Nell’ultimo giorno utile per la risoluzione delle comproprietà Chievo e Genoa hanno portato a termine una trattativa davvero affascinante. Chi beneficerà dei maggiori vantaggi?

Dejan Lazarevic in azione con la casacca del Modena (foto della rete)

Dejan Lazarevic in azione con la casacca del Modena (foto della rete)

Scambio di giovani promesse. Così, Chievo Verona e Genoa hanno deciso di risolvere l’annosa questione legata alla comproprietà di Isaac Cofie. Il giovane centrocampista è infatti reduce da una stagione molto importante con la casacca gialloblu, una annata in cui ha racimolato un notevole minutaggio e ha palesato tutte le sue doti da incontrista inesauribile. Il ragazzo era in comproprietà tra le due società, il Genoa ha deciso di riscattarlo interamente e il Chievo, consapevole di aver valorizzato non poco il calciatore, ha legittimamente chiesto in cambio ampie garanzie economiche e non solo. Un piccolo conguaglio cash più la comproprietà di Dejan Lazarevic, ecco cosa ha ottenuto la società clivense per la sua metà.


Tra le file dei gialloblu uno dei volti nuovi sarà pertanto Lazarevic, esterno offensivo classe 1990, reduce da una stagione da protagonista con la casacca del Modena (34 presenze e 5 gol). Parliamo di un’ala che ama partire dalla sinistra per poi accentrarsi ed esaltare tutte le sue doti di velocità, tecnica ed imprevedibilità. Il giovane sloveno non è molto concreto in zona gol ma è altresì dotato di colpi e giocate davvero illuminanti, che possono cambiare in qualsiasi istante il volto di una partita (8 gli assist collezionati la scorsa stagione). Insomma, sembrerebbe l’innesto ideale per rivitalizzare un parco attaccanti come quello clivense che, in passato, è stato spesso preso di mira per carenza di genio e talento. Ora, non ci resta che attendere, come sempre, quelle che saranno le sentenze del campo: è lì che Dejan Lazarevic dovrà dimostrare di valere una volta per tutte il salto di categoria.

Dejan Lazarevic per Isaac Cofie: siamo sicuri che alla fine ci guadagneranno tutti.

 

Nicola Ledri