Home Calciatori e Club Notizie calcio Allenatori Arbitri Campioni Marcatori Albo d'oro Contatti
 ITALIA
  Serie A
  Serie B
  Serie C - A
  Serie C - B
  Serie C - C
  Serie D
  Primavera 1
  Primavera 2A
  Primavera 2B
  Eccellenza Emilia Romagna A
  Eccellenza Emilia Romagna B
  Eccellenza Liguria
  Eccellenza Lombardia A
  Eccellenza Lombardia B
  Eccellenza Lombardia C
  Eccellenza Marche
  Eccellenza Abruzzo
  Eccellenza Puglia
  Eccellenza Calabria
  Eccellenza Toscana A
  Eccellenza Toscana B
  31/10/2006 - CHAMPIONS: OGGI SPARTAK-INTER


Mancini:"Inter non ti fermare"

Riecco la Champions, il tasto dolente per ora della stagione dell'Inter. E riecco lo Spartak dopo la vittoria di due settimane fa (2-1), per un'altra partita da "vietato sbagliare". Ora si aspettano conferme e continuità, lo ha detto anche Moratti ieri ed il suo è stato un invito chiaro alla squadra. Roberto Mancini lo sa. "Credo - spiega il tecnico - che alla fine di una partita come il derby tutti siano contenti per la vittoria e noi ora faremo e dobbiamo fare il possibile anche per passare il turno in Champions League". Mancini, però, sembra che sia sempre sotto esame: "Questa è la vita dell'allenatore. Ma non è una situazione che riguarda solo l'Inter, è generale del calcio".

SFIDA SPARTAK - Domani lo Spartak. Due settimane fa andò bene all'inizio, meno bene alla fine. "Le cose che abbiamo fatto nella partita di andata - spiega il tecnico nerazzurro - sono state buone, visto che abbiamo segnato due gol, e poi meno buone quando, nella ripresa, il gol lo abbiamo subìto. Le indicazioni da seguire, in un senso e nell'altro, prendono quindi spunto dalla gara di Milano di quindici giorni fa". Senza Vieira, Recoba e Cambiasso, scelte ridotte. Ma per la formazione Mancio rinvia tutto all'ultimo momento: "Grosso si è ripreso, invece per quanto riguarda Ibra e tutti i calciatori che hanno disputato il derby dovrò valutarli con calma. Crespo, per esempio, contro il Milan doveva restare in campo sessanta minuti, perché era la prima da titolare dopo l'infortunio di Cagliari, invece abbiamo avuto altri problemi e quindi è rimasto in campo sino alla fine. Può riposare? Vedremo, ma domani potrebbe anche partire dalla panchina".

DERBY - Poi di nuovo il derby. O meglio il dopo il derby, cioè la rabbia di Vieira e il duro scambio di battute tra il francese e Mihajlovic. Mancini è diretto: "C'era nervosismo, era abbastanza normale, gli ultimi 20 minuti sono stati pieni di tensione". Poi si ferma un attimo e, ridendo, aggiunge: "Noi siamo particolari, litighiamo anche dopo aver vinto il derby... ". Quindi torna serio e riprende: "L'importante è che il giorno dopo tutto finisca, se ne parla, ci si spiega, punto. Litigare è diverso, molto diverso. Questo al limite è dirsi cose a muso duro al termine di una partita con un finale particolare: mi capitava anche da calciatore, capita ovunque e non solo a noi". Qualcuno ha scritto che Mancini ha pensato di andare via. È vero?: "Non è vero", risponde immediatamente lui.

LUZHNIKI STADIUM - "Sinceramente non saprei dire se sarà uno svantaggio o un vantaggio giocare su un campo di erba sintetica. Sarà la prima volta, quindi dobbiamo verificare. Non credo però che ci saranno dei grossi problemi. Certo, la palla sul sintetico va via più veloce e questo ti porta a dover valutare diversamente i rimbalzi. In ogni modo dovremo adattarci in fretta, questo lo sappiamo già". Chiusura sull'Inter dalla doppia faccia, quella del campionato e quella della Champions. "Le prime due gare in Champions - ricorda Mancini - le abbiamo giocate in dieci nei momenti decisivi e regalare un uomo in Coppa è dura. Non credo che lo Sporting o il Bayern ci abbiamo dominato, potevano finire 0-0 e nessuno avrebbe avuto nulla da dire. Di sicuro le sconfitte nelle prime due gare ora ci mettono nella condizione di dover vincere".

gasport