Focus sulla sessione di calciomercato appena conclusasi. Le operazioni in casa clivense sono state tante. La rosa è stata migliorata?

Leandro Paredes in azione con la maglia del Boca Juniors (foto della rete)

Leandro Paredes in azione con la maglia del Boca Juniors (foto della rete)

Sliding doors in casa Chievo Verona. Il mese di Gennaio appena archiviatosi è stato indubbiamente molto laborioso per la dirigenza gialloblu. Tante le operazioni messe a segno, soprattutto nelle ultime ore, quelle tradizionalmente più calde perché prossime al gong finale.

Il Chievo ha cambiato tanto anche perché c’era effettivamente tanto da cambiare. In estate la squadra era stata costruita in linea con le esigenze dell’ex tecnico Giuseppe Sannino. Con l’arrivo di Corini e il conseguente cambio di modulo alcuni giocatori non hanno più trovato spazio e in molti ruoli (mediana su tutti) la coperta era molto corta. Per questi ed altri motivi la società è intervenuta radicalmente. Ecco un breve riepilogo di tutte le operazioni imbastite.

Partendo dalla porta da segnalare lo scambio di prestiti col Cagliari tra Silvestri e Agazzi; quest’ultimo approda in gialloblu per sei mesi ma dall’estate si accaserà a Milano, sponda rossonera.

Da segnalare anche la cessione in prestito per sei mesi di Papp al club rumeno dell’Astra Giugiu e il conseguente arrivo con la medesima formula di Canini dall’Atalanta. Una garanzia in più per il “Genio”. Infine scambio di prestiti col Siena tra Pamic e Rubin, che farà da vice Dramè.

In mezzo sono appunto partiti molti esterni. Hanno fatto le valigie Acosty, Estigarribia, Sestu ed Improta, che sono stati rimpiazzati da interni di sostanza e qualità come Guarente (arrivato in prestito dal Catania) e Leandro Paredes (nella foto). Questo argentino del ’94 è stato acquistato dalla Roma che ha deciso di “parcheggiarlo” ai clivensi per sei mesi, per consentirgli un ambientamento più morbido col nostro calcio. Se rispetterà le attese, potrà comunque dare un buon contributo alla causa scaligera. Parliamo infatti di un calciatore tra i più promettenti del calcio argentino, una mezzala o trequartista dalle enormi potenzialità tecniche, dotato di un’ottima visione di gioco e di una personalità difficilmente riscontrabile in ragazzi della sua età. Se fin da subito avrà un buon impatto con la nuova realtà, sicuramente il nuovo Riquelme (così lo hanno etichettato in patria) fornirà un apporto rilevante.

Infine per il reparto offensivo ecco i due “cavalli di ritorno” Stoian e Obinna, i cui arrivi hanno compensato le partenze di Ardemagni e Samassa. Anche in questo caso parliamo di due ottimi giocatori: rapidi, imprevedibili e abbastanza cinici sotto porta. Innesti che potrebbero consentire all’allenatore di adottare anche nuove soluzioni offensive, che possano rivitalizzare il troppo spesso sterile parco attaccanti gialloblu.

Riepilogato il mese di calciomercato, eccoci giunti al presente. Archiviata l’opaca prestazione interna contro la Lazio, ora non è più tempo di alibi. Da questa settimana mister Eugenio Corini si ritroverà a lavorare con tutta la rosa a disposizione, nuovi innesti compresi. Ora, quindi, la palla passa al campo: solo dal lavoro e dal sudore spesi su quel rettangolo verde potrà passare la salvezza dei gialloblu. Un traguardo ancora molto lontano. Un traguardo comunque raggiungibile.

 

Nicola Ledri