In pochi giorni, la Roma sembra aver mutato volto. L’arrivo dell’idea tattica di Gian Piero Gasperini – quel particolare mix di aggressività, intensità e fiducia nel potenziale individuale – pare aver acceso la scintilla nel gruppo. Secondo la fonte, in appena una settimana Artem Dovbyk e Lorenzo Pellegrini hanno mostrato segni di rigenerazione. Non è magia, ma metodo: l’allenatore ha lavorato su aspetti tecnici, mentalità e atteggiamenti quotidiani, rimettendo in moto chi si era smarrito.

 

 

Dovbyk, da disatteso a protagonista

L’attaccante ucraino, presto oggetto di critiche per le sue prestazioni altalenanti, ha risposto positivamente al lavoro specifico di Gasperini. Secondo la ricostruzione, l’attaccante ha aumentato l’intensità negli allenamenti e ha mostrato maggiore consapevolezza nelle zone decisive del campo. Questo cambio di atteggiamento gli avrebbe permesso di ritrovare efficacia anche in partite recenti, conquistando fiducia nei compagni e negli occhi dell’allenatore.

 

Pellegrini ritrova se stesso

Non solo Dovbyk: Lorenzo Pellegrini, pilastro della Roma e spesso motore del centrocampo, sembra aver beneficiato del ritorno a stimoli mirati. Il nuovo corso di Gasperini ha accentuato l’importanza del lavoro collettivo e della reinterpretazione delle sue qualità offensive e difensive, facendolo sentire nuovamente ‘vivo’ dentro la squadra.
Il risultato? Un Pellegrini più mobile, più presente nel gioco e meno “spento” rispetto alle settimane precedenti.

 

L’effetto domino sui compagni

Il fenomeno non si limita ai due giocatori citati: il metodo Gasperini starebbe avendo effetti positivi a catena su altri elementi della rosa. L’allenatore avrebbe “contagiato” la squadra con una visione chiara: tutti devono rendere, senza più alibi. La tensione tattica è aumentata durante la settimana, le partite amichevoli interne e le esercitazioni specifiche hanno offerto spunti di rilancio per chi era in difficoltà.

 

Sfide aperte

Ovviamente non c’è ancora la prova definitiva: restano da verificare consistenza e continuità nel campionato, contro avversari di livello. Sarà interessante vedere come reagiranno Dovbyk e Pellegrini quando le partite peseranno di più e l’attenzione sarà massima.
Ma se il “metodo Gasperini” continuerà a dare segnali positivi, la Roma potrebbe essere pronta a uscire da una fase interlocutoria e tornare competitiva su più fronti.