Guai in vista per loro.

L'arbitro

L’arbitro

Otto arbitri sono stati squalificati. Il Motivo? Minacce su Whatsapp. Facciamo ordine: tutto è cominciato dopo la sfida al vertice della Terza Categoria lombarda tra Valmalenco e ArdennoBuglio, terminata tra le polemiche in seguito a un goal su punizione degli ospiti allo scadere.

L’arbitro ha ricevuto minacce da tifosi, dirigenti e giocatori dei padroni di casa, decidendo prima di far ripetere il calcio da fermo e poi di assegnare comunque la vittoria all’ArdennoBuglio. In seguito a ricorsi, la Corte d’Appello ha deciso di far ripetere la partita, terminata per la cronaca 3-0 in favore del Valmalenco.

Una decisione non condivisa dal direttore di gara, che si è sfogato attraverso la nota applicazione di messaggistica: “Che testa di c***o, teniamo presente che i geni della situazione sono quelli della Commissione di appello, naturalmente a partire da domani ogni collega che arbitrerà una squadra qualsiasi della Valmalenco dovrà espellere minimo 3 giocatori e far perdere la partita”. 

Questo e altri messaggi sono stati resi pubblici recentemente, rendendo a questo punto necessaria la squalifica tra i 20 e i 30 giorni per gli otto fischietti presenti nel gruppo Whatsapp “Aia Sondrio”.

Nello specifico, l’arbitro di Valmaleco-ArdennoBuglio è stato condannato a un anno di squalifica, poi ridotta a sei mesi.