Vi sveliamo qualche potenziale campioncino del futuro.

Pinamonti dopo un gol con la maglia dell'Inter (foto dal web)

Pinamonti dopo un gol con la maglia dell’Inter (foto dal web)

L’Inter Primavera di Stefano Vecchi si è aggiudicata, vincendo per uno a zero a Torino, l’andata della finale di Coppa Italia contro la Juventus di Fabio Grosso che ha da poco trionfato al Torneo di Viareggio, in finale contro il Palermo.

Il gol della vittoria è stato siglato da Bonetto al 27 del primo tempo in una partita davvero emozionante, pieno di colpi di scena, pali e gol annullati. La gara di ritorno, mercoledì 13 aprile allo stadio Meazza alle ore 19, sancirà chi metterà le mani sulla Coppa Nazionale.

Questa vittoria mette ulteriormente in risalto il valore del settore giovanile nerazzurro che ogni anno sforna tanti gioielli ed è uno dei più floridi in Italia che ha permesso all’Inter di incassare la bellezza di 162 milioni di euro negli ultimi 10 anni. Erick Thohir, un po’ come fece Moratti, dal suo approdo in nerazzurro ha deciso di puntare molto sul settore giovanile e i risultati si stanno vedendo.

Sono tanti i giocatori di talento dell’Inter Primavera. Partendo dal portiere rumeno Ionut Radu, classe 98, fino ad arrivare al giovane esterno ghanese, classe 96, Bright Gyamfi. Il capitano Fabio Della Giovanna, classe 97, ha dimostrato di avere una forte personalità e come lui anche l’altro centrale della Guadalupa, come Thuram, Andreaw Gravillon, classe 98. Buona la presenza anche del terzino sinistra belga Senna Miangue, classe 97.

Il centrocampista Mattia Bonetto, l’autore del gol, nato a Montebelluna 19 anni fa è uno dei calciatori di fiducia di Stefano Vecchi e con lui anche Loris Zonta, già aggregato diverse volte alla prima squadra, e del “veterano” Assane Demoya Gnoukouri, quasi mai utilizzato da Mancini in prima squadra ma con personalità da vendere nonostante i suoi 19 anni.

In attacco ci sono diversi giocatori di talento come Rej Manaj, in pianta stabile con l’Inter dei grandi, che ha dimostrato di avere qualità incredibili, anche se con la Juventus è stato un po’ in ombra.

IInoltre, ci sono anche il trequartista portoghese, classe 97, Pedro Delgado, l’italianissimo Enrico Baldini, classe 96, l’ivoriano Cristian Kouamè, classe 97 o Samuel Darko Appiah, ghanese classe 97, fino ad arrivare al francese Bakayoko, classe 98, al croato classe 97 Boris Rapaic, figlio di Milan ex calciatore del Perugia, al forte Josè Correia, classe 96 della Guinea-Bissau e al giovanissimo Andrea Pinamonti classe 99.