa fa esplodere il settore ospiti dello stadio “Ceravolo” di Catanzaro e certifica la promozione dell’Avellino in serie B.

Un goal di Zigoni al 29' st. permette all'Avellino di battere il Catanzaro e volare in SERIE B..IL SOGNO DIVENTA REALTA'!

Un goal di Zigoni al 29′ st. permette all’Avellino di battere il Catanzaro e volare in SERIE B..IL SOGNO DIVENTA REALTÀ’!

E TANTO GIA’ LO SO…CHE L’ANNO PROSSIMO…GIOCO DI SABATO…L’Avellino è tornato! 4 anni dopo essere fallito e precipitato nell’inferno delle serie D, i lupi riconquistano la serie B a Catanzaro. Il goal decisivo porta la firma del “Cobra” Gianmarco Zigoni. Una serie B tanto desiderata e tanto sognata oggi è realtà. Dieci anni dopo l’ultima promozione diretta (11.5.2003 Crotone-Avellino 0-1) l’Avellino torna a vincere il campionato e, ancora una volta, è la Calabria a portare fortuna alla formazione biancoverde.

Questa volta i lupi si tolgono il lusso di essere promossi con un turno di anticipo. Ed ora il 12 maggio nel teatro del “Partenio-Lombardi” contro il Pisa sarà sicuramente festa grande per l’ultima sfida della regular season, SI SALUTERÀ LA PRIMA DIVISIONE E SI ABBRACCERÀ LA SERIE B.

CASTALDO NON AL MEGLIO IN PANCA, DENTRO HERRERA E SPAZIO AL 4-3-2-1Rastelli per il match decisivo deve rinunciare inizialmente a Castaldo che non al meglio siede in panchina, al suo posto Herrera che gioca al fianco di De Angelis a supporto dell’unica punta Biancolino. Di fatto il tecnico passa dal consolidato 4-3-1-2 ad un più accorto 4-3-2-1. D’Adderio invece lascia in panca l’eroe del “Campo Italia” di Sorrento, il bomber Fioretti, e lancia dal primo minuto Russotto a supporto dell’attaccante Masini.

CONTRO CATANZARO CON L’ORECCHIO A PERUGIA – L’Avellino scende in campo al “Ceravolo” conscio del fatto che la serie B e li a due punti. Il più 5 di vantaggio a due giornate dal termine è una serie ipoteca sulla serie B. Ai lupi basta emulare il risultato del Perugia per vincere il campionato, anche al Catanzaro basta ripetere il risultato del Prato per conquistare la matematica salvezza. Dunque al “Ceravolo” si gioca ma l’attenzione di tutti è rivolta al “Curi” dove giocano Perugia-Prato. Nei primi 20 minuti, il Catanzaro resta accorto a difesa della propria aria.

L’Avellino si da al fraseggio ma non sfonda più di tanto, anche se i lupi hanno una ghiotta occasione al 12’ con il Pitone che su assist d’oro di Herrera a tu per tu con Pisseri si fa ipnotizzare dal numero 1 calabrese e gli spara addosso tra la disperazione degli oltre 750 tifosi irpini presenti sugli spalti del “Ceravolo”. Passato lo spavento il Catanzaro comincia a crescere con il passare dei minuti e al 22’ ha la ghiotta occasione di sbloccare il match: Masini lanciato i profondità supera Fabbro e batte a rete ma trova un grande Di Masi a dirgli di no. Al 41’ l’Avellino ha di nuovo l’occasione di passare. Millesi si conquista una punizione quasi al limite dell’aria, il capitano la batte subito e serve De Angelis che, a tu per tu con Pisseri, ancora una volta spara sul portiere.


Al 42’ è il Catanzaro con Russotto che salta Izzo e si presenta solo in aria di rigore irpina. Leggermente defilato sulla sinistra il fantasista giallorosso prova a piazzarla ma non riesce ad inquadrare la porta. Prima della chiusura del tempo (48’) l’Avellino va nuovamente vicino al vantaggio prima con De Angelis e poi con D’Angelo che si vedono respingere le proprie conclusioni sulla linea di porta da due prodigiosi interventi dell’ex Sirignano. Si va negli spogliatoi sullo 0-0 mentre a Perugia i padroni di casa sono in vantaggio per 1-0 sul Prato.

RIPRESA LA SVOLTA, ZIGONI GOAL ED è SERIE B – A Perugia la ripresa inizia 5 minuti prima e i gli umbri raddoppiano quando ancora al Ceravolo le squadre non scendono in campo. Quando riprende il match di Catanzaro è evidente che i padroni di casa (visto anche la sconfitta del Viareggio a Barletta) non hanno più nulla da chiedere al match, mentre l’Avellino deve assolutamente sbloccarla. Rastelli allora cambia il volto della squadra: fuori in rapida successione Herrera e De Angelis, dentro Zigoni e Catania. Il tecnico ritorna al 4-3-1-2. Il neo entrato Zigoni cambia subito il volto dell’attacco biancoverde. 8’ cross di Zappacosta, stacco del Cobra e palla che si stampa contro la traversa.

L’Avellino preme all’assalto della porta di Pisseri che si salva in rapida successione prima due volte su Catania (23’) e poi su Fabbro. Al 25’ fuori Biancolino dentro Castaldo che, appena entrato, si rende subito pericoloso. 29’ ARRIVA IL MORSO DEL COBRA CHE VALE LA B. D’Angelo se ne va e la mette dentro per Zigoni che la gira alle spalle di Pisseri e fa esplodere i tifosi ospiti e tutti i tifosi biancoverde di Avellino e provincia. Il grido è uno solo SERIE B, SERIE B. Ora non interessa più il risultato del Curi, dove il Perugia addirittura vince “inutilmente” per 3-0. Gli ultimi 15 minuti sono una festa biancoverde sugli spalti con i tifosi che issano un mega striscione con una sola lettera scritta su “B”…Al 94esimo ESPLODE LA GIOIA DELL’AVELLINO che ritorna in serie B con un turno di anticipo.

AVELLINO IN B, IL PISA CONQUISTA I PLAYOFF, BENEVENTO ALTRA DELUSIONE, CATANZARO SALVO – L’Avellino (60), vincendo a Catanzaro (36), vince il campionato con un turno di anticipo. Non basta al Perugia (55) la rotonda vittoria per 3-0 contro il Prato (33). Gli umbri non riescono a ridurre lo svantaggio che resta di 5 punti ad un solo match dal termine della regula season. Il Catanzaro, pur perdendo, approfitta del tonfo del Prato a Perugia e del Viareggio (33) sconfitto per 4-0 a Barletta (26) e conquista con un turno di anticipo la salvezza.

Al terzo posto si conferma la Nocerina (53) che batte per 3-0 la Carrarese (20). Vincono anche Latina (52) e Pisa (49) rispettivamente su Paganese (39) e Benevento (42). I sanniti non sfruttano il rosso a Mingazzini al 18’ del pt, anzi in superiorità numerica subiscono ben 2 goal e dicono mestamente addio alla speranza di conquistare i play off. In fondo alla classifica scatto d’orgoglio (2-4) del Sorrento (20) che vince a Frosinone (40) e aggancia la Carrarese. Decisiva l’ultima giornata per decidere la griglia play off, la retrocessa in Seconda divisione e la griglia play out.

Pietro Esposito