In Semifinale Germania, Brasile, Argentina ed Olanda: pochi gol e molte emozioni in questi Quarti di Finale di “Brasile 2014”.

Il gol decisivo di Hummels alla Francia  (foto www.cbc.ca)

Il gol decisivo di Hummels alla Francia (foto www.cbc.ca)

E siamo arrivati alle Semifinali. Sarà Brasile-Germania e Argentina-Olanda, doppia sfida America-Europa per la Finale del 13 Luglio. A chi auspicava il trionfo della classe media del football mondiale è andata male: peccato per i “cafeteros” colombiani, che comunque ottengono il loro miglior risultato di sempre; lo stesso per i “ticos” del Costa Rica, che cedono solo ai rigori; meno rimpianti per il Belgio, che avrebbe potuto e dovuto fare di più.

Ci sono quattro grandi, due delle quali ritornano semifinale. Per la Germania è addirittura la quarta consecutiva, mentre l’Argentina torna tra le migliori quattro del mondo dopo 24 anni. A Belo Horizonte e São Paulo non saranno in campo Neymar e Di María, due stelle che si uniscono alla lunghissima lista degli infortunati dell’edizione in corso.

Questo il quadro dei Quarti di Finale:
– Francia vs Germania   0-1
– Brasile vs Colombia  2-1
– Argentina vs Belgio   1-0
– Olanda vs Costa Rica   0-0 (4-3dcr)

David Luiz esulta per il 2-0 alla Colombia  (www.telegraph.co.uk)

David Luiz esulta per il 2-0 alla Colombia (www.telegraph.co.uk)

Il turno si è caratterizzato per la scarsezza di gol. La fase a gironi si era chiusa con una media di 2.85 reti a partita; agli Ottavi di Finale si era scesi a 2.25; ai Quarti ne abbiam visti solo 5, per un misero 1.25 a partita. 5 gol, di cui 4 arrivati da azione con palla inattiva: Mats Hummels di testa da calcio di punizione, Thiago Silva sugli sviluppi di un calcio d’angolo, David Luíz su calcio di punizione diretto, James Rodríguez su calcio di rigore. Solo Gonzalo Higuaín ha segnato su azione.


Germania-Francia è stata bruttina. La Germania che inizia meglio, la Francia risponde e, quando sembra che stia per concretizzare, arriva la mazzata dello sporadico gol rivale. Episodio che condiziona tutta la gara, con Neuer elogiato per aver giocato molto e bene coi piedi ma che poi alla fine decisivo è stato nelle due parate su Valbuena e Benzema, mentre a Lloris han fatto un solo tiro in porta: quello del gol.
Brasile-Colombia è stata gara strana. La peggior Colombia del Mondiale contro il miglior Brasile. L’azione offensiva dei colombiani è sembrata disordinata, disorganizzata; Cuadrado – fino ad allora forse il miglior calciatore del torneo – ha giocato malissimo; Teófilo Gutiérrez pure, ma per lui non è una novità. Come sarebbe andata se ci fosse stato Radamel Falcao?

È una di quelle domande inutili, perché non avrà mai una risposta. Il Brasile, invece, nel primo tempo sembrava il Brasile: elettrico, rapido, spettacolare, efficace. Il 2-0 di David Luíz compete con l’1-0 all’Uruguay di James Rodríguez come miglior gol del torneo. L’infortunio di Neymar è una disgrazia, perché è un infortunio serio che poteva lasciare su una sedia a rotelle il ragazzo e perché – scampato il pericolo peggiore – toglie al Mondiale uno dei suoi protagonisti principali. In tutto ciò, come al solito polemiche assurde: i brasiliani che chiedono una condanna seria per l’autore del fallo (il “napoletano” Camilo Zúñiga), nonostante sia stata una situazione di gioco chiaramente senza nessunissima intenzione di far male, (basta pensare che l’azione è proseguita, probabilmente perché tutti, brasiliani inclusi, pensavano che Neymar stesse simulando come al solito); i colombiani che accusano l’arbitro di aver falsato la partita, magari senza saper neanche loro perché, già che, se è vero che la direzione di gara non è stata particolarmente brillante, è vero pure che neanche ci son stati episodi clamorosi. Insomma… ha vinto il Brasile 2-1 e lo ha fatto con pieno merito.

Argentina-Belgio è stata simile per certi versi. L’Argentina migliora, poco, ma migliora partita dopo partita. Il Belgio ha giocato tanto, ma senza aver le idee chiare su come impostare l’azione offensiva. Il gol di Higuaín in apertura ha condizionato la gara, con gli americani chiusi in difesa. Alla fine il Belgio non ha fatto neanche un tiro in porta (anzi no, chiedo scusa, uno sí che l’ha fatto…), mentre l’albiceleste ha avuto almeno altre tre occasioni chiarissime. L’infortunio di Ángel Di María, però, è una disgrazia vera, già che è un elemento chiave nell’economia del gioco dell’Argentina.

Olanda e Costa Rica han dato luogo forse al miglior match del torneo. Grazie agli orange per l’assalto continuo, convinto e ben organizzato. Grazie al portiere Keylor Navas, che ha tenuto in piedi i suoi fino al 122’. E, quando non c’è stato lui, c’erano i pali o la traversa o i compagni o Van Persie che liscia a mezzo metro dalla porta. Poi ai rigori va come va. Ed è andata bene a Tim Krull, portiere del Newcastle United entrato apposta per parare i penalty kicks.

Ronaldo segnò una doppietta alla Germania nella Finale del 2002  (foto www.goal.com)

Ronaldo segnò una doppietta alla Germania nella Finale del 2002 (foto www.goal.com)



Martedì 8 e Mercoledì 9 le due Semifinali.
Brasile-Germania è stata la Finale di “Corea & Giappone 2002”, quando la squadra anche allora allenata da Scolari vinse 2-0 con doppietta di Ronaldo, ma anche col contributo di Rivaldo, Roberto Carlos, Cafú, Ronaldinho. Ecco, Ronaldinho sarebbe stato utilissimo adesso che Neymar è fuori gioco. Invece giocherà Willian el’impressione è che non sia la stessa cosa. Quello del 2002 è l’unico precedente in Coppa del Mondo (se non si vuol considerare il Brasile vs Germania Est 1-0 con gol di Roberto Rivelino del 1974), mentre tra amichevoli e altre competizioni (Gold Cup e Confederations Cup) il bilancio è di 11 vittorie brasiliane, 5 pari e solo 4 vittorie tedesche, l’ultima datata quasi di 21 anni.

Anche Argentina-Olanda ha una Finale Mondiale alle spalle, quella poco gloriosa del 1978, quando l’Argentina di Menotti, Passarella e Kempes vinse in casa la Coppa del Mondo della vergogna, organizzata in un paese in piena dittatura, con la gente che veniva torturata e brutalmente assassinata a pochi passi dagli stadi dove si giocavan le partite (con la poco felice dichiarazione di Causio che disse «Io in giro non ho visto nessun “desaparecido”»). Infatti Johan Cruyff – all’epoca il miglior calciatore del mondo – si rifiutò di partecipare. Finì 3-1 ai supplementari (reti di Kempes, Nanninga per il momentaneo pari, poi ancora Kempes e la chiusura di Bertoni). L’ultimo precedente in Coppa del Mondo è del 2006, fase a gironi, 0-0 utile per qualificare entrambe. Prima ancora, nel 1998, Quarti di Finale, vittoria orange 2-1 con reti di Kluivert (oggi assistente dell’attuale ct Van Gaal) e Bergkamp, di Claudio López il momentaneo 1-1. Ma la prima sfida è del ’74, 4-0 per l’Olanda nella seconda fase a gironi, reti di Cruyff, Krol, Rep e ancora Cruyff.
Ma la storia non gioca, quindi spazio al campo.

 

Mario Cipriano