Gli ospiti centrano la prima vittoria esterna stagionale lontano dal “Piola” bissando cosi il successo di una settimana fa sul Modena

Il momento delicato della Juve Stabia, ultima in classifica (foto dalla rete)

Il momento delicato della Juve Stabia, ultima in classifica (foto dalla rete)

Se il Novara è riuscito ad uscire indenne dal ‘Menti’ di Castellammare e per di più con l’ intera posta in palio, parte del merito va senz’ altro attribuito alla Juve Stabia che, ancora una volta, è riuscita ad essere artefice e contemporaneamente carnefice del proprio mesto destino.
Una prestazione, anch’essa mesta, delle Vespe caratterizzata dalle solite amnesie (o vogliamo chiamarli proprio limiti?) difensive costate come sempre carissimo alla causa gialloblè in una categoria che, al minimo errore, ti punisce inesorabilmente.

Insomma, prima vittoria esterna stagionale per gli uomini di Calori; e dove se non sul campo più espugnato di tutta la cadetteria? Il Novara, da quando la giuda tecnica è stata affidata ad Alessandro Calori, sembra aver cambiato passo in modo decisivo cominciando una risalita quantomeno verso la zona play-off, in fondo il valore della rosa dei piemontesi non rispecchia minimamente la posizione di classifica attuale. La Juve Stabia, invece, sprofonda letteralmente nel baratro;  un abisso leggittimato soprattutto dai propri errori, e non stiamo certamente parlando di quelli fatti sul campo, quelli sono soltanto una conseguenza e figli illegittimi di scelte scellerate. Sebbene sbagliare sia umano, perseverare troppo e troppo spesso potrebbe anche risultare diabolico.


Analizzare una gara nella quale la squadra ospite è riuscita a passare in vantaggio approfittando delle ennesime, gravi, disattenzioni difensive stabiesi ha del paradossale se comparato all’ impegno agonistico messo in campo dalla Juve Stabia. E sotto questo punto di vista Fulvio Pea è stato categorico: “In campo ho contato almeno 8 palle goal dei miei non sfuttate, e dico 8 perchè sono stato di manica corta…ho detto ai ragazzi di metterci tutto quello che avevano, soltanto cosi sarebbero potuti uscire dal campo a testa alta ma, dopo una prestazione del genere, non riesco a spiegarmi il perchè del risultato. Quando le cose non vanno bene bisogna metterci la faccia ed è quello che ho sempre fatto. Dopo l’errore di Martinelli gli ho detto che quando si sbaglia non è solo Luca a farlo, ma tutta la squadra.”

Si, a testa alta; esattamente come la Curva Sud (ovvero la torcida stabiese) che, per ovvi motivi, ha deciso di disertare gli spalti durante il primo tempo; loro si che la faccia ce l’hanno sempre messa, nel bene e nel male, per la squadra e per una società che rappresenta un patrimonio unico per la città di Castellammare di Stabia. Loro questo scempio non se lo meritano.

Mario Miccio