L’attaccante della Pistoiese Emanuele Rovini racconta i suoi inizi ed il sogno nel cassetto.

Emanuele Rovini, attaccante della Pistoiese

Emanuele Rovini, attaccante della Pistoiese

In Lega Pro è uno dei calciatori del momento, a Pistoia se lo coccolano e ad Udine iniziano a pensare di aver fatto un affare prelevandolo dall’Empoli. Stiamo parlando dell’attaccante Emanuele Rovini, uno dei giovani emergenti più interessanti delle categorie “minori”.

Fisico minuto, guizzante, dotato di un sinistro chirurgico, Rovini muove i primi passi a Cecina, in provincia di Livorno. Na già all’età di 12 anni, gli osservatori dell’Empoli si accorgono che quel ragazzo ha qualcosa in più degli altri e decidono che deve far parte di quel settore giovanile che storicamente riesce a regalare al calcio grandi talenti. All’Empoli Rovini rimane per sei anni fino a quando i toscani cedono la metà del suo cartellino all’Udinese facendogli iniziare una nuova esperienza lontano da casa, in Friuli. Un campionato Primavera da incorniciare, con 17 reti, gli permette di incontrare sulla sua strada Maurizio Sarri.

“Ero in comproprietà tra Udinese ed Empoli, le società si accordarono per farmi iniziare la stagione in Toscana, così mi ritrovo in prima squadra con Sarri allenatore. Credo che il suo segreto sia quello di far sentire parte integrante del gruppo ogni singolo elemento, anche chi gioca pochissimo, i giovani e tutti coloro che sono nello staff. Cura in maniera particolare i dettagli, sta attento a tutti i comportamenti di ogni singolo atleta, valuta attentamente i dati dei test atletici e delle dinamiche tattiche…è davvero molto preparato”.

Dopo sei mesi con Sarri è però giunto il momento per Rovini di andare a giocare e dimostrare il proprio valore, la piazza che viene scelta è quella di Ferrara. A gennaio si trasferisce alla Spal, ma Emanuele non ha ancora fatto i conti con la sua schiena: “Mi son bloccato, ho avvertito dolore alla schiena ed ho scoperto di avere un’ernia, un problema che oggi ho superato. Questo ovviamente mi ha portato a trovare poco spazio ma comunque per me quella di Ferrara rimane un’esperienza positiva, che mi ha fatto certamente crescere”.


La svolta nell’ultima estate, la comproprietà tra Empoli e Udinese viene risolta, è a tutti gli effetti un calciatore della scuderia Pozzo ma adesso, a 20 anni, serve il salto di qualità  e l’opportunità arriva dalla sua terra, la Toscana: “Alvini mi cercava da un paio d’anni, il progetto della Pistoiese mi incuriosiva così ho deciso che poteva essere il posto adatto per crescere e d’accordo con l’Udinese mi sono trasferito qui in prestito”. Mai scelta fu più azzeccata. Rovini è al centro di questo progetto, trequartista, seconda punta, esterno d’attacco ed infine da gennaio il nuovo ruolo… prima punta: “E’ arrivato un giocatore importante come Corrado Colombo,la sua carriera parla per lui. Dal suo arrivo Alvini mi ha provato come prima punta con lui alle mie spalle nel 3-5-2 e le cose stanno andando molto bene. Seguo i consigli preziosi di Corrado, mi aiuta a crescere settimana dopo settimana, è stato un grande innesto per noi”.

Al futuro ancora non ci vuole pensare Emanuele, eppure un piccolo sogno, seppure non rivelato chiaramente, c’è: “Io penso che per diventare un grande calciatore devi sempre avere delle ambizioni, sono tifoso del Milan e molto amico di Alessio Romagnoli…” ed allora chissà che un giorno i due non possano scendere in campo insieme a San Siro.