La Joya y el Mudo: due talenti esplosi definitivamente grazie alla loro classe cristallina.

Franco Vazquez e Paulo Dybala (foto dalla rete)

Franco Vazquez e Paulo Dybala (foto dalla rete)

Paulo Dybala e Franco Vazquez hanno trovato la loro consacrazione grazie al talento e alla fiducia totale di un intenditore come mister Beppe Iachini. Da scommese (e dalla Serie B) a top player, con un futuro che da giugno difficilmente sarà tinto di rosanero, soprattutto per Dybala. Su di loro c’è mezza Europa…

Tanti gli aspetti che hanno in comune le due più grandi rivelazioni della Serie A 2014-2015. Uno è la nazionalità: entrambi argentini e naturalizzati italiani. Che bello sarebbe stato vederli insieme a disegnare calcio con addosso la maglia azzurra…perchè Paulo e Franco il calcio non lo giocano, lo pitturano, come faceva Picasso con le sue tele. Franco e Paulo sono un po’ anche artisti, con il loro modo di toccare la palla e la capacità di fare cose che molti neanche riuscirebbero a pensare. Come non ricordare il pallonetto di Vasquez a Bergamo contro l’Atalanta o la doppia rabona di Dybala contro l’Empoli?

Per non parlare delle punizioni con cui ‘la Joya’ (in italiano il gioiello) ha fatto più volte impazzire il Barbera. Dybala è bravo anche sui calci piazzati, è il classico attaccante moderno, capace di fare tutto e di pungere sempre! Peccato che il sogno di tutti gli italiani è destinato a rimanere tale perchè, mentre Vasquez si è detto pronto ad accettare con entusiasmo un’imminente convocazione di Conte, il suo compagno di squadra ha fatto capire che intende aspettare una chiamata albiceleste.

Insomma, duetterà con uno che di magie se ne intende e che di nome fa Lionel…magari anche al Barcellona. Recentemente, infatti, Paulo ha svelato che in Catalogna andrebbe anche a nuoto, ma su di lui non ci sono solo gli azulgrana: tutti i principali top club hanno messo gli occhi su”u picciriddu” (il bambino, altro soprannome affettuoso che gli hanno dato in Sicilia, con la sensazione che la Juve proverà ad anticipare la concorrenza se Tevez dovesse lasciare Torino. Zamparini intanto si lecca i baffi: dalla sua cessione arriveranno dai 35 ai 40 milioni di euro. Mica male.

E Vasquez? Franco è un altro giocatore per cui i soldi verrebbero spesi benissimo. Lui è uno di poche parole (per questo chiamato ‘el Mudo’), ma che in campo è poesia pura, piacere per gli occhi. Valore? Da Palermo dicono non sia sul mercato, ma la sensazione è che per un’offerta intorno ai 20 milioni possa cambiare aria. Altrimenti resterà.

Comunque, dicono pure che Franco ricordi un certo Zinedine Zidane per l’eleganza e che Paulo assomigli al Kun Aguero…paragonarli ad altri campioni, però, sarebbe sbagliato. Del resto un artista è unico e loro anche…sono Franco e Paulo, niente di più e niente di meno. Un giorno spiccheranno il volo, ma il presente dice che per i prossimi mesi continueranno ad illuminarci con quel mancino: metà mirino e metà pennello. Con stile e fantasia, sulle note di un tango che Palermo non smetterebbe mai di ballare.

Giuseppe Marzetti