I migliori calciatori italiani di sempre costituiscono un patrimonio sportivo che pochi Paesi al mondo possono vantare. Parliamo di giocatori che hanno segnato epoche, vinto Mondiali, conquistato Palloni d’Oro e lasciato un’impronta indelebile non solo nel calcio italiano ma nell’intera storia di questo sport. Fare una classifica è sempre un esercizio discutibile — e lo si sa — ma proprio per questo è appassionante.

Dal Mondiale del 2006 in poi, la Nazionale azzurra ha faticato a esprimere quel potenziale a cui aveva abituato per decenni. La mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar ha rappresentato un momento basso difficile da digerire, e anche la vittoria a Euro 2020 — per quanto straordinaria — resta un episodio isolato in un contesto generale ancora incerto. Eppure, guardando indietro, la storia calcistica italiana è un catalogo di talenti straordinari.
Confrontare epoche diverse: missione impossibile o esercizio necessario?
Mettere sullo stesso piano un attaccante degli anni ’30 e un trequartista degli anni ’90 è oggettivamente complicato. I contesti sono diversi, le pressioni mediatiche diverse, il gioco stesso è cambiato radicalmente. Però esiste un filo comune: la capacità di dominare la propria epoca, di essere decisivi quando contava, di lasciare qualcosa di concreto — statistiche, titoli, ricordi — che sopravvive nel tempo.
Quello che segue non è una classifica assoluta e indiscutibile. È una raccolta dei migliori giocatori italiani che hanno scritto pagine memorabili, con tutto il carico di soggettività che questo tipo di operazione porta con sé.
Silvio Piola: il numero 9 che ha fatto la storia della Serie A
Silvio Piola appartiene a un’era che molti conoscono solo attraverso vecchie fotografie in bianco e nero. Eppure i numeri che ha lasciato sono ancora lì, impressi nella storia del campionato italiano. Miglior marcatore assoluto della Serie A, con un bottino di reti che nessuno ha ancora raggiunto. È anche il terzo miglior marcatore della storia della Nazionale azzurra, dietro solo a Riva e Meazza.
In campo internazionale, Piola è stato uno dei protagonisti del Mondiale del 1938 in Francia, vinto dall’Italia. Un attaccante di un’efficacia rara, in un’epoca in cui il calcio era già competitivo anche se vissuto in modo completamente diverso da oggi.
Giuseppe Meazza: due Mondiali e uno stadio intitolato
Quando una nazione decide di intitolare lo stadio più famoso a un giocatore, vuol dire che quel giocatore era davvero qualcosa di speciale. Giuseppe Meazza ha vinto il Mondiale nel 1934 e nel 1938 — due volte, cosa che pochissimi possono vantare. Con l’Inter ha costruito una carriera leggendaria, diventando il miglior marcatore di sempre in nerazzurro, raccogliendo tre Scudetti, una Coppa Italia e tre titoli di capocannoniere in Serie A.
È il secondo miglior marcatore della Nazionale italiana, superato solo da Gigi Riva. Tra i calciatori italiani famosi di quel periodo, Meazza occupa un posto del tutto particolare: era un centravanti tecnico, non solo un finalizzatore bruto, e il calcio degli anni ’30 e ’40 lo ha visto dominare con una continuità impressionante.
Gigi Riva: 35 gol in Nazionale, un record che resiste
Il miglior marcatore della storia della Nazionale italiana. Trentacinque gol in quarantadue presenze con la maglia azzurra: una media che fa impressione ancora oggi. Gigi Riva è stato campione d’Europa nel 1968 e finalista al Mondiale del 1970, dove l’Italia si fermò solo di fronte al Brasile di Pelé — non esattamente un’uscita di poco conto.
Con il Cagliari è leggenda pura. Ha giocato lì per anni, ha trascinato i rossoblù all’unico Scudetto della loro storia nel 1970, e ancora oggi il suo nome è sinonimo di fedeltà e grandezza. Soprannominato Rombo di Tuono da Gianni Brera, era potente, tecnico, e capace di segnare in modi diversi. Un attaccante completo in un senso che va oltre la semplice definizione di centravanti.
Per molti, semplicemente, è stato il miglior calciatore italiano di sempre. Non tutti sono d’accordo, ovviamente. Ma i numeri stanno dalla sua parte.
Dino Zoff: campione del mondo a 40 anni e ancora nessuno ci crede davvero
Alzare la Coppa del Mondo a quarant’anni compiuti, da capitano. Dino Zoff ha fatto esattamente questo nel 1982, in Spagna, e quel gesto rimane uno dei più iconici nella storia del calcio italiano. È ancora oggi il calciatore più anziano ad aver vinto un Mondiale — un primato che difficilmente verrà scalzato.
Ha partecipato a quattro edizioni del Mondiale tra il 1970 e il 1982. Nel 1973 arrivò secondo nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle di Johan Cruijff — e già questo la dice lunga sul livello raggiunto. Come allenatore ha poi vinto la Coppa UEFA con la Juventus nel 1990, riuscendo nell’impresa non comune di conquistare quel trofeo sia da giocatore che da tecnico.
Fonte d’ispirazione per tutti i portieri italiani venuti dopo di lui, Buffon in primis. Il paragone con Zoff è sempre stato il metro di giudizio per chiunque si sia messo i guanti in azzurro.
Valentino Mazzola: il capitano del Grande Torino
C’è qualcosa di malinconico e grandioso allo stesso tempo nella storia di Valentino Mazzola. Capitano di quel Torino che ha dominato il calcio italiano negli anni ’40, considerato uno dei migliori numeri 10 d’Europa della sua epoca, è scomparso tragicamente nella tragedia di Superga il 4 maggio 1949, insieme a tutta la squadra. Aveva trent’anni.
Era una mezzala sinistra di qualità eccezionale: ambidestro, veloce, forte fisicamente, con una visione di gioco raffinata. Incarnava perfettamente lo spirito di quella squadra che sembrava inarrestabile. Tra i migliori calciatori italiani di sempre, Mazzola occupa un posto particolare anche per il peso della storia che si porta dietro.
Gianni Rivera: il primo Pallone d’Oro italiano
Nel 1969 Gianni Rivera diventa il primo italiano a vincere il Pallone d’Oro. Non è un dettaglio: è la consacrazione ufficiale di un giocatore che aveva già dimostrato tutto sul campo. Bandiera del Milan per quasi vent’anni, tre volte campione d’Italia, protagonista di quattro edizioni dei Mondiali.
Le sue 128 reti in Serie A lo rendono tuttora il centrocampista italiano più prolifico nella storia del campionato. E la FIFA lo ha inserito nella lista dei 125 giocatori viventi più forti di sempre — lista stilata personalmente da Pelé. Non male per un ragazzo che aveva iniziato ad Alessandria prima di volare a Milano.
Rivera era un trequartista fantasioso, quasi un artista del pallone. Il tipo di giocatore che oggi faticherebbe a esistere perché il calcio moderno lascia poco spazio alla pura fantasia.
Paolo Maldini: 26 trofei e una carriera da manuale
Se si dovesse identificare il difensore più forte che il calcio italiano abbia mai prodotto, il nome di Paolo Maldini difficilmente uscirebbe dal podio — anzi, France Football lo ha indicato direttamente come il miglior terzino sinistro nella storia del calcio, senza aggiunte né distinzioni geografiche.
Ha vestito solo la maglia del Milan in carriera. Solo quella. In un’epoca in cui il mercato muoveva già cifre enormi, Maldini è rimasto rossonero dal 1984 al 2009, portando a casa 26 trofei totali, tra cui cinque Champions League. È stato capitano della Nazionale italiana dal 1988 al 2002. Per anni ha detenuto il record di presenze in Serie A con 647 apparizioni, poi superato solo da Buffon.
Insieme proprio a Buffon, è l’unico italiano ad aver superato quota 1000 partite in carriera. Un parametro che dà l’idea della longevità e della costanza di rendimento che lo ha contraddistinto.
Alessandro Del Piero: la Juve nel sangue, le punizioni in archivio
Come batteva le punizioni Alessandro Del Piero, probabilmente pochi giocatori al mondo. C’è poco da aggiungere: quel gesto tecnico era una firma, riconoscibile e inimitabile. Del Piero è la Juventus — non diversamente da come Maldini è il Milan o Totti è la Roma — e questo legame esclusivo con un solo club è diventato sempre più raro nel calcio moderno.
Secondo nella classifica dei marcatori italiani in carriera, dietro solo a Silvio Piola. Per un decennio è stato nominato miglior calciatore italiano dall’Associazione Italiana Calciatori. Dal 2017 è nella Hall of Fame del calcio italiano. Basterebbe uno qualunque di questi dati per giustificare la sua presenza in qualsiasi lista dei migliori giocatori italiani di sempre.
Francesco Totti: bandiera, scudetto e record in Champions
Duecentocinquanta gol con la stessa maglia in Serie A. Nessuno come lui, mai. Francesco Totti detiene il record assoluto di reti con una singola squadra nel campionato italiano, e quel record racconta molto di chi è stato: un uomo-simbolo di una città intera, capace di rinunciare a tutto pur di restare fedele ai colori giallorossi.
Ha riportato lo Scudetto a Roma nel 2001, impresa non da poco in un campionato dominato per anni da Juventus, Milan e Inter. Le sue 619 presenze complessive lo collocano al terzo posto nella storia della Serie A, dietro Buffon e Maldini. In Champions League ha il primato di essere stato il giocatore più anziano a segnare in competizione, all’età di 38 anni e 59 giorni. Si è ritirato nel 2017 davanti a un Olimpico pieno e commosso.
Tra i calciatori famosi italiani degli ultimi trent’anni, Totti è forse quello che ha generato il legame emotivo più intenso con il proprio pubblico.
Roberto Baggio: il Divin Codino e il peso di un rigore
C’è una fotografia che in molti ricordano: Roberto Baggio a testa bassa dopo il rigore sbagliato in finale mondiale contro il Brasile nel 1994. Un’immagine che rischia di coprire tutto il resto, e sarebbe un errore madornale lasciarglielo fare.
Baggio è stato probabilmente il miglior calciatore italiano dagli anni ’80 in poi. Elegante, imprevedibile, dotato di un tocco di palla fuori dal comune. Ha giocato con molte maglie diverse in Serie A, conquistando tifoserie rivali in modo quasi paradossale: era amato ovunque, anche dove era passato da avversario. Ha vinto il Pallone d’Oro nel 1993.
Quella finale del ’94 è rimasta un dolore collettivo per tutta Italia. Ma giudicare Baggio su quel singolo momento sarebbe come giudicare un capolavoro per un’unica pennellata storta. La sua carriera, nel complesso, è stata qualcosa di raro.
I calciatori italiani più preziosi oggi
Per completare il quadro, vale la pena uno sguardo al presente. Secondo i dati di Transfermarkt aggiornati al 17 maggio 2026, i calciatori italiani con il valore di mercato più alto sono:
| # | Giocatore | Ruolo | Valore di mercato |
|---|---|---|---|
| 1 | Sandro Tonali | Mediano | 80 milioni € |
| 2 | Alessandro Bastoni | Difensore centrale | 70 milioni € |
| 3 | Riccardo Calafiori | Terzino sinistro | 50 milioni € |
| 4 | Nicolò Barella | Centrocampista | 50 milioni € |
| 5 | Federico Dimarco | Terzino sinistro | 50 milioni € |
| 6 | Gianluigi Donnarumma | Portiere | 45 milioni € |
| 7 | Moise Kean | Punta centrale | 40 milioni € |
Numeri che raccontano una generazione di talenti concreti. Chi vuole seguire da vicino le prestazioni di questi giocatori settimana dopo settimana può consultare i pronostici di Serie A per avere un quadro aggiornato del campionato. Tonali in testa, Bastoni e Barella a seguire: la materia prima c’è, e la Nazionale potrebbe tornare a esprimere qualcosa di importante nei prossimi anni.
Domande Frequenti
Chi è considerato il miglior calciatore italiano di sempre?
Non esiste una risposta univoca, ma Gigi Riva, Roberto Baggio e Gianni Rivera sono i nomi che compaiono più spesso nelle classifiche storiche. Riva detiene il record assoluto di gol con la Nazionale azzurra — 35 in 42 presenze — e per molti questo dato è sufficiente a collocarlo al vertice.
Chi sono i migliori numero 10 italiani di sempre?
Gianni Rivera, Roberto Baggio, Francesco Totti e Valentino Mazzola sono considerati i numeri 10 più forti che l’Italia abbia prodotto. Rivera fu il primo italiano a vincere il Pallone d’Oro nel 1969. Baggio lo vinse nel 1993. Totti ha segnato 250 gol in Serie A con la stessa maglia. Mazzola, scomparso a Superga nel 1949, era considerato uno dei migliori d’Europa nella sua epoca.
Chi sono i calciatori italiani più forti attualmente?
Secondo i valori di mercato aggiornati a maggio 2026, i calciatori italiani attuali più quotati sono Sandro Tonali, Alessandro Bastoni, Nicolò Barella, Federico Dimarco e Riccardo Calafiori. Gianluigi Donnarumma rimane il portiere italiano di riferimento a livello internazionale.
Quanti Palloni d’Oro hanno vinto i calciatori italiani?
Tre: Gianni Rivera nel 1969, Paolo Rossi nel 1982 e Roberto Baggio nel 1993. Dino Zoff arrivò secondo nel 1973 dietro a Johan Cruijff.