L’allenatore dello Sporting Lisbona, Marco Silva, è stato fatto fuori per una serie di motivi alquanto originali…

L'allenatore Marco Silva, qui con l'unifrme ufficiale dello Sporting Club  (fonte foto www.record.xl.pt)

L’allenatore Marco Silva, qui con l’unifrme ufficiale dello Sporting Club (fonte foto www.record.xl.pt)

Si possono trovare tante scuse per esonerare un allenatore. Perché i risultati non arrivano, perché non ha sufficiente esperienza, perché ha perso il controllo dello spogliatoio, perché non è in linea con le direttive della società. Florentino Pérez cacciò Del Bosque perché non era abbastanza “galáctico”. E uno pensa che alla fine le abbiamo viste tutte, quando invece c’è sempre tempo per sorprendersi.

L’ultima trovata arriva da Lisbona, dove lo Sporting Club ha esonerato l’allenatore Marco Silva perché questi durante l’ultima gara della stagione non ha utilizzato l’uniforme ufficiale del club. Un motivo di licenziamento unilaterale (per cui, quindi, il licenziato non riceverà nessun indennizzo) quanto meno originale. Ancor più considerando che la gara incriminata è stata la Finale di Coppa del Portogallo, vinta ai rigori contro lo Sporting Braga, primo trofeo che entra nella bacheca dei “Leões” negli ultimi sette anni.


L’allenatore ha ricevuto la lettera di licenziamento la scorsa settimana. Nella missiva, oltre all’abbigliamento in occasione della Finale di Coppa, si accusava il tecnico di non essere stato leale verso il club, giustificando ciò con una serie di episodi avvenuti durante la stagione, come non aver fatto giocare il difensore argentino Marcos Rojo in una gara estiva nonostante la “Doyen” (fondo d’investimento proprietario del 75% del cartellino del giocatore, messo al bando dalla UEFA ma a cui pare che il Milan voglia affidare la sua sorte) ne avesse fatto ferma richiesta, aver assistito ad una aggressione dello stesso Rojo – successivamente passato al Manchester United – al presidente del club e poi averla negata, non essesi presentato alle riunioni con i dirigenti, non rispettare la linea societaria in quanto a rapporti con la stampa, aver difeso l’attaccante Slimani quando questi era stato multato dal club. Insomma, una bella lista della spesa in forma di comunicazione di licenziamento che non farà bene al giovane CV di Marco Silva, che chiude così la sua seconda esperienza in panchina, dopo i tre anni brillanti all’Estoril Praia.

Lo Sporting Lisbona, da parte sua, non ha perso tempo ed ha già annunciato che il nuovo allenatore sarà Jorge Jesús. Un colpo a sorpresa, visto che si tratta dell’allenatore fino a pochi giorni fa del Benfica, storico rivale cittadino dello Sporting. Jorge Jesús – 61 anni – ha allenato gli “Encarnados” durante le ultime sei stagioni, mettendo in bacheca 3 campionati nazionali, 1 Coppa del Portogallo, 5 Coppe di Lega, 1 Supercoppa e due secondi posti in Europa League.

Mario Cipriano