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  31/10/2006 - LA ROMA IMPATTA


Champions: Roma-Olympiakos 1-1

ROMA, 31 ottobre 2006 - Il risultato è la parte migliore della serata della Roma. I giallorossi impattano all'Olimpico 1-1 con l'Olympiakos, battuto a domicilio 1-0 due settimane fa. La classifica del girone D di Champions League è piacevole da guardare: Valencia primo con 10 punti, già qualificato, giallorossi secondi a quota 7. Olympiakos e Shakthar malinconicamente a 2. Insomma, gli ottavi, con due partite da giocare, sono più vicini. E pazienza se la banda Spalletti poteva chiudere i conti già stasera: vista la prestazione, deludente, contro un avversario modesto, va benissimo così.
Nel primo tempo la Roma delude. Imprecisa, supponente in difesa, poco incisiva in attacco. I greci terminano i primi 45' in vantaggio, 1-0, un risultato che non fa una piega. Il gol arriva di testa, su azione d'angolo. Lo segna il difensore Julio Cesar, che stacca imperioso tra Ferrari e De Rossi. La Roma ha subito l'opportunità per pareggiare, ma Totti sbaglia il terzo rigore su altrettanti tentativi in questa stagione. Dopo i due flop dal dischetto in campionato arriva l'errore europeo: la conclusione è violenta, ma centrale, Nikopolidis è bravo a respingere. Per il resto i primi 45' ci parlano di una Roma pessima in avvio, con Chivu che sbaglia un disimpegno, Rivaldo si trova la palla buona sul destro, il piede sbagliato, lo incrocia, ma Doni riesce a respingere. Dopo la rete subita la Roma si sveglia, ma senza mai convincere. Tonetto reclama un rigore evidente (mani di Zewlakow su conclusione dell'esterno sinistro), ma l'arbitro portoghese si limita a concedere l'angolo. L'altra conclusione pericolosa per i padroni di casa arriva da palla inattiva. Punizione violenta di Totti, palla deviata, Nikopolidis smanaccia in qualche modo, a Panucci non riesce il tap in. Robetta. Roma fisicamente sottotono, con poco peso offensivo, con Totti (ancora non al meglio) centravanti.
La ripresa è bruttina per i primi 20'. La Roma rumina gioco, ma non fa male. Poi Spalletti, ed era l'ora, inserisce una punta per dare profondità ai giallorossi in avanti. Fuori Aquilani, dentro Vucinic. Cambia tutto. Totti lancia subito il montenegrino, che di sinistro impegna Nikopolidis. Poi il capitano si mette in proprio, e con una prodezza trova il pareggio. Il lancio, dalla destra, è di Taddei: lo stop e il tiro del capitano in area meriterebbero una seduta di didattica nelle scuole calcio. Applausi. E pareggio. La Roma ora insiste. Comincia a credere nella vittoria. Ma il ritmo (male Pizarro) è blando, troppo, e Vucinic continua a partire dalla sinistra, con Totti che rimane (mah) a giocare spalle alla porta, da centravanti boa. Da una sua sponda nasce comunque un'occasione per Pizarro, che spreca sparando centrale su Nikopolidis. Poi nel finale Vucinic non trova il gol vittoria perchè Nikopolidis gli chiude la porta in uscita bassa. Ma va bene lo stesso. L'avventura europea della Roma sarà ancora lunga.

Riccardo Pratesi