Domani c’è il primo derby emiliano per il Parma e come sempre andiamo a scoprire gli avversarsi dei gialloblu. L’allenatore del Mezzolara è l’ex bomber Fabio Bazzani.
Il Girone D, nella tradizione della Serie D, ha sempre fatto rima con Emilia Romagna. Fino all’arrivo del Parma. La caduta dei ducali ha spinto la Lega a stravolgere la composizione dei gironi e allora, complici anche i capricci del calendario, non stupisce che solo alla 5^ giornata la squadra di Apolloni giochi il primo dei derby regionali, che rappresenteranno ovviamente la maggior parte della stagione, essendo 13 le squadre emiliano-romagnole inserite nel raggruppamento. Dopo tre venete e la Fortis Juventus, si riparte da Budrio, non troppo lontano dal Mugello, dove i crociati hanno spadroneggiato 5-1 nel turno infrasettimanale. Ma i punti in comune tra il Mezzolara e la Fortis non sono solo a livello geografico. Come i fiorentini, infatti, anche i biancoblu possono essere annoverati tra i decani del campionato, essendo quello in corso il torneo consecutivo numero 12 che il Mezzo disputa nella massima categoria dilettantistica. Coinvolta solo lo scorso anno nella lotta per la salvezza, la società del presidente Sergio Benetti ha scalato le categorie in vent’anni, passando dalla Promozione, conquistata nel ’92, all’attuale tranquillità. Anzi, il club ha pure vissuto un paio di annate di gloria, sfiorando in particolare il salto tra i professionisti nel 2012 quando, dopo aver chiuso la regular season al secondo posto dietro al Forlì, i bolognesi si arresero nella finale playoff all’Este, che peraltro non fruì dell’agognato ripescaggio. In panchina siede da quest’anno una vecchia conoscenza del calcio italiano d’élite come Fabio Bazzani. Ex centravanti di Perugia, Sampdoria e Lazio, fedelissimo di Serse Cosmi che lo allenò in Arezzo e poi in Umbria, Bazzani, classe ’76, 120 presenze e 20 reti in Serie A, a chiuso la carriera proprio nel Mezzolara, contribuendo alle fortune del club con 52 gol nelle ultime 5 stagioni. Poi, ecco il salto della barricata, per un percorso che assomiglia a quello di Roberto Stellone, passato dall’indossare la maglia del Frosinone ai successi in panchina. È ancora presto per capire quale tipo di carriera avrà Bazzani, ma l’ex gemello di Flachi in maglia sampdoriana (al suo attivo anche tre gettoni in Nazionale nell’era Trapattoni e Lippi), non vuole perdere l’occasione offertagli dal club, che vale doppio per un bolognese come lui che non ha mai giocato per la squadra della propria città. L’età media del gruppo è verde, ma non verdissima, i giocatori di esperienza non sono pochi, dal difensore Giuseppe Orlando e Matteo Teoldi (48 presenze in B con il Cittadella tra il 2008 e il 2011), che saranno però indisponibili, al pari dell’attaccante Alex Bonaventura, fino al centrocampista Alessandro Evangelisti, un gettone in A con il Livorno nel 2004, e all’attaccante Manuel Iarusso. Da poco, si è riunito al gruppo anche l’argentino Santiago Ponce, già in forza al club nella passata stagione. Chiaro l’intento di creare un buon mix per assicurarsi una salvezza tranquilla, in un girone che, proprio a causa della presenza del Parma, non permette di sognare troppo in grande. Reduce da 4 punti in 4 giornate (unica vittoria contro la Clodiense), il Mezzolara si presenterà riposato in virtù del rinvio della gara di domenica scorsa contro il Forlì. Lo schieramento dovrebbe essere un 4-3-3 molto solido e compatto in fase difensiva, con il tridente Iarusso-Visani-Macagno molto coinvolto nei ripiegamenti. Nulla di nuovo, insomma, il Parma troverà il solito muro, e un nemico in più, lo stadio Zucchini. Il piccolo impianto di Budrio è infatti il classico stadio da Serie D: campo stretto, 1100 posti, e appena 500 per i tifosi del Parma. Un ostacolo in più verso la sesta sinfonia.
Davide Martini
