Il tecnico portoghese addita pesantemente in due calciatori di Milan e Barcellona.

Jose Mourinho

Jose Mourinho (foto dal web)

José Mourinho, si sa, non ha peli sulla lingua e dice quello che pensa senza giri di parole. Questa volta se la prende con Mario Balotelli e Neymar, definiti “tuffatori” per gli episodi che li hanno visti protagonisti rispettivamente contro Ajax e Celtic Glasow: “Si e’ visto chiaramente in Champions che esiste la cultura del tuffo. Si e’ visto con gli episodi di Neymar a Glasgow e di Balotelli ad Amsterdam. Una squadra è rimasta in dieci -dice alludendo all’espulsione del capitano degli scozzesi Scott Brown contro i ‘blaugrana’ per un presunto fallo su Neymar- e l’altra e’ stata penalizzata da un rigore negli ultimi secondi di gara. Queste azioni mi intristiscono e mi preoccupano perché anche io competo in Champions League“.


Il tecnico portoghese auspica un intervento dell’Uefa per comminare delle pene esemplari come è avvenuto per il tecnico del Borussia Dortmund Jurgen Klopp, espulso al San Paolo e squalificato per due giornate, per essersi rivolto in modo troppo irruente contro i direttori di gara: “Klopp è stato squalificato due partite per aver parlato con l’arbitro o il quarto uomo. Lui non ha potuto entrare nello spogliatoio per dare indicazioni ai suoi giocatori. E invece che si fa con Neymar e Balotelli? E’ compito delle autorità calcistiche mettere mano alla questione“.

Parole queste che non mancheranno di suscitare reazione da parte delle società interessate e magari anche dei calciatori tirati in ballo.