Dopo due sconfitte di fila, i granata devono invertire la rotta

Vincenzo Torrente

Vincenzo Torrente

Domenica scorsa sono arrivati i fischi allo stadio Arechi per la Salernitana. La squadra granata ha incassato contro il Trapani il secondo ko di fila dopo quello pesante rimediato a Crotone nell’impegno precedente. Le critiche montano intorno al tecnico Vincenzo Torrente e ai giocatori, ma parlare di sfiducia verso di loro è al momento prematuro. Certo, la Salernitana è indietro in classifica rispetto alle previsioni di inizio campionato e ai pronostici degli addetti ai lavori. Un tredicesimo posto a 8 punti non può far sorridere, date le sane ambizioni di qualcosa in più di cui nessuno a Salerno, cominciando da Claudio Lotito, ha fatto mistero in estate.

A una buona partenza è seguito un andamento balbettante. E al termine dell’ultima sfortunata gara i mugugni non si sono levati solo dagli spalti. Torrente infatti era stato velatamente polemico verso la società. «Mi sto arrangiando con quello che ho, non posso giocare come dico io – queste le parole dell’allenatore granata – sto dando tutto e non mi sento in discussione». E riferendosi alla campagna acquisti aveva aggiunto a caldo: «Se hanno fatto di tutto per mettermi nelle condizioni di giocare come voglio? Fatevi la domanda e datevi anche la risposta».Una critica esplicita espressa in toni diplomatici. Insomma a sentire il tecnico di Cetara è la società la principale responsabile. Tra lui e la proprietà è calato il gelo e al momento è tregua armata, in attesa del prossimo futuro che potrebbero mettere in discussione la panchina granata, oppure rilanciarlo.

Soltanto dei risultati positivi potranno riportare il sereno nel cielo annuvolato di Salerno. Nella trasferta in Liguria mancherà un pezzo pesante come Gabionetta, squalificato. A contendersi il posto affianco a Donnarumma ci sono Coda e Milinkovic. Il tecnico riproporrà il 4-3-1-2 con Sciaudone dietro le due punte. Chiavari è già decisiva per l’allenatore?